Moto, scooter, ma anche automobili vengono immortalati mentre percorrono a velocità sostenuta. Un problema annoso, ormai diventato consuetudine e neanche più notato dalle forze dell’ordine
ROMA – Ancora segnalazioni, ancora fotografie, ancora denunce da parte degli automobilisti. Sul Grande Raccordo Anulare di Roma si continua ad assistere a una pratica tanto pericolosa quanto vietata: l’utilizzo della corsia di emergenza come corsia di marcia e di sorpasso.
Alla nostra redazione arrivano quotidianamente immagini e testimonianze provenienti da ogni quadrante del GRA. Moto, scooter, ma anche automobili vengono immortalati mentre percorrono a velocità sostenuta la corsia riservata esclusivamente alle soste di emergenza e al transito dei mezzi di soccorso. Un comportamento che, secondo molti lettori, è ormai diventato una consuetudine. «Non fa più nemmeno notizia», raccontano, evidenziando come il fenomeno sia diffuso e quasi tollerato.
La situazione si verifica indistintamente lungo tutto il raccordo e nelle ore di maggiore congestione si trasforma in un rischio quotidiano. Non sono rari i casi in cui tali manovre finiscono per provocare incidenti o situazioni di grave pericolo, soprattutto quando un veicolo in panne, un’ambulanza o una pattuglia delle forze dell’ordine devono utilizzare quella stessa corsia.
Molti cittadini segnalano inoltre la scarsa presenza di controlli specifici. «È rarissimo imbattersi in posti di blocco o verifiche mirate della Polizia Stradale», raccontano gli automobilisti, convinti che la percezione di una sostanziale impunità contribuisca ad alimentare il fenomeno.
Eppure il Codice della strada è molto chiaro. L’articolo 176, che disciplina la circolazione sulle autostrade e sulle strade extraurbane principali, stabilisce espressamente il divieto di circolare sulla corsia di emergenza se non per arrestarsi in caso di necessità o per riprendere la marcia dopo una sosta dovuta a un’emergenza. La stessa norma prevede che, in presenza di code, la corsia debba rimanere libera per consentire il passaggio dei mezzi di soccorso.
Chi utilizza impropriamente la corsia di emergenza rischia pesanti sanzioni amministrative, la decurtazione dei punti dalla patente e, nei casi più gravi o in presenza di condotte particolarmente pericolose, anche la sospensione del documento di guida.
Il problema, tuttavia, sembra essere soprattutto culturale. Sul Grande Raccordo Anulare, una delle arterie più trafficate d’Italia, quella che dovrebbe rappresentare una corsia salvavita viene troppo spesso considerata una scorciatoia per guadagnare qualche minuto. Con il risultato di mettere a rischio non solo la propria sicurezza, ma anche quella di chi potrebbe aver bisogno di un intervento urgente.
E mentre continuano ad arrivare nuove segnalazioni e nuove fotografie, la domanda posta dagli automobilisti resta sempre la stessa: chi controlla i furbetti della corsia di emergenza?


