Santa Marinella – Il Tar non ferma Tidei: “Nessun passo indietro: c’è sempre un Giudice a Berlino per ristabilire la verità”

SANTA MARINELLA – Prosegue lo scontro politico a Santa Marinella dopo la decisione del TAR del Lazio che ha respinto il ricorso presentato dall’ex sindaco Pietro Tidei contro la decadenza dell’amministrazione comunale.

E Tidei si dice pronto a “nessun passo indietro”, forte della volontà di andare avanti, snocciola una serie di irregolarità, sostenendo che l’ordinanza del Tribunale Amministrativo Regionale sulla richiesta cautelare di annullare le dimissioni dal notaio dei nove consiglieri comunali che hanno portato alla sua caduta non ferma l’iter legale che proseguirà mantenendo la nuova amministrazione sub-iudice.

Il ricorso al Consiglio di Stato

“Un esito inizialmente sfavorevole era previsto e viene affrontato con la determinazione di chi sa che ordinanze e sentenze del Tribunale non vanno commentate ma possono anche essere impugnate, ed è proprio su questa base che si delinea la strategia per ricorrere al Consiglio di Stato”.

Gravi irregolarità

Secondo l’ex primo cittadino il fulcro della contestazione risiede nella convinzione che il TAR non abbia considerato elementi cruciali, a partire dalle gravi irregolarità riguardanti il luogo in cui si sono svolte le operazioni, ovvero la casa privata di un consigliere. Viene chiamato in causa anche l’operato del notaio, il quale avrebbe certificato undici firme nonostante i firmatari presenti fossero soltanto nove, una discrepanza che porterà a un’azione formale presso l’Ordine dei Notai per verificare il rispetto dell’etica e della deontologia professionale.

Tale contesto, unito alla presenza di persone che avrebbero potuto influenzare negativamente i firmatari, (un noto imprenditore sotto processo per corruzione) inficia la trasparenza dell’intero procedimento: “In questa fase – commenta Tidei – i collegamenti tra politica e interessi personali che hanno accompagnato quelle dimissioni sembra stiano prevalendo sulla trasparenza, ma come si dice esiste sempre un giudice a Berlino capace di ristabilire l’ordine delle cose. In sette anni e mezzo di lavoro il Comune, ereditato in una drammatica situazione di dissesto finanziario, è rinato in tutti i sensi ed è questo risultato di squadra che oggi rappresenta il pilastro della nuova campagna elettorale a favore di Emanuele Minghella”.  Dichiara Pietro Tidei.

 

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