Indagini in corso dopo alcuni fermi. Potrebbe essersi trattato di un regolamento di conti legati allo spaccio di droga. In città un clima sempre più incandescente
VITERBO – Nuovi elementi emergono sull’episodio avvenuto nella notte nell’area delle case popolari di San Faustino. Quella che in un primo momento era stata descritta come una rissa potrebbe essere stata in realtà una vera e propria spedizione punitiva.
Secondo le prime informazioni raccolte, intorno alle 3 del mattino un gruppo composto da quattro o cinque maghrebini avrebbe raggiunto la zona per aggredire violentemente due uomini, entrambi già noti alle forze dell’ordine. L’intervento delle volanti della polizia e del personale del 118 si è reso necessario dopo le numerose segnalazioni dei residenti, allarmati dalle urla e dal caos scoppiato nel cuore della notte.
Gli investigatori stanno lavorando per ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto. Tra le ipotesi al vaglio vi sarebbe quella di un regolamento di conti maturato negli ambienti dello spaccio di sostanze stupefacenti. Al momento nessuna pista viene esclusa, ma gli accertamenti si starebbero concentrando proprio sui rapporti tra i soggetti coinvolti e sulle possibili motivazioni alla base dell’aggressione.
Nelle ore successive ai fatti sarebbero stati eseguiti alcuni fermi mentre gli aggressori sarebbero tutt’ora latitanti. La posizione delle persone coinvolte è ora al vaglio delle autorità competenti, mentre proseguono le attività investigative per individuare eventuali ulteriori responsabili.
L’episodio riporta ancora una volta l’attenzione sulla situazione delle case popolari di San Faustino, un’area che da anni convive con problematiche legate a degrado, occupazioni abusive, spaccio e frequenti interventi delle forze dell’ordine. Nonostante le numerose operazioni effettuate nel tempo, compresi sgomberi straordinari, i residenti denunciano una situazione che continua a generare preoccupazione e insicurezza.
Tra San Faustino e la vicina Trinità cresce infatti il malcontento di chi chiede interventi concreti e duraturi per restituire vivibilità a un quartiere che continua a essere teatro di episodi sempre più gravi.

