A parlare i consiglieri comunali di FdI: “L’amministrazione raccoglie ciò che ha seminato”
VITERBO – Festa per la candidatura di Viterbo a Capitale della Cultura 2033, a tornare sull’argomento i consiglieri comunali di FdI, per la mancata partecipazione dei cittadini ad uno spettacolo “di grande livello, andato in scena al Teatro dell’Unione e reso possibile dall’impegno e dal talento delle associazioni della nostra città, che meritano solo applausi”.
Un momento di condivisione e “visione” che si è rivelato un insuccesso di pubblico.
“Una presenza così limitata è il segnale di una comunicazione inefficace e di un progetto che non è riuscito a coinvolgere davvero i cittadini.
Dopo quattro anni di lavoro e diverse centinaia di migliaia di euro investite per sostenere la candidatura, la scarsa partecipazione registrata dimostra che il percorso si è rivelato un flop sotto il profilo del coinvolgimento cittadino. Oggi emerge con chiarezza una percezione diffusa: per molti cittadini la candidatura a Capitale Italiana della Cultura non rappresenta una delle priorità della città, che continua a confrontarsi con problemi ben più urgenti.
La cultura è un patrimonio da valorizzare ogni giorno, ma per farlo serve una visione capace di coinvolgere la comunità e di rispondere anche alle esigenze concrete di Viterbo. Quando un progetto non riesce a creare partecipazione, è doveroso interrogarsi sulle scelte compiute e sulle priorità individuate”. Concludono i consiglieri Matteo Achilli, Gianluca Grancini, Marco de Carolis e Pietro Amodio.

