TARQUINIA – Non c’è pace per la povera Tarquinia Lido.
Tra uno strafalcione e l’altro della giunta Sposetti, arrivata fino alle cronache nazionali con il caso “Case da pazzi” di Rai Tre, il Comune sul litorale accusa critica su critica senza riuscire a trovare un po’ di pace.
In questi giorni di ponte, iniziato proprio oggi con la prima giornata di fiera, in molti tra cittadini e turisti hanno storto il naso nei confronti della “protezione invernale” contro l’erosione e la dispersione della sabbia.
Messa in opera nei primi giorni di aprile (e già questo basterebbe per chiudere il discorso), la palizzata è stata montata a circa 10 centimetri da terra non si sa per quale motivo. Il risultato? Ovvio anche per chi non se ne intende: la sabbia esce da sotto e finisce come negli anni passati sul lungomare. Il tutto per la modica cifra, pagata dai cittadini, di circa 200mila euro.
“Non erano state messe per fermare la sabbia?” commenta ironicamente il consigliere comunale di opposizione Luigi Serafini che ha affidato ai social il suo sfogo. Tra i cittadini il pensiero è unanime tra chi parla di “un successone” e chi di “lavoro inutile e spreco di denaro pubblico”.

