VITERBO – Un cittadino cingalese, residente nel capoluogo, si è presentato alla Motorizzazione Civile di Viterbo per sostenere l’esame teorico per il conseguimento della patente di guida.
Durante i preliminari controlli ritualmente svolti nei citati locali, il soggetto, nell’attraversare il varco del sistema metal detector, faceva scattare l’allarme.
A seguito di tale riscontro, i funzionari preposti allertavano gli uomini della Polizia di Stato della Sezione Polizia Stradale di Viterbo il cui personale della Squadra di Polizia Giudiziaria si portava presso gli uffici interessati; giunti sul posto, i poliziotti bloccavano il prevenuto e gli trovavano indosso una microcamera occultata nell’asola della camicia, oltre ad un micro auricolare ed uno smartphone nascosto all’interno di un tutore (indossato per l’occasione): tali “strumenti” sono risultati tutti collegati tra di essi e, in sostanza, avrebbero consentito di trasmettere all’esterno le immagini del quiz ministeriale previsto per l’esame teorico e di ricevere dall’esterno le risposte corrette ai quesiti.
Il cittadino veniva, pertanto, denunciato in stato di libertà per aver tentato di superare fraudolentemente l’esame, mentre l’intera attrezzatura veniva sequestrata.

