Non si tratta soltanto del racconto di un incendio. Il filmato ripercorre il trauma di quella mattina in cui una gigantesca colonna di fumo nero si alzò sopra la città, mentre le fiamme divoravano laboratori, uffici, attrezzature e anni di lavoro scientifico
VITERBO – A un anno dal devastante incendio che il 4 giugno 2025 colpì il Dipartimento di Scienze Agrarie e Forestali dell’Università degli Studi della Tuscia, l’ateneo ha scelto di fermarsi per ricordare, riflettere e guardare avanti. Lo ha fatto attraverso “Oltre le fiamme”, un documentario di circa trenta minuti che raccoglie le testimonianze di docenti, ricercatori, studenti e personale che hanno vissuto in prima persona una delle giornate più drammatiche della storia universitaria viterbese.
Non si tratta soltanto del racconto di un incendio. Il filmato ripercorre il trauma di quella mattina in cui una gigantesca colonna di fumo nero si alzò sopra la città, mentre le fiamme divoravano laboratori, uffici, attrezzature e anni di lavoro scientifico. È il racconto di chi vide il proprio luogo di studio e ricerca trasformarsi in pochi minuti in un cumulo di macerie, ma anche di chi decise immediatamente di non arrendersi.
Nel documentario trovano spazio i ricordi di quei momenti concitati, la paura, lo smarrimento e il dolore per ciò che è andato perduto. Non soltanto strutture e strumenti, ma patrimoni scientifici costruiti nel corso di decenni: collezioni biologiche, campioni, semi, materiali di ricerca e progetti che non potranno più essere recuperati. Un danno enorme che ha colpito il cuore stesso dell’attività accademica e scientifica del dipartimento.
Ma “Oltre le fiamme” non è un’opera che guarda soltanto al passato. Al contrario, il documentario mette al centro la capacità di reazione della comunità universitaria. Dalle prime ore successive all’emergenza fino alla ripresa delle attività didattiche e di ricerca, emerge il ritratto di un ateneo che, pur ferito profondamente, ha scelto di rialzarsi e continuare a camminare.
Le immagini e le testimonianze raccontano la straordinaria mobilitazione che ha coinvolto studenti, docenti, personale tecnico-amministrativo, istituzioni e cittadini. Una rete di solidarietà che ha permesso all’Università della Tuscia di non interrompere il proprio percorso e di avviare contemporaneamente la complessa macchina della ricostruzione.
A distanza di un anno, il documentario assume così il valore di una memoria collettiva. Conserva il ricordo di ciò che è stato distrutto, ma soprattutto restituisce il senso di una comunità che ha saputo trasformare una tragedia in una sfida. Perché il messaggio che emerge dalle immagini è chiaro: il cuore di Agraria è stato colpito duramente, ma non ha mai smesso di battere.
“Oltre le fiamme” diventa quindi il simbolo di un’università che continua a credere nel proprio futuro. Un ateneo che non intende arrendersi alle difficoltà, che sta ricostruendo laboratori e spazi, ma soprattutto sta ricostruendo speranze, progetti e opportunità. La ferita resta profonda, ma accanto al dolore oggi c’è la consapevolezza di poter tornare a correre.
A un anno da quel 4 giugno, l’Università degli Studi della Tuscia sceglie di raccontare non soltanto ciò che ha perso, ma soprattutto la forza con cui sta cercando di riconquistare il proprio domani.

