Forza Italia Marche, ricorso contro il congresso regionale: chiesto l’annullamento dell’elezione di Battistoni

ANCONA – Un ricorso formale presentato al Collegio nazionale dei probiviri di Forza Italia mette nel mirino il congresso regionale delle Marche dello scorso 15 maggio, concluso con l’elezione di Francesco Battistoni a segretario regionale del partito.

Nel documento, depositato da alcuni iscritti azzurri, viene chiesto l’annullamento delle operazioni congressuali, la dichiarazione di nullità dell’ammissione delle liste e la convocazione di un nuovo congresso “nel rispetto delle regole su firme di sostegno, termini e modalità di deposito con data certa”.

Al centro della contestazione vi sarebbero presunte irregolarità nella fase di presentazione delle candidature. In particolare, i ricorrenti contestano il mancato rispetto del requisito del 15% delle firme di sostegno per ciascuna provincia, previsto dalla convocazione ufficiale del congresso.

Secondo quanto riportato nel ricorso, “non sono mai stati messi a disposizione degli iscritti gli elenchi delle firme di sostegno” e non risulterebbero verifiche formali sull’effettivo raggiungimento della soglia minima richiesta.

Un ulteriore punto contestato riguarda le modalità di deposito delle liste, che avrebbero dovuto essere presentate almeno 48 ore prima dell’assemblea con data certa. “Non risulta alcuna prova del deposito tempestivo della lista”, si legge ancora nel documento, che evidenzia anche l’assenza di certificazioni sull’avvenuto rispetto dei termini previsti.

Più in generale, i ricorrenti sollevano dubbi sulla trasparenza dell’intero procedimento congressuale. Nei verbali del congresso, infatti, “non risulta alcuna attestazione formale del raggiungimento della soglia del 15%” né riferimenti alle verifiche effettuate su firme, depositi e regolarità delle liste.

Nel ricorso viene inoltre richiamato il diritto degli iscritti a un processo elettorale interno “chiaro e verificabile”, sottolineando come l’onere di dimostrare la regolarità delle operazioni spetterebbe agli organi del partito che hanno ammesso le liste e proclamato l’eletto.