Piante già secche dovrebbero aiutare la città a diventare più verde e accogliente. Molti dubbi sono già stati sollevati
CIVITAVECCHIA – È polemica sul progetto di riforestazione urbana che prevede la messa a dimora di 18mila piante sul territorio cittadino. A sollevare il caso è il vicepresidente del Consiglio comunale e consigliere provinciale Giancarlo Frascarelli, che denuncia presunte criticità legate allo stato di salute di numerosi arbusti e alberelli destinati alle nuove piantumazioni.
Secondo quanto sostenuto dall’esponente politico, molte delle piante distribuite in diverse zone della città apparirebbero già secche o in condizioni tali da comprometterne la sopravvivenza. Le segnalazioni sarebbero arrivate da numerosi cittadini, in particolare dalle aree della Scarpatosta e di via Veneto, dove residenti avrebbero documentato la situazione attraverso fotografie e filmati.
Frascarelli parla di un possibile spreco di risorse pubbliche e punta il dito contro quelle che definisce mancanza di trasparenza e assenza di risposte da parte delle istituzioni coinvolte. Nel suo intervento pubblico ha chiesto spiegazioni sia all’amministrazione comunale sia alla Città Metropolitana di Roma Capitale, sottolineando la necessità di fare piena luce sullo stato delle essenze arboree consegnate nell’ambito del progetto.
L’obiettivo è capire quante piante siano state effettivamente ricevute, quante risultino ancora vitali e quali verifiche siano state effettuate prima della loro distribuzione sul territorio. Tra i punti che il consigliere intende approfondire vi sono anche i costi dell’operazione e le eventuali responsabilità nel caso in cui parte del materiale vegetale non fosse idoneo alla piantumazione.
La vicenda potrebbe presto approdare nelle sedi istituzionali attraverso una richiesta formale di chiarimenti. Frascarelli ha infatti annunciato iniziative per ottenere risposte dettagliate sul progetto di riforestazione urbana e sull’effettivo stato delle piante destinate a incrementare il patrimonio verde cittadino.
Una questione che rischia di alimentare il confronto politico nelle prossime settimane, soprattutto se dovessero emergere conferme sulle criticità segnalate dai cittadini e raccolte dal consigliere comunale.

