Riparte il monitoraggio dei delfini tra Civitavecchia e Tarquinia: cittadini coinvolti nella ricerca

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CIVITAVECCHIA – Torna anche quest’estate il monitoraggio dei tursiopi lungo il litorale del Lazio settentrionale. L’Accademia del Leviatano APS ha infatti avviato una nuova stagione di attività del progetto “Seavitavecchia – Delfini del circonDario”, iniziativa dedicata allo studio e alla tutela dei cetacei che frequentano abitualmente le acque comprese tra Santa Marinella e Tarquinia.

Il progetto, nato nel 2024 in memoria del professor Dario Angeletti, punta a raccogliere nuovi dati sulla popolazione locale di tursiopi (Tursiops truncatus) attraverso la tecnica della foto-identificazione, un metodo di ricerca non invasivo che permette di riconoscere i singoli esemplari osservando le caratteristiche della pinna dorsale.

Le campagne di monitoraggio svolte nei primi due anni hanno già restituito risultati significativi. Le ricerche, presentate lo scorso giugno all’XI Simposio Internazionale “Il Monitoraggio Costiero Mediterraneo” di Livorno, hanno evidenziato come il tratto di mare davanti a Civitavecchia rappresenti un habitat stabile per questi cetacei. Gli studi hanno inoltre mostrato che diversi esemplari si spostano regolarmente anche verso il litorale di Ostia, confermando l’esistenza di un’area di frequentazione più ampia lungo la costa laziale.

Uno degli aspetti centrali dell’iniziativa è il coinvolgimento diretto della cittadinanza. L’Accademia del Leviatano invita infatti diportisti, pescatori, subacquei e semplici appassionati del mare a segnalare eventuali avvistamenti, inviando fotografie, video e la posizione dell’osservazione. Informazioni che potranno contribuire ad arricchire il database dei ricercatori e migliorare la conoscenza della popolazione di tursiopi presente nel comprensorio.

Il progetto può contare sulla collaborazione del Nucleo Sommozzatori Santa Marinella, che supporta le attività operative in mare, e dell’associazione APS Sotto al Mare, impegnata nell’analisi del materiale fotografico raccolto durante le campagne.

A sostenere l’iniziativa sono anche la Fondazione Cariciv e la Banca di Credito Cooperativo di Roma, che contribuiscono al finanziamento delle attività di ricerca e di elaborazione dei dati.

L’obiettivo resta quello di approfondire la conoscenza di una specie simbolo del Mediterraneo e promuovere, attraverso il coinvolgimento del territorio, una maggiore tutela della biodiversità marina lungo la costa del Lazio.