CIVITAVECCHIA – Nuova polemica politica a Civitavecchia dopo l’esposto presentato da Fabiana Attig nei confronti del sindaco Marco Piendibene in merito al presunto utilizzo improprio delle auto di servizio comunali.
L’esposto, notificato e verbalizzato lo scorso 6 marzo, riguarda in particolare l’utilizzo di alcune vetture di proprietà comunale che, secondo Attig, sarebbero state usate “in modo sistematico e continuativo per fini strettamente privati”.
L’ex consigliera comunale e candidata dell’associazione politico-culturale “La Svolta” ha illustrato questa mattina i contenuti della denuncia nel corso di una conferenza stampa, spiegando che tutto sarebbe nato dal ritrovamento, alla fine dello scorso dicembre, di una chiavetta Usb lasciata anonimamente nella sua cassetta della posta. All’interno, secondo quanto riferito, vi sarebbero stati 89 fotografie e 11 video relativi agli spostamenti del primo cittadino.
Sulla vicenda sarebbe ora in corso un’indagine. “Per noi la questione morale viene prima di qualsiasi iniziativa tesa ad accertare eventuali responsabilità penali o contabili”, ha dichiarato Attig, sottolineando come, a suo giudizio, “un sindaco non possa utilizzare i beni comunali come se fossero proprietà privata”.
Nel corso dell’incontro con la stampa, l’esponente politica ha puntato l’attenzione anche sul tema del controllo dell’operato amministrativo, richiamando il ruolo dei consiglieri comunali e degli organi di vigilanza. “Non si tratta di una facoltà opzionale ma di un preciso dovere giuridico”, ha affermato.
Attig ha inoltre sostenuto che eventuali utilizzi delle auto di servizio per spostamenti non istituzionali rappresenterebbero una questione “etica e morale” prima ancora che politica, chiedendo trasparenza sull’utilizzo dei mezzi comunali e sulla compilazione dei libretti di marcia.
Al momento non risultano dichiarazioni ufficiali da parte del sindaco Marco Piendibene sulla vicenda.



