VITERBO – Le verdazzurre battono la Brizz 9-7 a Viterbo e blindano la Serie A1. Prima storica salvezza in massima serie e qualificazione alla Conference Cup: in pochi anni A2, A1 e pallanuoto europea.
Risultato finale: Nautilus 9 – Brizz 7
Serie: 2–1
Sede: Viterbo
Salvezza Serie A1
Conference Cup 2026–27
Marcatori: Lombella 3 gol — tripletta decisiva
Belorio 2 gol — mercato perfetto
Tre anni fa la storica promozione in A2. Un anno fa la storica promozione in A1. Stasera, quella gloria è stata onorata, protetta, custodita e — soprattutto — consacrata.
La Nautilus Civitavecchia blinda la Serie A1 e conquista la prima storica salvezza in massima serie. Le verdazzurre, orgoglio accecante della pallanuoto civitavecchiese, continueranno a nuotare nelle acque più prestigiose dell’Olimpo della pallanuoto italiana.
Stavolta sì, battuta la Brizz. A Viterbo — città che ha accolto la squadra come fosse sua, in anni nei quali Civitavecchia non ha saputo o voluto fare altrettanto. In una serie di playout assolutamente folle e fortemente sconsigliata ai più deboli di cuore: prima la sorprendente debacle interna che ha costretto agli straordinari, quindi il colpo eroico di orgoglio della spedizione siciliana. Stavolta fattore campo e pronostici meravigliosamente rispettati. Finisce 9-7, punteggio tutto verdazzurro.
“Scappano via; quel che basta, prima di gestire tra plausibile emozione e concitazione. Il musetto davanti è sempre quello verdazzurro.”
Le ragazze di Lisi, trascinate dalla tripletta di Lombella e dalla doppietta di Belorio — mercato perfetto, plauso enorme allo stesso DS Bianchi — prendono il largo. La Brizz prova a rientrare in gara tra secondo e quarto tempo, ma il vantaggio verdazzurro regge. E allora gloria, ancora e sempre gloria, tutta Nautilus.
Il successo di un progetto straordinario, ma soprattutto stellare. Straordinario perché realizzato in pochi anni, tra lungimiranza, intraprendenza, passione e ambizione. Quella di patron Braccini e di Mr Lisi, che hanno saputo infondere nel gruppo storico, anno dopo anno, tutti i loro valori. Su tutti, la voglia di lottare in un mare in tempesta — sacrifici dopo sacrifici, senza impiantistica, con cuore e coraggio oltre l’ostacolo — scalando passo dopo passo le vette più prestigiose della pallanuoto nazionale.
Negli anni più oscuri della pallanuoto locale, tra l’abisso dell’NC e il Palagalli inagibile, tra una bracciata a Tarquinia e un allenamento a Roma, costretta a giocare le partite casalinghe a Viterbo senza che l’Amministrazione aiutasse evidentemente a dovere un orgoglio del genere, la Nautilus ha scritto ancora storia. E come se ce ne fosse bisogno, si conferma uno dei vanti più grandi dello sport civitavecchiese di tutti questi anni. Viterbo ha capito il valore di questo gruppo; Civitavecchia — almeno chi la governa — ancora no.
Stellare come gli orizzonti d’Europa, che il prossimo anno irradieranno comete verdazzurre. L’ottavo posto, il playout vinto e la permanenza in massima serie significano addirittura la qualificazione alla pallanuoto continentale. Tutto vero: sarà Conference Cup. In pochi anni A2, A1, salvezza e pallanuoto europea. È storia, storia Nautilus, storia senza limiti.

