Pallassini è stato tra i primi rappresentanti di Forza Italia sul territorio, contribuendo alla crescita del centrodestra civitavecchiese negli anni Novanta e Duemila
CIVITAVECCHIA – Lutto nel mondo politico di Civitavecchia per la scomparsa di Piero Pallassini, venuto a mancare nella serata di venerdì all’età di 75 anni dopo una lunga malattia. Avrebbe compiuto 76 anni nelle prossime settimane.
Volto noto della politica cittadina e figura molto conosciuta anche fuori dall’ambiente istituzionale, Pallassini è stato tra i primi rappresentanti di Forza Italia sul territorio, contribuendo alla crescita del centrodestra civitavecchiese negli anni Novanta e Duemila.
Prima dell’impegno amministrativo aveva lavorato come dipendente civile al Centro Chimico di Santa Lucia, attività conclusa con il pensionamento. Parallelamente aveva coltivato la passione politica, iniziando il proprio percorso nel Partito Socialista Italiano per poi aderire, nei primi anni della nascita del movimento, a Forza Italia.
Nel 1993 era stato eletto consigliere comunale per la prima volta. Negli anni successivi aveva consolidato la sua presenza in consiglio e nel 2001 sostenne la candidatura a sindaco di Alessio De Sio. Dopo la vittoria elettorale, Pallassini entrò in giunta con l’incarico di assessore al Commercio e al Turismo, mantenendo sempre un rapporto stretto con commercianti e operatori del territorio.
Nel corso della sua esperienza politica fu anche candidato al consiglio provinciale nel 2003 e tornò sulla scena elettorale nel 2014 nella lista civica “Forza Civitavecchia”, a sostegno di Massimiliano Grasso.
Oltre all’attività politica, in molti ricordano il legame storico della famiglia Pallassini con la città. Il padre Mario era stato infatti un nome conosciuto della ristorazione civitavecchiese tra gli anni Settanta e Ottanta.
Numerosi i messaggi di cordoglio arrivati nelle ultime ore dal mondo politico locale. “Con Piero Pallassini se ne va uno degli ultimi interpreti di una politica vissuta tra la gente”, ha dichiarato Massimiliano Grasso, ricordandone il rapporto umano e la vicinanza alle famiglie e alle attività commerciali della città.
Alla moglie Emilia, ai figli Pier Paolo ed Esmeralda e ai familiari le condoglianze della comunità cittadina.

