CERVETERI – Proseguono i controlli delle forze dell’ordine sul fronte della tutela ambientale lungo il litorale a nord di Roma. Dopo gli interventi effettuati nelle scorse settimane tra Ladispoli e Civitavecchia, un nuovo provvedimento ha interessato un autolavaggio di Cerveteri.
I militari della Guardia Costiera di Ladispoli-Marina San Nicola hanno eseguito il sequestro dell’attività su disposizione della Procura della Repubblica di Civitavecchia. Il provvedimento è stato successivamente convalidato dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Civitavecchia.
L’operazione è stata condotta in pieno giorno, alla presenza di clienti e passanti, nell’ambito di un’attività investigativa legata alla corretta gestione dei reflui prodotti dall’impianto.
Secondo quanto emerso dagli accertamenti, l’attenzione degli investigatori si sarebbe concentrata sul trattamento delle acque di lavaggio dei veicoli. I reflui provenienti da un autolavaggio possono infatti contenere oli minerali, idrocarburi, residui di pneumatici, detergenti e altre sostanze potenzialmente inquinanti che, secondo la normativa ambientale, devono essere trattate attraverso specifici sistemi di depurazione prima dello scarico.
I fanghi derivanti da tali processi devono inoltre essere classificati e smaltiti come rifiuti speciali tramite operatori autorizzati. Proprio il rispetto di queste procedure è al centro delle verifiche avviate dagli inquirenti.
L’inchiesta prosegue per accertare eventuali responsabilità e verificare il rispetto della normativa in materia di tutela ambientale.
Si ricorda che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, nei confronti degli eventuali indagati, vale il principio di presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.

