CIVITAVECCHIA – Momenti di tensione nel pomeriggio di ieri alla Casa Circondariale di Borgata Aurelia, dove una protesta messa in atto da un gruppo di detenuti ha richiesto un lungo lavoro di mediazione per evitare conseguenze più gravi.
Secondo le informazioni emerse, circa cinquanta detenuti avrebbero occupato una sezione dell’istituto impedendo l’accesso al personale penitenziario. Una situazione che ha immediatamente fatto scattare l’allarme all’interno della struttura, con il timore che la protesta potesse estendersi ad altri reparti trasformandosi in una vera e propria rivolta.
Di fronte a un quadro particolarmente delicato, la direzione del carcere ha scelto di puntare sul dialogo per riportare la calma. Un ruolo centrale sarebbe stato svolto dalla direttrice Anna Angeletti, affiancata dalla vice direttrice Romina Germoni e dal comando della Polizia Penitenziaria guidato dal primo dirigente Tullio Volpi.
Per diverse ore sono andati avanti colloqui e confronti con i detenuti, in particolare con coloro che si erano fatti portavoce delle richieste avanzate durante la protesta. Un lavoro paziente di mediazione che ha consentito di scongiurare un’escalation della tensione.
Al termine delle trattative, la sezione è stata progressivamente riconsegnata alla piena disponibilità del personale e la situazione è tornata sotto controllo senza che si registrassero scontri, feriti o episodi di violenza.

