Montefiascone, l’affondo dell’opposizione: «L’epilogo è già scritto, l’amministrazione De Santis non ha più i numeri»

giulia de santis

Secondo l’opposizione, l’amministrazione non ha più i numeri per amministrare già dalla fine del 2023, cioè dalle dimissioni irrevocabili degli ex assessori Merlo e Sciuga e dalla presa di distanza del consigliere Roscani

MONTEFIASCONE – «Ennesima figuraccia dell’amministrazione Pd/M5S/Avs che non ha i numeri per amministrare». È durissimo l’attacco dei consiglieri di opposizione Andrea Danti, Orietta Celeste e Paolo Domenico Manzi, che tornano a puntare il dito contro la maggioranza guidata dal sindaco Giulia De Santis dopo l’ultimo consiglio comunale del 16 giugno.

Secondo i tre consiglieri, l’amministrazione «non ha più i numeri per amministrare» già dalla fine del 2023, «cioè dalle dimissioni irrevocabili degli ex assessori Merlo e Sciuga e dalla presa di distanza del consigliere Roscani», ma avrebbe «continuato a far finta di nulla».

«Come avevamo anticipato – affermano – l’amministrazione di sinistra non ha più i numeri per amministrare da oltre due anni e mezzo o, nella migliore delle ipotesi, deve cercare una maggioranza ad ogni consiglio comunale e spesso non ci riesce».

L’opposizione richiama anche episodi del passato, ricordando la «surreale “comica di Natale”» di un paio di anni fa, «quando il presidente del consiglio Frallicciardi, resosi conto che la “maggioranza” era diventata “minoranza”, abbandonò in fretta e furia il consiglio comunale senza neanche rilevare le presenze e furono chiamati i carabinieri a fare l’appello». Vengono inoltre ricordati «i tre consigli comunali convocati tra Natale e Capodanno per approvare un unico punto all’ordine del giorno».

L’ultimo episodio, secondo Danti, Celeste e Manzi, si sarebbe verificato proprio durante l’assemblea del 16 giugno. «Ancora una volta la “maggioranza” non è riuscita a racimolare i nove consiglieri necessari a rendere valido il consiglio comunale ed ha dovuto ritirare un punto all’ordine del giorno».

Da qui il nuovo invito rivolto al primo cittadino. «Avevamo chiesto al sindaco, già oltre due anni e mezzo fa, di valutare le dimissioni, in quanto senza numeri non si può né programmare né amministrare ma, tutt’al più, soltanto vivacchiare. Non è questo, però, l’interesse di Montefiascone».

I consiglieri sostengono che «i consigli comunali sono ormai convocati soltanto tre o quattro volte l’anno e quasi esclusivamente per le questioni relative al bilancio» e parlano di «macchina amministrativa ferma e paese abbandonato a se stesso».

Nel corso dell’ultimo consiglio comunale, spiegano ancora, è stata avanzata anche una proposta alternativa. «Abbiamo chiesto al sindaco De Santis di prenderne atto e valutare nuovamente l’ipotesi delle dimissioni o, in alternativa, di concordare con l’opposizione una, due o tre cose serie da fare sino a fine consiliatura e farle insieme».

Ma i tre consiglieri si dicono pessimisti. «Siamo sicuri che anche questa proposta non verrà colta dalla sinistra».

Infine, la stoccata conclusiva: «Fortunatamente la consiliatura è quasi terminata e la parola tornerà presto agli elettori. Sindaco, l’epilogo è già scritto e non è per nulla favorevole per voi. Montefiascone merita di meglio».