Secondo il segretario della Lega, dalle parole pronunciate dal senatore Gasparri emergerebbe l’intenzione di proporre una ricandidatura della stessa Frontini al tavolo del centrodestra
VITERBO – Il patto federativo tra Forza Italia e il movimento civico di Chiara Frontini continua a provocare scosse all’interno del centrodestra viterbese. Dopo la conferenza stampa che ha sancito ufficialmente l’alleanza tra gli azzurri e la sindaca di Viterbo, arriva l’affondo della Lega.
A intervenire è il segretario provinciale Andrea Micci, che non usa mezzi termini e attacca duramente sia il primo cittadino sia l’iniziativa promossa dal senatore Maurizio Gasparri.
“Pur di restare attaccata allo scranno più alto di Palazzo dei Priori – dichiara Micci – scopriamo che Chiara Frontini sarebbe disposta pure a fare la candidata sindaca del centrodestra. Quello stesso centrodestra che per circa dieci anni ha additato come il male assoluto di questa città. Certe manovre toccano il fondo della decenza”.
Secondo il segretario della Lega, dalle parole pronunciate dal senatore Gasparri emergerebbe l’intenzione di proporre una ricandidatura della stessa Frontini al tavolo del centrodestra.
“Non abbiamo ben capito quale sia questo tavolo – prosegue Micci –. La Lega, partito storico del centrodestra, non siederà da nessuna parte in cui ci sarà anche solo la vaga idea di prolungare per altri cinque anni l’agonia inflitta a questa città da un civismo che, oltre a dimostrarsi assolutamente privo di idee e inadeguato a governare questo Comune, sta vincendo il primato mondiale del trasformismo”.
Il numero uno del Carroccio viterbese definisce “incredibile, per non dire osceno” il solo pensiero che Chiara Frontini possa rappresentare la Lega alle prossime amministrative.
“Noi siamo stati all’opposizione dal primo giorno in maniera chiara e trasparente – sottolinea –. Niente di personale. Ma noi, cara sindaca, a quel tavolo non ci saremo”.
Nel mirino del segretario provinciale finisce anche il patto “valoriale” sottoscritto tra Forza Italia e il movimento della sindaca.
“Nei valori delle persone che oggi rappresentano la Lega a Viterbo – afferma Micci – ci sono innanzitutto la coerenza e l’onestà intellettuale verso i cittadini che ci chiedono di rappresentarli”.
Parole che si trasformano poi in un attacco diretto al progetto civico che ha portato Chiara Frontini alla guida di Palazzo dei Priori.
“L’avventura di Chiara Frontini, prima sindaca di Viterbo, finisce con la richiesta di un salvagente alla politica – prosegue –, cioè a chi, nelle sue deliranti affermazioni acchiappa consensi, era l’incarnazione del male della città”.
E ancora: “Le cose sono due: o quello che diceva la sindaca non era vero oppure, adesso, pur di restare sulla poltrona, è disposta anche a scendere a patti con chi, a suo dire, era il diavolo”.
Secondo il segretario della Lega, l’accordo con Forza Italia rappresenterebbe una certificazione del fallimento del progetto civico.
“Frontini oggi ha certificato il fallimento del suo progetto civico, chiedendo aiuto ai partiti per restare in sella, tradendo tutti quelli che hanno creduto nella sua battaglia al grido dell’antipolitica”.
Infine, una stoccata anche all’interno della maggioranza comunale.
“Sarebbe interessante sapere cosa ne pensano assessori e consiglieri – conclude Micci – e se, finalmente, dopo quattro anni, decideranno di far sentire la loro voce in consiglio comunale”.
Parole che certificano come la firma del patto federativo tra Forza Italia e il movimento di Chiara Frontini, lungi dal ricompattare il centrodestra viterbese, abbia invece aperto un nuovo fronte con la Lega, che già da ora mette in chiaro la propria indisponibilità a sostenere un’eventuale ricandidatura dell’attuale sindaca sotto le insegne della coalizione.

