ANGUILLARA – Giornata spiacevole, quella di lunedì, per una famiglia che ha deciso di trascorrerla sulle rive del lago, a raccontarlo è Marta che ci affida le sue parole:
“Vi scrivo per comunicarvi un grave comportamento avvenuto ai nostri danni nella giornata di lunedì 22 giugno.
Abbiamo passato la giornata al lago, il mio compagno, un’amica di famiglia, mia figlia di 18 mesi e il nostro cane.
Attendevamo la navetta per rientrare al parcheggio in vista del grande temporale che stava arrivando. Rispettando la fila salgo con la bimba (ribadisco 18 mesi) l’autista invita il mio compagno a mettere gli zaini nel portabagagli. Mentre lui compie questa azione l’autista fa entrare altre persone riempiendo la navetta togliendoci di fatto posto. Fatto notare a lui e agli astanti quanto accaduto ci viene risposto sgarbatamente che ci siamo fatti passare avanti.
Nessuno scende. L’autista non prende posizione. Veniamo completamente ignorati. Anche sgridati. Non facendo salire il resto della famiglia sono costretta a scendere anche io.
Due secondi e ci troviamo sotto il nubifragio.
Questo comportamento maleducato e incivile ha messo in serio pericolo la mia bimba. Di chi era la responsabilità se fosse accaduto qualche incidente? È possibile che i bimbi così piccoli non abbiano precedenza? Davanti agli occhi di tutti veniva lasciata giù dalla navetta anche una donna con una bimba di 7 mesi.
È stata un’esperienza terribile. Nessuna solidarietà (peraltro eravamo regolarmente in fila, non stavamo chiedendo favori).
Mi auguro che chi di dovere prenda provvedimenti e si decida per una politica seria che dia precedenza a bimbi, anziani e persone con disabilità o fragili. Una giornata al lago non può trasformarsi in una violazione di diritto e derisione. È inammissibile. E credo anche illegale.
Non mi soffermo oltre sulla maleducazione di giovani ragazzi seduti che hanno ignorato totalmente quanto stava accadendo”.
M.G.

