L’evento è stato organizzato in collaborazione con Eatour e sotto la guida della dirigente scolastica Clara Vittori
VITERBO – Al Liceo Mariano Buratti le serre idroponiche diventano un laboratorio per il futuro. Si è svolta pochi giorni fa la conferenza conclusiva del progetto “Serre Idroponiche a Scuola”, iniziativa che ha coinvolto dodici istituti della provincia di Viterbo in un percorso di un anno e mezzo dedicato all’agricoltura sostenibile, all’innovazione tecnologica e alla formazione delle nuove generazioni.
L’evento, organizzato in collaborazione con Eatour sotto la guida della dirigente scolastica Clara Vittori, ha rappresentato la presentazione ufficiale dei risultati del progetto realizzato grazie ai fondi europei del Piano Scuola 4.0 finanziato dal PNRR.
Cuore dell’iniziativa è stata la serra idroponica installata all’interno dell’istituto, trasformata nel tempo in uno spazio educativo e sperimentale capace di coinvolgere studenti, docenti e comunità scolastica. Durante il progetto sono state sperimentate oltre trenta coltivazioni differenti, tra basilico, insalate, microgreens, zucchine, melanzane, pomodori e meloni.
L’agricoltura idroponica, tecnica che permette di coltivare senza suolo utilizzando acqua arricchita di nutrienti minerali, rappresenta oggi una delle frontiere più innovative del settore agricolo. Tra i vantaggi illustrati durante l’incontro, il risparmio idrico fino al 95% rispetto all’agricoltura tradizionale, la drastica riduzione dei pesticidi, il minor consumo di terreno e la possibilità di produrre durante tutto l’anno in ambienti controllati, meno esposti agli eventi climatici estremi.
Particolare interesse ha suscitato anche la possibilità di ottenere ortaggi “nichel free”, grazie al controllo costante di acqua, nutrienti e parametri ambientali, aspetto importante per le persone sensibili o allergiche al nichel.
La conferenza ha visto la partecipazione di numerosi istituti del territorio, tra cui IIS Francesco Orioli, Istituto Canevari, Istituto Agosti, Istituto Da Vinci, Istituto Comprensivo Ellera, Liceo Santa Rosa, Istituto Dalla Chiesa, Istituto Pio Fedi e IIS Cardarelli.
Nel corso dell’incontro, la dirigente Clara Vittori ha sottolineato il ruolo della scuola contemporanea come luogo di innovazione e crescita collettiva, evidenziando le opportunità offerte dai finanziamenti pubblici per creare progetti in grado di coinvolgere l’intera comunità scolastica.
A seguire, Vincent Spaccapeli ha approfondito i cambiamenti ambientali, economici e sociali che stanno trasformando il sistema produttivo globale, soffermandosi sui temi ESG e sulle nuove competenze richieste dal mercato del lavoro.
Il progetto ha mostrato come l’agricoltura moderna sia ormai un settore altamente tecnologico, nel quale automazione, monitoraggio ambientale, sostenibilità e food innovation aprono la strada a nuove figure professionali. In questo contesto, la scuola può diventare un punto di riferimento strategico per orientare gli studenti verso i mestieri del futuro.
La giornata si è conclusa con una visita guidata alla serra e con la degustazione delle insalate raccolte direttamente dalle vasche idroponiche dell’istituto. Un ruolo importante è stato svolto anche da Federico Agostini e Stefano Serafini, impegnati quotidianamente nel monitoraggio e nella gestione tecnica dell’impianto.
L’esperienza del Buratti dimostra come le serre idroponiche possano trasformarsi da semplici strumenti didattici a veri spazi di educazione alla sostenibilità, alla consapevolezza alimentare e all’innovazione.












