Viterbo – Emergenza acqua, incontro in Prefettura: «Non è più il tempo delle ordinanze senza risolvere i problemi»

I rappresentanti di A.Ba.Co. Lazio (Associazione di Base dei Consumatori) e del comitato “Noncelabeviamo” hanno incontrato il prefetto

VITERBO – L’emergenza idrica che da anni interessa numerosi comuni della Tuscia arriva nuovamente all’attenzione della Prefettura. Nel pomeriggio di ieri i rappresentanti di A.Ba.Co. Lazio (Associazione di Base dei Consumatori) e del comitato “Noncelabeviamo” hanno incontrato il prefetto di Viterbo per esporre le criticità che continuano a interessare il servizio idrico provinciale e chiedere un confronto con tutti gli enti coinvolti.

Nel corso dell’incontro le due realtà hanno illustrato le problematiche che, a loro giudizio, continuano a pesare sui cittadini, soffermandosi in particolare sulle ordinanze di non potabilità che periodicamente interessano diversi territori della provincia, compreso il comune di Viterbo. Una situazione che, secondo associazione e comitato, genera forti preoccupazioni sia sotto il profilo della salute pubblica sia per la qualità del servizio offerto agli utenti.

Tra le richieste avanzate vi è quella di istituire un tavolo di confronto che coinvolga Prefettura, Ato, Talete, sindaci, Asl e gli altri soggetti competenti, con l’obiettivo di fare chiarezza sullo stato della rete idrica, sulle cause delle criticità e sulle soluzioni da adottare nel breve e nel lungo periodo.

I rappresentanti di A.Ba.Co. e del comitato hanno inoltre evidenziato quella che ritengono una carenza di informazioni rivolte alla popolazione, sottolineando la necessità di una comunicazione più puntuale sulle condizioni dell’acqua distribuita e sugli interventi programmati per risolvere le problematiche esistenti.

A preoccupare ulteriormente i cittadini è l’avvicinarsi della stagione estiva. Il timore espresso durante l’incontro è che possano ripetersi le difficoltà già registrate negli anni passati, quando alcune aree della provincia si sono trovate a fare i conti con riduzioni dell’erogazione e interruzioni del servizio per periodi prolungati.

Dal canto suo, il prefetto ha manifestato attenzione verso la questione e si sarebbe impegnato a favorire un momento di confronto tra le diverse parti coinvolte. Nel corso del colloquio è stato inoltre richiamato il ruolo dei sindaci, che in qualità di autorità sanitarie locali rappresentano il primo presidio di tutela della salute pubblica nei rispettivi territori.

L’incontro viene considerato da A.Ba.Co. Lazio e dal comitato “Noncelabeviamo” un primo passo istituzionale, ma non sufficiente. Le due realtà hanno annunciato l’intenzione di proseguire la propria azione su più fronti. Da una parte verrà chiesto alla Regione Lazio l’avvio di un confronto finalizzato all’individuazione di soluzioni strutturali e all’accertamento delle eventuali responsabilità che hanno contribuito all’attuale situazione. Dall’altra sarà avviato un dialogo diretto con le amministrazioni comunali della provincia per comprendere quali iniziative intendano mettere in campo a tutela dei cittadini.

Associazione e comitato hanno infine ribadito la volontà di proseguire nelle iniziative di sensibilizzazione e nelle azioni che riterranno necessarie affinché venga garantito un servizio idrico efficiente e un accesso costante all’acqua potabile, definito un diritto fondamentale che non può essere messo in discussione.