Commercianti, residenti e cittadini hanno più volte denunciato, anche attraverso video e fotografie diffuse sui social network, una situazione diventata difficile da gestire
CIVITAVECCHIA – Negli ultimi mesi Civitavecchia è stata teatro di episodi sempre più frequenti di violenza, degrado e tensioni nelle aree della movida cittadina. Commercianti, residenti e cittadini hanno più volte denunciato, anche attraverso video e fotografie diffuse sui social network, una situazione diventata difficile da gestire: gruppi di giovani ubriachi o in evidente stato di alterazione protagonisti di aggressioni, schiamazzi, risse e atti di vandalismo fino a tarda notte.
Un quadro che ha spinto il Comune a intervenire con un provvedimento straordinario. Il sindaco Marco Piendibene ha infatti firmato un’ordinanza che introdurrà limitazioni alla vendita e al consumo di bevande alcoliche in alcune zone della città dal 1 giugno al 31 ottobre 2026.
“La misura nasce dall’esigenza di tutelare la sicurezza urbana, il decoro e la vivibilità degli spazi pubblici – ha spiegato il primo cittadino – soprattutto nelle aree dove negli ultimi tempi si sono verificati episodi di disturbo della quiete pubblica, degrado e tensione”.
Il provvedimento prevede il divieto di consumare alcolici su suolo pubblico e lo stop alla vendita per asporto dalle 21 alle 7 del mattino successivo nelle zone interessate dall’ordinanza.
Negli ultimi periodi le segnalazioni da parte di commercianti e residenti si sono moltiplicate. Molti esercenti hanno raccontato di continue situazioni problematiche davanti ai locali e nelle strade del centro, mentre sui social sono circolate immagini di bottiglie abbandonate, persone in stato di ebbrezza, liti e interventi delle forze dell’ordine. Una situazione che, secondo molti cittadini, rischiava di compromettere la sicurezza percepita e l’immagine stessa della città durante la stagione estiva.
L’amministrazione comunale punta ora a riportare maggiore controllo nelle aree più frequentate della vita notturna, cercando di trovare un equilibrio tra le esigenze delle attività commerciali e il diritto dei residenti, delle famiglie e dei turisti a vivere spazi pubblici più sicuri e ordinati.

