VITERBO – “La politica deve essere al servizio dei cittadini ed ha il compito di soddisfare la collettività che ha riposto fiducia negli eletti, il suo fine deve essere quello di risolvere i problemi e non di crearne”. A parlare è il comitato di residenti e commercianti del quartiere La Pila, che tornano sul problema “pista ciclabile”, quello che gli sta facendo passare notti insonni e giornate peggio, sottolineando come la ciclopedonale sia totalmente inutile “in quanto priva di fruizione” a danno di una carreggiata talmente ristretta da aver tolto diversi posti auto.
Nella loro petizione, rivolta alla sindaca Chiara Frontini e tutti i consiglieri comunali chiedono di “essere ascoltati e giungere ad una soluzione condivisa o comunque accettata e accettabile per la quale sono state raccolte, al momento, 516 sottoscrizioni, e che continueranno”.
Il documento non riguarda solo Via della Pila ma il modo di porsi di questa amministrazione.
“L’iniziativa, che non ha né vuole avere bandiere o vicinanze politiche è una richiesta di svolgimento della vita della città priva di decisioni sicuramente poco felici e soprattutto giunte dall’alto, in totale dispregio dei minimi principi democratici, considerato che i deputati all’amministrazione sono stati eletti e come tale hanno la responsabilità di colloquiare con i cittadini. Il tema quindi è più ampio rispetto alla pista ciclabile di 74 metri di Via della Pila, riguarda un atteggiamento poco riguardoso di chi vive i provvedimenti dell’amministrazione“.
Tornando al focus della petizione, il senso unico che partirà da lunedì 25 maggio non cambierà più di tanto la situazione e avrà ripercussioni non indifferenti.
“Via Carlo Cattaneo diventerà un imbuto soprattutto in certi orari della giornata, e Via Nino Bixio, considerata la sua limitatezza, un percorso ad alta pericolosità e nel quale è agevole pronosticare significative difficoltà nella gestione del traffico. La realizzazione poi di una striscia pedonale compresa tra il muro e la pista ciclabile è la rappresentazione dell’assenza di verifica, oltreché di condivisione, prima di prendere delle decisioni. Il percorso, ora destinato al traffico pedonale, parallelo alla pista ciclabile di Via della Pila è ricco di buche, di tombini, ovviamente non manutenuti, di rami di alberi che elevano il manto stradale, tanto da risultare pericoloso e sicuramente non utilizzabile dalle persone più deboli”.
Disposti a rivolgersi ad un tecnico
“Sul punto specifico è in corso un’analisi circa l’opportunità di affidare l’incarico ad un tecnico specializzato affinché verifichi la regolarità del neotracciato pedonale, nella prospettiva soprattutto della sua sicurezza per gli utenti, al fine di eventualmente coinvolgere le autorità preposte”.
Infine la soluzione ideale
“Un atto di coraggio e di responsabilità politica di questa amministrazione sarebbe quella di togliere i 74 metri di pista ciclabile di Via della Pila ed iniziare un dialogo con i residenti per verificare il modo più corretto per gestire la viabilità della zona e la conseguente qualità della vita dei residenti, senza prevaricazioni. Si auspica pertanto nella misura più consona un confronto con i residenti”.

