Il giudice per l’udienza preliminare ha accolto l’accordo tra la Procura europea e l’ex sindaco
CECCANO (FR) – Si definisce con il patteggiamento la posizione dell’ex sindaco di Ceccano, Roberto Caligiore, nell’ambito dell’inchiesta della Procura europea sugli appalti finanziati con fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr).
Il giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Frosinone, Fiammetta Palmieri, ha accolto l’accordo raggiunto tra la Procura europea e la difesa, applicando una pena di 3 anni, 5 mesi e 4 giorni di reclusione. L’intesa prevede inoltre la restituzione di 100 mila euro.
Caligiore figurava tra i principali imputati dell’indagine coordinata dalla Procura europea e condotta dal Servizio centrale operativo della Polizia di Stato insieme alla Squadra Mobile di Frosinone. Secondo l’impostazione accusatoria, insieme a Stefano Anniballi avrebbe avuto un ruolo centrale nel presunto sistema oggetto dell’inchiesta, che contesta, a vario titolo, anche episodi di corruzione.
L’indagine riguarda una serie di appalti e interventi pubblici finanziati con risorse del Pnrr e altri fondi destinati al Comune di Ceccano. Tra le opere finite sotto la lente degli investigatori figurano il recupero del Castello dei Conti, i lavori alla scuola di Borgo Berardi, gli interventi nel centro storico, il centro minori Di Vittorio, i progetti di rigenerazione urbana, gli incarichi per i lavori pubblici e i servizi di accoglienza per i richiedenti asilo.
La decisione del gup rappresenta un ulteriore passaggio nella definizione del procedimento. Nei mesi scorsi diversi imputati avevano già scelto la strada del patteggiamento, mentre altri hanno optato per il rito abbreviato. Le restanti posizioni saranno invece esaminate con il processo ordinario.

