Viterbo – Ricci infiamma il Consiglio: “L’unico partito coerente è il Pd. Fratelli d’Italia sostenne Frontini nel 2022”

troncarelli ricci

L’esponente democratico respinge le accuse di “stampella” della maggioranza e attacca il centrodestra: “Qui la politica ha la memoria del pesciolino rosso”. Poi l’affondo sulla sfiducia ad Arena: “Andaste dal notaio, di notte, ma in Aula non avete avuto il coraggio di metterci la faccia”

VITERBO – Se l’ingresso di Elpidio Micci nella maggioranza ha acceso il dibattito in Consiglio comunale, l’intervento di Alvaro Ricci ha contribuito ad alzare ulteriormente la temperatura dell’Aula.

L’esponente storico del Partito Democratico ha respinto con decisione le accuse rivolte ai dem, rivendicando la coerenza dell’opposizione e riportando il confronto politico alle elezioni comunali del 2022.

“Eravamo alternativi a Chiara Frontini prima, lo siamo oggi e lo saremo anche dopo. Lo saremo alle elezioni del 2027, questo deve essere chiaro”, ha esordito Ricci.

L’esponente del Pd ha poi spiegato il motivo di alcuni voti favorevoli espressi dall’opposizione nel corso della consiliatura.

“Se qualche volta abbiamo votato insieme alla maggioranza è perché credevamo davvero nella bontà di quei provvedimenti”.

Da lì, però, il discorso si è trasformato in un duro attacco rivolto a Fratelli d’Italia.

“Qui la politica ha la memoria del pesciolino rosso. L’unico partito che può parlare davvero di coerenza è il Partito Democratico”.

Ricci ha quindi rispedito al mittente le accuse di essere una “stampella” dell’amministrazione Frontini.

“Quando parlate di stampelle, dovreste ricordare che al primo turno delle amministrative del 2022 siete stati proprio voi di Fratelli d’Italia a dichiarare il sostegno alla sindaca Chiara Frontini. Non accettiamo lezioni di coerenza in quest’Aula da parte vostra”.

Secondo il consigliere democratico, il rapporto politico tra Fratelli d’Italia e l’attuale sindaca avrebbe radici ben precedenti agli ultimi sviluppi.

“Alle ultime comunali siete stati voi a fare un accordo ad escludendum con Chiara Frontini contro la nostra candidata sindaco Alessandra Troncarelli. Che poi quell’accordo sia finito male per voi, perché siete rimasti all’opposizione, non ci interessa. La vostra dichiarazione fu pubblica”.

Ricci è andato anche oltre, facendo riferimento a presunti accordi politici dei quali, ha sottolineato, “si è continuato a parlare anche ultimamente”.

“Mi aspetterei qualche volta un atto di coraggio da parte della sindaca per renderli pubblici”.

L’esponente del Pd ha poi ricordato anche il risultato ottenuto da Fratelli d’Italia alle elezioni comunali.

“Un partito che nei sondaggi viaggiava intorno al 30% e che poi prese appena il 16% dovrebbe farsi qualche domanda”.

L’altro passaggio destinato a far discutere ha riguardato invece la sfiducia all’allora sindaco Giovanni Arena.

Ricci ha ricostruito quei giorni rivolgendosi direttamente ai banchi del centrodestra.

“Insieme a Chiara Frontini, Luisa Ciambella e i vostri siete andati dal notaio. Non avete avuto ‘le palle’, come qui è stato detto, di presentarvi in Consiglio comunale e metterci la faccia votando la sfiducia. Noi vi aspettavamo qui, in quest’Aula, ma avete preferito il voto in notturna dal notaio”.

Infine, una battuta sulle recenti evoluzioni politiche che hanno portato Forza Italia ad avvicinarsi alla maggioranza.

“Sul resto, sui possibili apparentamenti tra maggioranza e Forza Italia, non ci interessa nulla. Sono problemi loro”.

Un intervento tra i più duri della seduta, che ha riportato al centro del dibattito le vicende politiche degli ultimi anni e confermato come il nuovo assetto della maggioranza stia riaprendo vecchie ferite e antichi scontri tra le forze presenti in Consiglio comunale.