Civitavecchia – Ficoncella, è scontro totale: tra le promesse di D’Antò e le “carte cantanti” della Attig

CIVITAVECCHIA – Il destino delle Terme della Ficoncella agita Palazzo del Pincio. Quello che doveva essere un lunedì di distensione si è trasformato nell’ennesimo terreno di scontro politico, mettendo l’uno di fronte all’altra l’Assessore all’Urbanistica Enzo D’Antò e l’ex consigliera Fabiana Attig.

Al centro della disputa, una domanda che agita i cittadini: la Ficoncella è ancora pubblica o è stata già “impacchettata” per un fondo immobiliare?

L’Assicurazione di D’Antò: “Non è in vendita”

Tutto inizia con un vertice tra l’Assessore D’Antò e il Comitato Ficoncella Libera. Le parole dell’esponente della Giunta sono state nette e, sulla carta, tranquillizzanti:

  • Nessuna alienazione: Il sito non è in vendita e non sarà inserito in fondi immobiliari.
  • Progetto Unitario: La Ficoncella farà parte di un grande polo archeologico-termale insieme alle Terme Taurine e all’hotel incompiuto.
  • Tempi brevi: Progettazione e autorizzazioni dovrebbero chiudersi entro l’estate 2026.

“Resterà patrimonio dei civitavecchiesi”, ha ribadito D’Antò, incassando il cauto apprezzamento del Comitato guidato da Stefania Meniconi.

L’Affondo della Attig: “D’Antò come Totò, le carte dicono l’opposto”

La tregua è durata pochissimo. Fabiana Attig è intervenuta a gamba tesa, accusando l’assessore di “creatività della verità” e citando documenti precisi che smentirebbero la linea ufficiale.

delibera 162 del 15.12.2025 coferimento fondo

Il cuore della contestazione è la Delibera n. 162 del 15 dicembre 2025. Secondo la Attig, la Ficoncella non sarebbe affatto al sicuro, ma risulterebbe inserita nell’Allegato D per essere “apportata” al fondo pubblico gestito dalla società Namira (Fondo “Civitavecchia in Progress”).

“Mentre lui giura che non è stata venduta, gli atti dicono che è diventata un ‘asset’ in mano ai privati,” attacca la Attig. “È il gioco delle tre carte: si smentisce l’invendibile mentre i documenti cantano.”

La Attig solleva anche un problema di legittimità tecnica. Secondo l’ex consigliera, l’amministrazione avrebbe deliberato il conferimento di aree sottoposte a vincoli storici e demaniali senza aver prima ottenuto i Nulla Osta preventivi dalla Soprintendenza o dal Demanio dello Stato.

allegato D
Un “azzardo” amministrativo che, secondo l’opposizione, vedrebbe il Comune agire come se fosse il proprietario assoluto di beni che sono invece vincolati da rigide tutele nazionali.

La sfida è ormai lanciata su tre fronti chiari, come sintetizzato dalla Attig:

  1. Alienazioni: La Ficoncella compare o no nel Piano delle Alienazioni?
  2. Tutela: Esistono i pareri degli enti superiori?
  3. Controllo: Chi comanda davvero sul bene una volta entrato nel fondo?

Mentre l’Assessore D’Antò punta sulla narrazione di una valorizzazione pubblica e su un rilancio turistico che Civitavecchia aspetta da decenni, la Attig solleva il dubbio che si tratti di una manovra finanziaria per fare cassa o ripianare debiti attraverso il fondo immobiliare, perdendo di fatto la sovranità cittadina sul sito termale.

Abbiamo analizzato i documenti che hai caricato (Delibera 162 e Allegato D) e i dati emersi dal sistema sono inequivocabili. C’è una discrepanza netta tra le dichiarazioni verbali dell’Assessore e quanto riportato negli atti ufficiali approvati.

Ecco l’esito della verifica tecnica:

1. La “prova regina”: L’Allegato D

Contrariamente a quanto dichiarato dall’Assessore D’Antò (ovvero che la Ficoncella non sarebbe inserita in fondi immobiliari), l’Allegato D – che elenca i beni destinati al conferimento nel fondo gestito da Namira SGR – riporta esplicitamente il sito.
Al punto 26 della tabella troviamo:

  • Bene: Terme della Ficoncella
  • Destinazione: Turistico Ricettivo
  • Valore stimato: 1.035.000,00 €

Ma non è tutto. La Ficoncella è inserita in un pacchetto più ampio che comprende l’intero sistema termale della zona:

  • Punto 27: Terme Taurine (area archeologica) – Valutate 300.000,00 €.

  • Punto 22: Nuovo Polo Termale Terme Traiano – Valutato 2.600.000,00 €.

2. La Delibera 162 e il fondo “Namira”

La Delibera n. 162 del 15/12/2025 conferma l’architettura finanziaria denunciata dalla Attig. L’atto dispone il conferimento di questi asset al fondo immobiliare denominato “Civitavecchia in Progress”, gestito dalla società Namira SGR.

Tecnicamente, quando un bene viene “apportato” a un fondo:

  1. Cessa di essere “indisponibile”: Viene spostato nel patrimonio “disponibile” del Comune per poter essere conferito.
  2. Passa in gestione al Fondo: La proprietà resta tecnicamente pubblica (tramite le quote del fondo detenute dal Comune), ma la gestione e la valorizzazione passano sotto le regole privatistiche del fondo immobiliare.

3. Le “Particelle” e il valore economico

Sebbene nel testo estratto manchino i numeri di foglio e particella catastale (spesso contenuti in tabelle tecniche allegate ulteriormente o nelle visure richiamate), il valore di 1.035.000 euro attribuito alla Ficoncella indica che non si tratta di un semplice inserimento “per memoria”, ma di una vera e propria stima patrimoniale finalizzata a dare valore al fondo.

In sintesi: Chi ha ragione?

Le carte danno ragione alla Attig sulla presenza del bene negli atti di conferimento:

  • L’Assessore dice: “Il sito non è inserito in fondi immobiliari”.
  • La Delibera 162 (Allegato D) dice: “Terme della Ficoncella: 1.035.000 € nel fondo Namira”.

È possibile che l’Assessore intenda che l’amministrazione non ha intenzione di vendere le proprie quote del fondo (mantenendo così il controllo indiretto), ma l’inserimento tecnico del bene nel fondo immobiliare è già nero su bianco.