Violenza sessuale su 13enne viterbese, medico di Ferrara radiato dall’albo

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Condannati nel 2024 un 23enne di Torino, un 26enne di Rignano Flaminio e un 33enne di Napoli

FERRARA – Radiato definitivamente dall’ordine dei medici il 44enne ferrarese condannato in primo grado – con rito abbreviato – a cinque anni di carcere per violenza sessuale pluriaggravata ai danni di una 13enne della provincia di Viterbo per aver adescato, ricattato e costretto la minore, insieme ad altri tre uomini, anche loro condannati, a inviare foto e video a sfondo sessuale.

Fatti definiti di “straordinaria gravità e radicalmente incompatibili con i principi etici e deontologici che regolano l’esercizio della professione medica”.

A far partire le indagini è stata la denuncia della madre della ragazzina che, dopo aver notato strani comportamenti nella figlia, ha chiesto aiuto ai carabinieri che hanno scoperto il dramma che stava vivendo la giovanissima.

Agganciata online tramite la piattaforma di videogiochi Roblox dall’ex medico 44enne, con lui,  un 23enne di Torino, un 26enne di Rignano Flaminio e un 33enne di Napoli che si erano spacciati per coetanei della giovane vittima. Dopo i primi contatti, l’avrebbero spinta a spostare la conversazione su app di incontri online tra cui Connected e Boo. Qui, raccomandandole di mantenere il segreto con i propri genitori, la 13enne sarebbe stata costretta a rapporti sessuali in video-chat, anche in orario notturno, che finivano solamente una volta soddisfatte le parafilie dell’adulto di turno che, in qualche occasione, avrebbe anche chiesto il coinvolgimento dei fratellini più piccoli della giovane.

Le richieste, secondo l’accusa sostenuta dalla pm Vittoria Bonfanti della Procura di Viterbo, sarebbero state accompagnate da pesanti minacce e ricatti. Gli imputati avrebbero, infatti, intimato all’adolescente di continuare a inviare materiale, minacciando in caso contrario di rivelare tutto alla famiglia e persino di andare a prenderla sotto casa.

I quattro pedofili erano stati arrestati nel dicembre del 2024. Il giudice ha inflitto complessivamente 30 anni di carcere per violenza sessuale pluriaggravata.