Da pista ciclabile a “materassabile”, la trasformazione in pattumiera a pochi giorni dall’inaugurazione

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Materassi abbandonati sono comparsi nottetempo per adornare la via, invitando i numerosi ciclisti a fare un pit-stop rigenerante all’ombra del nulla

VITERBO – Prosegue sulla via dell’inciviltà la pista ciclabile di Via Tedeschi, che scorre affianco del rettorato dell’Università degli Studi della Tuscia. Se, infatti, l’abbandono di due materassi sembra quasi un invito al pit-stop per gli accaldati e numerosi ciclisti che imperversano sulla rotta ciclistica, dall’altra sono un sintomo ormai chiaro dell’incuranza di sempre più cittadini verso le regole (raramente fatte rispettare).

I due materassi, comparsi “nottetempo” sono stati adagiati accanto alla raccolta degli indumenti. Un esempio purtroppo tipico e totalmente errato di come tali rifiuti andrebbero smaltiti (solo tramite conferimento o ritiro programmato).

Uno degli ultimi episodi simili si era verificato nei pressi della Fontanasfera del Murialdo, il monumento del Mastro Capotondi lasciato per l’ennesima volta abbandonato dopo le ennesime vane promesse dell’amministrazione (che aveva riaperto l’acqua e tenuto pulito giusto il tempo del taglio del nastro, per poi richiudere subito tutto).

L’inciviltà e la mancanza di chi fa rispettare le regole, a Viterbo scorrono sovrane.

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