La “giovane” proposta della gastrovineria ha portato una ventata di vitalità fuori le mura cittadine
Viterbo – Vino, incontri e assaggi. La nuova proposta di Piazza Crispi è giovane e decisa, qui alla nuova vineria gastronomica non solo si beve e “spizzica” ma si sta insieme.
Sono stati centinaia i viterbesi presenti all’opening del nuovo locale che Alessandro Becattini, Augusto Zanobbi e Riccardo Sambo.
“Qui sono cresciuto e qui sognavo un’attività” dice ‘Beca’.
Alessandro e Augusto sono entrambi viterbesi doc: il primo lavora da anni nel mondo della comunicazione, e il secondo è un tecnologo alimentare con specializzazione in Francia, a Dijone, sul management del vino.
Riccardo, invece, viene da Chioggia, dopo anni passati a studiare l’anatomia animale e laurearsi in veterinaria, la passione per il cibo ha preso il sopravvento, tanto che decide di fare un master alla Luiss in Food and wine business e qui che conosce Augusto e insieme decidono di gestire il ristorante La Sosta a Viterbo.
Poi a metterci lo zampino arriva “Beca” grafico e art director di Spacedelicious, agenzia di comunicazione che si occupa di food and beverage, e l’idea è “sul piatto”.
Nasce così la nuova proposta della vineria gastronomica Ennio.
Centinaia i viterbesi hanno riempito Piazza Crispi per l’opening del nuovo locale, in una zona che sta diventando sempre più attrattiva e ricettiva, a due passi dal centro storico.
“Fuori le mura la proposta di cibo e vino è sicuramente inferiore rispetto al centro, poi questo quartiere e la sua Piazza ci sono sempre piaciuti“. Raccontano i tre.


Il menù varia ogni settimana: “stuzzichini” con giardiniera, salumi, formaggi, pastrami, pane burro e alici fanno compagnia ad un buon calice. La proposta fissa è il toast con cotto affumicato di Praga, Fontal e maionese alla senape antica.
La gastrovineria coinvolge, ed ecco che la vicina macelleria Nardi, la latteria Spizzichini e l’olio del Signorino diventano i protagonisti di serate a tema dove tartare e formaggi accompagnano i calici.
I vini italiani e francesi sono maggiormente biologici e naturali: bollicine, fermentati e bianchi macerati per trascorrere una serata in compagnia, negli allegri tavoli all’aperto, del giovane locale che ha già conquistato la città.
Benedetta Ferrari

