Santa Marinella – Ballottaggio, tra accordi e retroscena: l’ombra di Tidei sulla sfida tra Manuelli e Gasparri

Gira una voce ancora non smentita e cioè di un presunto accordo con l’ex sindaco. In cambio? Una poltrona da assessore per Andrea Amanati

SANTA MARINELLA – Sono giorni di trattative, contatti e manovre politiche in vista del ballottaggio dell’8 e 9 giugno a Santa Marinella.

A contendersi la fascia tricolore saranno Alessio Manuelli, sostenuto dal Movimento 5 Stelle e da liste civiche, e Damiano Gasparri, candidato appoggiato da Lega, Fratelli d’Italia e liste civiche di centrodestra.

Come insegna la storia delle elezioni amministrative, un ballottaggio può essere deciso da una manciata di voti oppure da un distacco netto. Fino all’apertura delle urne, però, ogni consenso può fare la differenza e per questo le ore che precedono il voto sono tradizionalmente caratterizzate da incontri, endorsement e tentativi di spostare equilibri.

Tra le notizie che circolano con maggiore insistenza negli ambienti politici cittadini c’è quella di un’intesa tra l’ex sindaco Pietro Tidei e Alessio Manuelli. Tidei, escluso dalla corsa al secondo turno e principale sconfitto politico di questa tornata elettorale, ha infatti annunciato il proprio sostegno al candidato del Movimento 5 Stelle.

Un endorsement che ha inevitabilmente alimentato interrogativi sul possibile prezzo politico dell’operazione. Secondo indiscrezioni che circolano nelle segreterie dei partiti e nei movimenti civici, l’accordo potrebbe tradursi, in caso di vittoria di Manuelli, nell’assegnazione della delega all’Urbanistica ad Andrea Amanati, storico collaboratore di Tidei e già suo vicesindaco.

Va detto che Manuelli ha più volte dichiarato pubblicamente che non ci saranno apparentamenti né accordi formali con altre coalizioni. Una posizione chiara sul piano ufficiale, ma che non ha spento le voci su possibili convergenze politiche dopo il voto.

Del resto, dal momento che Tidei ha scelto apertamente di sostenere Manuelli, resta aperta la questione di quale possa essere il ruolo dell’ex sindaco in un’eventuale futura amministrazione. C’è chi ipotizza addirittura un suo coinvolgimento diretto nell’esecutivo o una presenza significativa dell’area politica che fa riferimento a lui. Un’ipotesi che, almeno per il momento, il candidato del M5S non ha né confermato né smentito.

Nel caso in cui Amanati dovesse entrare in giunta, il suo seggio in Consiglio comunale passerebbe a Paola Fratarcangeli, capogruppo uscente del Partito Democratico.

Scenari, al momento, che appartengono al terreno delle indiscrezioni e delle valutazioni politiche. Ma in una campagna elettorale che si gioca sul filo dei voti e degli equilibri, anche i silenzi possono assumere un significato particolare. E il dubbio, se non chiarito prima del voto, rischia inevitabilmente di accompagnare gli elettori fino alle urne.