Stop deciso per maltempo e pericolo valanghe. Il 28enne era in Alto Adige per una breve vacanza
ITALIA – Sono state sospese, almeno temporaneamente, le ricerche di Huang Peng, 28 anni, studente cinese dell’Università della Tuscia, scomparso il 21 gennaio durante un soggiorno in montagna tra le Dolomiti.
Il giovane, nato il 3 ottobre 1997, si trovava in Alto Adige per alcuni giorni di relax. Alloggiava a Ortisei, in Val Gardena, da dove si sarebbe allontanato volontariamente, secondo quanto ricostruito dalle autorità. L’ipotesi al momento resta quella di un allontanamento autonomo dalla struttura ricettiva.
La decisione di interrompere le operazioni è maturata nel corso di una riunione al Commissariato del governo, alla presenza delle forze dell’ordine, dei rappresentanti della prefettura di Viterbo e dei soccorritori dell’Aiut Alpin Dolomites. A pesare sono state le condizioni meteorologiche particolarmente avverse e l’elevato rischio di valanghe, che rendono troppo pericolose le attività in quota.
Fin dalla denuncia di scomparsa era stato attivato un imponente dispositivo di ricerca, con squadre specializzate, unità cinofile e l’impiego di un elicottero della Guardia di finanza dotato di strumentazione per l’individuazione di metalli e dispositivi elettronici. L’area perlustrata è stata circoscritta tra i versanti della Val Gardena e della Val di Funes.
Proprio in quest’ultima zona, l’attenzione si è concentrata anche alla luce di una mappa trovata nel computer del giovane, nella quale sarebbe tracciato un itinerario tra un rifugio a San Giovanni di Funes e il rifugio Firenze a Santa Cristina.
Le operazioni riprenderanno non appena le condizioni meteo lo consentiranno.
Al momento, dello studente, che si trovava in Italia per un programma di scambio culturale a Viterbo, non si hanno ulteriori notizie.

