Tarquinia – Centro storico tappezzato di escrementi canini, è caccia agli “zozzoni” compulsivi

TARQUINIA – Troppi padroni di cani indisciplinati, soprattutto nel centro storico, che non raccolgono le deiezioni dei loro amici a quattro zampe. E molto spesso, in barba agli altri residenti, girano senza nemmeno il porta-sacchetti legato al guinzaglio.

Succede a Tarquinia (come in molte altre zone della Tuscia e non solo), dove le vie del centro storico vengono quotidianamente imbrattate da escrementi canini. E, va detto, anche le aree periferiche non sono da meno: qui però la problematica viene in qualche modo “mascherata” dalla presenza di spazi verdi, dove le deiezioni si confondono con l’erba.

La situazione, a Tarquinia, sta diventando sempre più critica. Alcuni addetti comunali sarebbero addirittura restii a effettuare il taglio dell’erba nei parchi per il timore di sporcarsi. Nel centro storico, poi, i residenti sono esasperati da una serie di “zozzoni” compulsivi che preferiscono lasciare le cacche a terra anziché raccoglierle come previsto dalle regole.

“È uno schifo – racconta il titolare di un ristorante -. Ogni giorno, insieme agli altri abitanti, siamo costretti a pulire da soli per evitare che clienti, turisti e residenti si trovino a camminare in mezzo agli escrementi. I colpevoli? Non sono tanti, ma bastano quattro o cinque padroni senza sacchetto per ‘produrre’ più di 150-200 deiezioni al mese. E poi tocca agli altri rimediare”.

Il malcontento cresce e i cittadini, poco alla volta, si stanno organizzando per individuare i proprietari che reiterano questa pessima abitudine. L’obiettivo è coglierli sul fatto e segnalare i casi alle forze dell’ordine. Alcuni sarebbero già stati individuati e messi “sotto osservazione”. Al momento si tratterebbe di tre casi: una giovane con cani di piccola taglia, un uomo adulto con un cane di grossa taglia e una donna, anch’essa adulta, con un cane sempre di grossa taglia.

 

La responsabilità, ovviamente, non è dei cani, che (come gli esseri umani) hanno semplicemente necessità fisiologiche. Il problema riguarda esclusivamente i proprietari che ignorano le regole di convivenza civile e, anziché raccogliere, lasciano tutto a terra.

Oltre al decoro urbano, è in gioco anche la salute pubblica: le feci possono infatti essere veicolo di diverse malattie, tra cui parassitosi intestinali causate da vermi e protozoi, potenzialmente trasmissibili anche all’uomo (zoonosi).

Per chi non raccoglie le deiezioni del proprio cane è prevista una multa che va dai 300 ai 1.000 euro.