Roma – Anche i viterbesi Franco Pacifici, Luigi Pacifici e Donatella Ferranti nei 133 testi chiesti da Palamara a disciplinare Csm

ROMA – Dall’ex ministro della Giustizia e vicesegretario del Pd Andrea Orlando, al magistrato e scrittore Gianrico Carofiglio, ai presidenti emeriti della Consulta, Cesare Mirabelli e Giovanni Maria Flick. E’ lungo l’elenco dei testimoni per i quali la difesa di Luca Palamara, l’avvocato Stefano Giaime Guizzi, ha chiesto alla sezione disciplinare del Consiglio superiore della magistratura la citazione, in vista dell’udienza prevista il prossimo 21 luglio.

In questo lunghissimo elenco ci sono anche tre magistrati viterbesi, Franco Pacifici (sostituto procuratore a Viterbo) con il figlio Luigi (magistrato ordinario presso la Procura di Tivoli) e Donatella Ferranti attualmente giudice della Corte di Cassazione.

L’inesistenza di qualsiasi attività di discredito nei confronti dei candidati” alla guida della Procura di Roma Marcello Viola e Giuseppe Creazzo da parte di Luca Palamara è uno dei punti che l’avvocato difensore, Stefano Giaime Guizzi, evidenzia nella richiesta di citazione di 133 testi. Le candidature alla procura di Roma erano state oggetto dell’incontro in un hotel romano il 9 maggio del 2019 tra Palamara, ex togati del Csm e i politici Luca Lotti e Cosimo Ferri.

Il riferimento è a uno dei capi di incolpazione a carico di Palamara nel processo disciplinare, “aver tenuto un comportamento gravemente scorretto nei confronti dei colleghi che avevano presentato domanda per il conferimento dell’ufficio direttivo di procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Roma (e in particolare di delineare e approfondire le eventuali ragioni ostative alla nomina, di alcuni dei candidati asseritamente derivanti da un processo concernente il dott. Viola in corso a Caltanissetta; delineare ed approfondire, anche al fine di una loro enfatizzazione vicende relative al dottor Creazzo ipoteticamente ostative alla designazione)”.

Su questo punto la difesa ricorda “la definizione, alla data del 9 maggio 2019, della posizione processuale del dottor Viola presso il Tribunale di Caltanissetta” e che fosse nota, sempre alla data dell’incontro nell’albergo romano, l’esistenza di un esposto nei confronti di Creazzo da parte di un pm della procura di Firenze, e che queste informazioni erano acquisite nei profili che la commissione competente del Csm redige sui candidati a incarichi direttivi.

Ancora, è uno dei punti evidenziati dalla difesa, “la condotta del dottor Palamara non si è mai tradotta in concreto in una attività di interferenza e di condizionamento delle funzioni” che la costituzione assegna al Consiglio superiore della magistratura.

Il riferimento è a una delle principali ‘accuse’ a Palamara, quella di avere “posto in essere un uso strumentale della propria qualità e posizione diretto, per la modalità di realizzazione, a condizionare l’esercizio di funzioni costituzionalmente previste, quali la proposta e la nomina di uffici direttivi di vari uffici giudiziari (e, precisamente, di Procuratore della Repubblica e di Procuratore aggiunto della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma, nonché di procuratore della Repubblica di Perugia) da parte del Consiglio superiore della magistratura”.

Ecco il testo integrale presentato da Luca Palamara al Consiglio Superiore della Magistratura:

Pubblichiamo la lista dei testimoni depositata presso la segreteria della Sezione Disciplinare del CSM in vista del giudizio che si terrà a breve. A futuri approfondimenti la spiegazione analitica dei temi di prova.

CONSIGLIO SUPERIORE DELLA MAGISTRATURA

SEZIONE DISCIPLINARE

Proc. n. 76/2019 R.G.C.

Udienza del 21 luglio 2020

RICHIESTA DI AUTORIZZAZIONE ALLA CITAZIONE DI TESTIMONI E DI COINCOLPATI NEL MEDESIMO O IN ALTRO PROCEDIMENTO DEI QUALI SARÀ CHIESTO ANCHE AI SENSI DELL’ART.495, COMMA 2, C.P.P., L’ESAME SULLE CIRCOSTANZE PER CIASCUNO INDICATE CON RISERVA DI PRODURRE DOCUMENTAZIONE ANCHE RELATIVA AD INDAGINI DIFENSIVE ESPLETATE EX ART. 391 BIS C.P.P.

Ill.mo Presidente,

nella mia qualità di difensore di fiducia del dott. Luca Palamara, chiedo la citazione dei seguenti testi (eventualmente da escutersi, come meglio specificato per taluni di essi, ai sensi dell’art. 210 cod. proc. pen.), il cui esame verterà sugli oggetti di cui all’art. 187 cod. e la cui escussione si presenta indispensabile ai fini delle prove indicate a discarico sui fatti oggetto delle prove a carico, così come previsto dall’articolo 495, comma 2, cod. proc. pen.

TESTIMONI

Con riferimento ai fatti indicati nel capo 1) lctt.X (prima parte)

  1. Gerardo MASTRODOMENICO
  2. Roberto DACUNTO
  3. Gianluca BURATTINI
  4. Fabio DEL PRETE
  5. Duilio BIANCHI
  6. Gaspare STURZO
  7. Fabrizio VANORIO
  8. Paola BALDUCCI
  9. Giovanni LEGNINI
  10. Riccardo FUZIO
  11. Giovanni MELILLO

12.Stefano ERBANI

  1. Francesco Saverio GAROFANI
  2. Gianluigi MORLINI

15.Antonio LEPRE

  1. Corrado CARTONI

Con riferimento ai fatti indicati nel capo 1) lett. X (seconda parte)

  1. Luca TESCAROLI
  2. Ermino Carmelo AMELIO
  3. Paolo BARLUCCHI
  4. Vincenzo IACOVITTI
  5. Mario SURIANO

Con riferimento ai fatti indicati nel capo 1) lett.Y

  1. Roberta PINOTTI
  2. Raffaele SQUITIERI
  3. Paola ROIA
  4. Andrea ARMARO

26.Sergio SANTORO

  1. Franco LO VOI
  2. Antonella CONSIGLIO
  3. Rodolfo SABELLI 30.Stefano PESCI
  4. Agnello ROSSI
  5. Francesco CAPORALE
  6. Nunzia D’ELIA
  7. Sergio COLAIOCCO
  8. Lia AFFINITO
  9. Lucio ASCHETTINO

Con riferimento ai fatti indicati nel capo 1) lett.Y. 1)

  1. Claudio GRANATA
  2. Claudio DE SCALZI
  3. Domenico IELO

Con riferimento ai fatti indicati nel capo 1) lett.Y.2)

  1. Luigi SPINA ‘

Con riferimento ai fatti indicati nel capo 1) lett.Y.3)

  1. Andrea DE GIORGIO 42.Sabina CALABRETTA 43.Luciano PANZANI

Con riferimento ai fatti indicati nel capo 1) lett.Y.4)

44.Stefano FAVA

  1. Giuseppe BIANCO
  2. Erminio AMELIO
  3. Antonio FUGAZZOTTO
  4. Piercamillo DAVIGO 49.Sebastiano ARDITA
  5. Giovanni BRUNO
  6. Alberto DELLO STROLOGO
  7. Domenico IELO
  8. Paola PIRACCINI
  9. Paolo CRISCUOLI
  10. Antonangelo RACANELLI
  11. David ERMINI
  12. Riccardo FUZIO
  13. Marco BISOGNI
  14. Martina BONFIGLIO
  15. Paolo FRAULINI

Con riferimento ai fatti indicati nel capo 1) lett.Y.5)

  1. Francesco PRETE
  2. Federico CAFIERO DE RAHO
  3. Giuseppina CASELLA
  4. Giuseppina GUGLIELMI
  5. Paolo ABRITTI
  6. Franccsco MENDITTO
  7. Mara MATTIOLI
  8. Pasquale CICCOLO
  9. Luigi PACIFICI
  10. Alessandra ZINITI
  11. Giovanni BIANCONI

Con riferimento ai fatti indicati nel capo 2

  1. Nicola MANCINO
  2. Michele VIETTI
  3. Giovanni LEGNINI
  4. Davide ERMINI
  5. Cesare MIRABELLI
  6. Giovanni Maria FLICK
  7. Massimo BRUTTI
  8. Francesco GRECO
  9. Ernesto LUPO

81.Silvia DELLA MONICA

  1. Laura LAERA
  2. Giuseppe AMATO
  3. Edmondo BRUTI LIBERATI
  4. Claudio CASTELLI
  5. Carmelo CELENTANO
  6. Giovanni ILARDA
  7. Andrea ORLANDO
  8. Anna FINOCCHLARO
  9. Gianrico CAROFIGLIO
  10. Antonella MAGARAGGIA
  11. Guido CAMPLI
  12. Francesco TESTA
  13. Anna Maria MANTINI
  14. Alessandra SALVADORI
  15. Bianca FERRAMOSCA
  16. Francesco MINISCI
  17. Laura ROMEO
  18. Mariano SCIACCA
  19. Maria Antonietta TRONCONE
  20. Francesco SOVIERO
  21. Maria Vittoria DE SIMONE
  22. Roberto ALFONSO
  23. Luigi RIELLO
  24. Massimo FORCINITI
  25. Eugenio ALBAMONTE
  26. Cristina ORNANO
  27. Baldovini DE SENSI
  28. Antonia GIAMMARIA
  29. Francesco VIGORITO
  30. Aniello NAPPI
  31. Franco CASSANO
  32. Rosina ROMANO
  33. Maria Laura PAESANO

115.Silvia CORINALDESI

  1. Renato BALDUZZI
  2. Rossana GIANNACCARI
  3. Aldo MORGIGNI
  4. Alessandro PEPE
  5. Valerio FRACASSI
  6. Antonangelo RACANELLI
  7. Guido LO FORTE
  8. Antonio INGROIA
  9. Alfonso SABELLA
  10. Catello MARESCA
  11. Bruno FASCIANA

127.Salvatore DI VITALE

  1. Piergiorgio MOROSINI
  2. Emanuele BASILE
  3. Mario SURIANO
  4. Piercamillo DAVIGO
  5. Fulvio GIGLIOTTI
  6. Donatella FERRANTI
  • §§§§§§§§§§§§
  1. A) Con riferimento ai fatti indicati nel capo 1) lett.X ed in particolare alla contestazione formulata al dott.. Palamara di “aver discusso nell’incontro del 9/ 5/19 della strategia da seguire ai fini della nomina oltre che con alcuni componenti del C.s.rn. anche con una persona (Luca Lotti, deputato al Parlamento nazionale) per la quale la. Procura della Repubblica di Roma ha richiesto il rinvio a giudizio, nel dicembre 2018, nell’ambito di una nota vicenda giudiziaria, di risonanza nazionale” si indicano i seguenti testimoni (fatte salve tutte le eccezioni in merito alla inutilizzabilità della sessione 7 progressivo n.42 R1T 175/19 il cui audio è stato acquisito agli atti del presente procedimento).

Ai sensi degli artt. 187 e 495, comma 2, cod. proc. pen., il tema di prova in questione è finalizzato a dimostrare: le modalità di acquisizione della captzionc dei colloqui presso l’Hotel Champagne e la totale estraneità dell’on. Lotti alla scelta del nominativo Procuratore di Roma. Più in particolare, costituiranno oggetto di esame:

– il fatto che il dott. Palamara, atteso il disposto dell’art. 11 cod. proc. pen., alla data del 13 dicembre 2017, c comunque in epoca anteriore alla informativa del 3 maggio 2018 poi trasmessa per competenza alla Procura di Perugia, era già stato oggetto di indagini nell’ambito del procedimento 44630/16 da parte della stessa Procura di Roma (clr. verbale di sommarie informazioni di Nicola Artini del 13 dicembre 2017) e che in questo periodo, nonostante gli accertamenti, in corso era stato normalmente contattato anche da parte degli stessi magistrali titolari delle indagini di Roma c Perugia per questioni attinenti allo svolgimento delle funzioni previste dall’alt. 105 della Costituzione;

– le modalità con cui sono stati registrali i colloqui presso l’Hotel Champagne ed individuati i relativi partecipanti da parte del GICO della GDF, la loro conformità, o meno, al provvedimento del PM di Perugia del 10 maggio del 2019 che intimava al Colonnello Mastrodomenico di spegnere i microfoni in occasiono degli incontri con i parlamentari;

– la circostanza che, alla data del 9 maggio 2019, la Procura di Roma aveva già compiuto le sue determinazioni riguardo alla posizione processuale dell’on. Lotti, sicché ogni interlocuzione sulla futura scelta del Procuratore di Roma non avrebbe potuto comunque influire su questo aspetto, qualunque nominativo fosse stato poi prescelto dal CSM;

– l’assoluta estraneità dell’on. Lotti agli orientamenti maturati, alla data del 9 maggio 2019, dai gruppi di Unicost e di Magistratura Indipendente sul profilo professionale ritenuto più meritevole a ricopi ù e l’incarico di Procuratore di Roma;

– l’autonomia del rapporto tra Fon. Lotti ed il Vice-Presidente del CSM, on. Ermini;

– l’autonomia del rapporto tra Fon. Lotti cd il dott. Garofani;

la circostanza che la conoscenza e la frequentazione tra il doli. Palamara e Fon. Lotti è avvenuta in ambito istituzionale c alla presenza anche dcll’allora Procuratore di Roma;

– che i riferimenti alla vicenda Woodcock, nel corso dei colloqui registrati con il trojan, erano ricollegati a quanto accaduto in merito alle vicende penali dell’on. Lotti.

Su tali circostanze si richiede l’escussione di:

1.Gerardo MASTRODOMENICO. nella sua qualità di ufficiale di P.G. del GICO della GDF 2A sezione C.O. di Roma, attualmente Comandante Provinciale della GDF di Messina, che riferirà: sull’attività svolta nell’ambito del procedimento penale n.44630/16 RGNR della Procura di Roma relativamente alla persona del dott. Palamara (intercettazione Centofanti-Attisani; accertamenti presso Hotel Fonteverde; sommarie informazioni Nicola Ariini); sulla effettiva qualifica dallo stesso rivestita nell’ambito della GDF al momento dello svolgimento delle indagini nell’ambito del procedimento penale n.6652/18 presso la Procura di Perugia cd in particolare sulle funzioni dallo stesso rivestite all’interno della Guardia di Finanza dal maggio 2018 al giugno 2019; sul contenuto della informativa del 10 aprile 2019 n. 19/1924 pag. 4 ed in particolare sugli accertamenti eseguiti nei confronti del dott. Palamara e dell’on. Ferri e sulle modalità con le quali sono stali accertati gli asseriti “elementi di opacità” nel rapporto ira i due; sulle modalità con le quali sono identificati i partecipanti all’incontro del 9 maggio 2019 presso motel Champagne; sulle ragioni per cui non sono state riportate nella informativa in questione i progressivi 8521 e 8522 KIT 120/ 19 relativamente a due conversazioni telefoniche tra il dott. Palamara e l’on. Ferri; sulle modalità di predisposizione del servizio di ascolto delle operazioni di intercettazione; sulle modalità di programmazione delle 180 registrazioni che hanno poi generato 3500 progressivi; sulle ragioni per le quali il microfono non venne spento nonostante il provvedimento del P.M. di Perugia del

10 maggio 2019 che intimava agli operanti di P.G. lo spegnimento del microfono in caso di incontri del dott. Palamara con parlamentari; su quant’altro utile con riferimento ai fatti oggetto della incolpazione;

  1. Roberto DACUNTOnella sua qualità di M.llo del GICO della GDF di Roma, riferirà sulle modalità di configurazione delle operazioni di registrazioni nella giornata dell’8 maggio 2019; sulle modalità con cui è stata effettuata la programmazione; su quant’altro utile con riferimento ai fatti oggetto della incolpazione;
  2. Gianluca BURATTINI nella sua qualità di M.llo del GICO della GDF di Roma, nella sua qualità di M.llo del GICO della GDF1’ di Roma, riferirà sulle modalità di configurazione delle operazioni di registrazioni nella giornata dell’4? maggio 2019; sulle modalità con cui è stata effettuata la programmazione; sull’attività svolta nei confronti del dott. Palamara nell’ambito del procedimento 44630/16 RGNR; su quant’altro utile con riferimento ai fatti oggetto della incolpazione;
  3. Fabio DEL PRETE, nella sua qualità di appuntato scelto del GICO della GDF di Roma, riferirà sulle modalità di predisposizione del servizio di intercettazione c, in particolare, sul motivo per il quale il 9 maggio 2019 non si è proceduto a staccare

11 microfono nonostante la presenza di soggetti parlamentari; sulle modalità di individuazione degli interlocutori della intercettazione telefonica con progressivo n.8498 datata 8 maggio 2019 alle ore 19.13 c sulle modalità di identificazione dcll’on. Ferri;

  1. Duilio BIANCHI, nella sua qualità di direttore di divisione IP della RCS s.p.a., riferirà sulle seguenti circostanze: sulle modalità di funzionamento del captatore informatico; sulle modalità di inizio e fine registrazione; sulle modalità con le quali venne programmato di effettuare 180 registrazioni; sulle modalità con le quali sono stati generati 3500 progressivi e sulla successione cronologica degli stessi; sulle ragioni per cui nella giornata del 9 maggio del 2019 le registrazioni si interrompono alle ore 16.02; sulle ragioni per cui alle ore 21.53 del 21 maggio 2019 la registrazione venne interrotta; sulle modalità di attribuzione dei progressivi ai singoli frammenti di conversazione, con l’interruzione di un progressivo e l’inizio di un altro e se le stesse siano derivate dal sistema o dall’operatore; sul motivo per cui la conclusione di ciascun progressivo non corrisponde alla sospensione del dialogo, ma ad una sua interruzione nonostante lo stesso proseguisse; se in costanza di giorno cd orario di attivazione, la captazione fosse ininterrotta o rimanesse non operante in presenza di assenza di conversazioni, o attività diversa sull’apparato, attivandosi solo in presenza di determinati fenomeni (fonte sonora o altro); sulle ragioni per cui in giorni ed orari di attivazione si siano verificate interruzioni nelle captazioni; su quant’altro utile con riferimento ai fatti oggetto delle incolpazioni;
  2. Gaspare STURZO, nella sua qualità di giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Roma riferirà sulle seguenti circostanze: sugli sviluppi del procedimento penale nei confronti dell’on. Lotti; sulla posizione processuale dell’on. Lotti alla data del 9 maggio 2019; sui rapporti intercorrenti tra il doti. Sturzo ed il dott. Palamara; su ipotetiche interlocuzioni con il medesimo, di qualsiasi natura, da parte del dott. Palamara con riferimento alla vicenda penale dell’on. Lotti; su quant’altro utile con riferimento ai fatti oggetto della incolpazione;
  3. Fabrizio VANORIO, nella sua qualità di PM presso la Procura di Napoli, riferirà sulle seguenti circostanze: sulle dichiarazioni rilasciate al giornalista Dario del Porto in data 16 aprile 2017 sul quotidiano la Repubblica; sui problemi di competenza tra la Procura di Roma e la Procura di Napoli con riferimento alle vicende penali dell’on. Lotti e più in generale della vicenda Consip; sui conflitti di competenza tra la Procura di Roma e la Procura di Napoli a seguito della iscrizione dell’ufficiale del NOE Scafarlo nel registro degli indagati; sulle vicende relative alla iscrizione del dott. Woodckock nel registro degli indagati da parte della Procura di Roma; sugli sviluppi del procedimento disciplinare nei confronti del dott. Woodckock; su quant’altro utile con riferimento ai fatti oggetto della incolpazione;
  4. Paola BALDUCCI, nella sua qualità di avvocato penalista del foro di Roma nonché di componente del CSM 2014-2018, riferirà sulle seguenti circostanze: sui rapporti di conoscenza e di frequentazione in ambito istituzionale tra il dott. Palamara e l’on. Lotti, nonché sulla presenza in tali occasioni tra gli altri anche del Procuratore Pignalonc; su quant’altro utile con riferimento ai fatti oggetto della incolpazione;
  5. Giovanni LEGNINI, nella sua qualità di Vice-Presidente del CSM 2014-2018 riferirà sulle seguenti circostanze: sui rapporti di conoscenza c di frequentazione tra il dott. Palamara e l’on. Lotti nonché sulla presenza in tali occasioni tra gli altri anche del Procuratore Pigliatone; sui problemi di competenza tra la Procura di Roma e la Procura di Napoli con riferimento alla vicende penali dell’on. Lotti c più in generale della vicenda Consip, sugli sviluppi del procedimento disciplinare nei confronti del dott. Woodcock già titolare del procedimento penale relativo alla vicenda Consip c alla trasmissione a Roma degli atti relativi all’on. Lotti; sul contenuto di una conversazione avuta con l’on. Paolo Cirino Pomicino sul conto del dott. Woodcock nel periodo di svolgimento del procedimento disciplinare nei confronti dello stesso Woodcock, conversazione poi oggetto di una intercettazione ambientale nell’ambito del procedimento Consip; sulle ragioni del rinvio del procedimento disciplinare nei confronti del dott. Woodckock r del dott. Cariassi; su quant’altro utile con riferimento ai fatti oggetto della incolpazione;
  6. Riccardo FUZIO, riferirà sugli sviluppi del procedimento disciplinare nei confronti del dott. Woodcock c su quanto a sua conoscenza in merito alla conversazione tra Legnini e Pomicino poi oggetto di una intercettazione ambientale nell’ambito del procedimento Consip inerente la vicenda penale dell’on. Lotti; su quant’altro utile con riferimento ai fatti oggetto della incolpazione;
  7. Giovanni MELILLO, riferirà su quanto a sua conoscenza in merito agli sviluppi del procedimento disciplinare nei confronti del dott. Woodcock e sulla conversazione tra Legnini e Pomicino poi oggetto di una intercettazione ambientale nell’ambito del procedimento Consip inerente la vicenda penale dell’on. Lotti; su quant’altro utile con riferimento ai fatti oggetto della incolpazione

12.Stefano ERBANI, riferirà su quanto a sua conoscenza in ambito istituzionale con riferimento alle problematiche relative alla organizzazione della sezione disciplinare del CSM c alle tematiche inerenti i rinvii dei procedimenti tra cui quello relativo al dott. Woodcock; su eventuali colloqui intrattenuti con il doli. Morlini circa le audizioni degli aspiranti all’incarico della Procura di Roma; su quant’altro utile con riferimento ai fatti oggetto della incolpazione.

  1. Francesco Saverio GAROFANI riferirà sulla posizione processuale dcll’on. Lotti alla data del 9 maggio 2019; sui rapporti c sui colloqui intrattenuti in ambito istituzionale con fon. Lotti anche con riferimento alle vicende relative al Consiglio Supcriore della Magistratura; su quant’altro a sua conoscenza con riferimento ai fatti oggetto della incolpazione;
  2. Gianluigi MORLINI, nella sua qualità di ex componente della V Commissione del CSM, ed in qualità di incolpato ex art. 210 cod. proc. pen. riferirà sulle determinazioni del gruppo Unità per la Costituzione. Sui profili professionali ritenuti meritevoli di essere individuati per il ruolo di Procuratore di Roma, sui colloqui eventualmente intrattenuti con il dott. Erbani sulla problematica delle audizioni dogli aspiranti all’incarico della Procura di Roma; nonché su quanto altro utile ai fini del decidere;
  3. Antonio LEPRE, nella sua qualità di ex componente della V Commissione del CSM, cd in qualità di incolpato ex art. 210 cod. proc. pen. riferirà sulle determinazioni del gruppo Magistratura Indipendente. Sui profili professionali ritenuti meritevoli di essere individuali per il ruolo di Procuratore di Roma, sui colloqui intrattenuti con il doti. Moriini sulla problematica delle audizioni degli aspiranti all’incarico della Procura di Roma; nonché su quanto altro utile ai fini del decidere; nonché su quanto altro utile ai fini del decidere.
  4. Corrado CARTONI, nella sua qualità di ex componente del CSM, potrà riferire sulle determinazioni del gruppo Magistratura Indipendente. Sui profili professionali ritenuti meritevoli di essere individuali per il ruolo di Procuratore di Roma, nonché su quanto altro utile ai fini del decidere.
  • §§§§§§§§§§§§
  1. B) Con riferimento ai fatti indicati nel capo 1) lctt.X cd in particolare di “aver tenuto un comportamento gravemente scorretto nei confronti dei colleghi che avevano presentalo domanda per il conferimento dell’ufficio direttivo di Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Roma (ed in particolare di delineare ed approfondire le eventuali ragioni ostative alla nomina, di alcuni dei candidati asseritamente derivanti da un processo concernente il doti. Viola in corso a Caltanissetta; delineare ed approfondire, anche al fine di una loro enfatizzazione vicende relative al dott. Creazzo ipoteticamente ostative alla designazione; che il profilo professionale del candidato fosse il migliore possibile?.

Ai sensi degli artt. 187 e 495, comma 2, cod. proc. pen. il tema di prova in questione è finalizzato a dimostrare l’inesistenza di qualsiasi attività di discredito nei confronti del dott. Viola e del dott. Creazzo cd in particolare:

– la definizione, alla data del 9 maggio 2019, della posizione processuale del dott. Viola presso il Tribunale di Caltanissetta;

– l’esistenza, alla data del 9 maggio 2019, di un esposto già presentato, in via del tutto autonoma, da parte del dott. Barlucchi nella sua qualità di PM a Firenze;

la presenza, quale informazione preliminare presente nel “profilo professionale” (cd. “medaglione”) predisposto dai magistrati segretari del CSM per ciascun aspirante ad ogni incarico direttivo e semidirettivo, dell’esistenza di eventuali procedimenti, anche pregressi, di natura disciplinare o per incompatibilità ambientale;

– l’inesistenza di qualsiasi attività di discredito nei confronti dei candidati alla le modalità di realizzazione dei profili professionali nella prassi costante dell’attività della quinta commissione.

Su tali circostanze si richiede l’escussione di:

  1. Luca TESCAROLI, nella sua qualità di Procuratore della Repubblica Aggiunto presso il Tribunale di Firenze, che riferirà sul colloquio avuto con il dott. Amelio, durante la cena del 7 maggio 2019 presso la caserma dei Carabinieri “Salvo D’acquisto” in Roma via di ‘l’or di quinto, in occasione del saluto del dott. Pigliatone (progr.24 00 03 29 ore 00.33 del 9 maggio da ricollegarsi al progressivo 99 rit. 175/19 del 7 maggio 2019), relativamente ad un esposto avanzato da un sostituto della Procura di Firenze nei confronti del dott. Crazzo; su quant’altro utile con riferimento ai fatti oggetto della incolpazione;
  2. Erminio Carmelo AMELIO, nella sua qualità di sostituto procuratore della Repubblica di Roma, riferirà sul colloquio con il dott. Tescaroli durante la cena del 7 maggio 2019, presso la caserma dei Carabinieri “Salvo D’acquisto” in Roma via di Tor di quinto in occasione del saluto del dott. Pigna tono (progr.24 00 03 29 ore 00.33 del 9 maggio da ricollegarsi al progressivo 99 rii 175/19 del 7 maggio 2019), relativamente ad un esposto avanzato da un sostituto della Procura di Firenze nei confronti del dott. Creazzo; su quant’altro utile con riferimento ai fatti oggetto della incolpazione;
  3. Paolo BARLUCCHI, nella sua qualità di sostituto procuratore della Repubblica di Firenze, riferirà sull’esistenza di un esposto avanzato nei confronti del dott. Creazzo; su quant’altro utile con riferimento ai fatti oggetto della incolpazione;
  4. Vincenzo IACOVITTI, in qualità di funzionario responsabile della quinta commissione del CSM, riferirà sulle modalità di realizzazione dei profili professionali dei candidati agli incarichi direttivi; su quant’altro utile con riferimento ai fatti oggetto della incolpazione;
  5. Mario SURIANO, in qualità di Presidente della Commissione incarichi direttivi riferirà sulle modalità di realizzazione dei profili professionali c della realizzazione dei c.d. medaglioni ai fini della attribuzione degli incarichi direttivi; su quant’altro utile con riferimento ai fatti oggetto della incolpazione;
  • §§§§§§§§§§§§
  1. C) Con riferimento ai fatti indicati nel capo 1) lett. Y) ed in particolare “di aver tenuto un comportamento gravemente scorretto nei confronti del dott. Giuseppe Pignatone e del dott. Domenico (in realtà Paolo) Ielo suo collega d’ufficio nel quale il predetto riveste le funzioni di Procuratore aggiunto”.

Ai sensi degli artt. 187 e 495, comma 2, cod. proc. pcn. il tema di prova in questione è finalizzato a dimostrare l’assoluta correttezza dei rapporti all’interno della Procura di Roma tra il dott. Palamara ed il dott. Pignatone nonché tra il dott. Palamara c gli altri collegiali dell’ufficio titolari del procedimento 44630/16 RGNR ed in particolare:

l’esistenza di una frequentazione amicalo al di fuori dell’ufficio, anche alla data del 9 maggio 2019, con i colleglli titolari del procedimento 44630/16 RGNR pendente presso la Procura di Roma;

– la sussistenza dei prerequisiti di indipendenza e di equilibrio nella valutazione del profilo professionale del dott. Palamara;

la sussistenza della costante attenzione del dott. Palamara a tutte le problematiche dell’ufficio della Procura di Roma.

Su tali circostanze si richiede l’escussione di:

  1. Roberta PINOTTI, nella sua precedente qualità di Ministro della difesa, riferirà su quanto a sua conoscenza in merito alla correttezza dei rapporti intercorrenti tra Palamara c Pigliatone; su quant’altro a sua conoscenza con riferimento ai fatti oggetto dell’incolpazione;
  2. Raffaele SQUITIERI nella sua precedente qualità di Presidente della Corte dei Conti, riferirà su quanto a sua conoscenza in merito alla correttezza dei rapporti tra il doti. Palamara c il Procuratore Pignatone; su quant’altro a sua conoscenza con riferimento ai fatti oggetto dell’incolpazione;
  3. Paola ROIA nella sua qualità di Presidente della Vili scz. penale del Tribunale di Roma, riferirà su quanto a sua conoscenza in merito alla correttezza dei rapporti tra il dott. Palamara e il Procuratore Pignatone, nonché alla correttezza dei rapporti tra il dott. Palamara e il dott. Irlo; sulle frequentazioni con i predetti; su quant’altro a sua conoscenza con riferimento ai fatti oggetto dell’incolpazione;
  4. Andrea ARMARO nella sua precedente qualità di portavoce del Ministro della difesa, riferirà su quanto a sua conoscenza sulla correttezza dei rapporti tra il dott. Palamara e il Procuratore Pignatone; su quant’altro a sua conoscenza con riferimento ai fatti oggetto dcH’iiiuolpaziorie;
  5. Sergio SANTORO in qualità di Presidente di sezione del Consiglio di Stato riferirà su quanto a sua conoscenza in merito alla correttezza dei rapporti tra il dott. Palamara c il Procuratore Pignatone; sulle frequentazioni con i predetti; su quant’altro a sua conoscenza con riferimento ai fatti oggetto dell’incolpazione;
  6. Franco LO VOI in qualità di Procuratore della Repubblica di Palermo riferirà su quanto a sua conoscenza in merito alla correttezza dei rapporti tra il dott. Palamara e il Procuratore Pignatone; su quant’altro a sua conoscenza con riferimento ai fatti oggetto dell’incolpazione;
  7. Antonella CONSIGLIO riferirà su quanto a sua conoscenza in merito alla correttezza dei rapporti tra il dott. Palamara e il Procuratore Pignatone; su quant’altro a sua conoscenza con riferimento ai fatti oggetto dell’incolpazione
  8. Rodolfo SABELLI in qualità di Procuratore Aggiunto di Roma riferirà su quanto a sua conoscenza in merito alla correttezza dei rapporti tra il doti. Palamara e il Procuratore Pignatone, nonché in merito ai rapporti tra il dott. Palamara c il doti, telo; sulle frequentazioni con i predetti; sulle ragioni per cui fu organizzata, una cena a casa del dott. Paolo lelo nel settembre del 2014 tra i dottori Palamara, Cascini, Sa belli, Pignatone, Pesci e lelo; se nel corso della cena vi fu un confronto di opinioni, tra i presenti, sul tema della organizzazione della Procura di Roma, anche con riferimento a future nomine dei Procuratori Aggiunti; su quant’altro a sua conoscenza con riferimento ai fatti oggetto dell’incolpazione;

30.Stefano PESCI in qualità di Procuratore aggiunto di Roma riferirà su quanto a sua conoscenza in merito alla correttezza dei rapporti Ira il dott. Palamara il Procuratore Pignatone, nonché in merito ai rapporti tra il doli. Palamara c il dott. Ielo; sulle frequentazioni con i predetti; sulle ragioni per cui fu organizzata una cena a casa del doti. Paolo Ielo, nel settembre del 2014, tra i dottori Palamara, Cascini, Sabelli, Pignatone, Pesci e Ielo, e se nel corso della cena vi fu un confronto di opinioni, tra i presenti, sul tema della organizzazione della Procura di Roma, anche con riferimento a future nomine dei Procuratori Aggiunti; sulle vicende relative alla nomina dei quattro posti di Procuratore Aggiunto a Roma tra il febbraio e l’aprile 2016; su quant’altro a sua conoscenza con riferimento ai fatti oggetto dell’incolpazione;

  1. Agnello ROSSI riferirà su quanto a sua conoscenza in merito alla correttezza dei rapporti tra il dott. Palamara c il Procuratore Pigliatone, nonché in merito ai rapporti tra il dott. Palamara e il dott. Ielo; in qualità di coordinatore del gruppo dei reati contro l’economia, riferirà, altresì, sul profilo professionale del dott. Palamara, sul prerequisito della indipendenza nonché sulle doti di equilibrio dello stesso; sul profilo professionale del dott. Fava; su quant’altro a sua conoscenza con riferimento ai fatti oggetto dell’incolpazione;
  2. Francesco CAPORALE riferirà su quanto a sua conoscenza in merito alla correttezza dei rapporti tra il dott. Palamara e il Procuratore Pignatone, nonché in merito ai rapporti tra il dott. Palamara e il dott. Ielo; in qualità di coordinatore del gruppo dei reati contro il terrorismo riferirà sul profilo professionale del doti. Palamara, sul prerequisito della indipendenza, nonché sulle doti di equilibrio dello stesso; sul profilo professionale del dott. Fava; su quant’altro a sua conoscenza con riferimento ai fatti oggetto dell’incolpazione;
  3. Nunzia D’ELIA riferirà su quanto a sua conoscenza in merito alla correttezza dei rapporti tra il dott. Palamara c il Procuratore Pignatone, nonché in merito ai rapporti tra il dott. Palamara e il doti. Iclo; sulle frequentazioni con i predetti; sulle- ragioni per cui fu organizzata una cena a casa del dott. Paolo lelo, nel settembre del 2014, tra i dottori Palamaia, Cascini, Sabelli, Pignatone, Pesci e lelo; se nel corso della cena vi fu un confronto di opinioni, tra i presenti, sul tema della organizzazione della Procura di Roma, anche con riferimento a future nomino dei Procuratori Aggiunti; sulle vicende relative alla nomina dei quattro posti di Procuratore Aggiunto a Roma tra il febbraio e l’aprile 2016; sul profilo professionale del doli. Fava; su quant’altro a sua conoscenza con riferimento ai fatti oggetto dell’incolpazione;

34.Sergio COLAIOCCO riferirà su quanto a sua conoscenza in merito alla correttezza dei rapporti tra il dott. Palamara e il Procuratore Pignatone; sulle ragioni per cui nel febbraio del 2018 chiese al dott. Palamara di poterlo incontrare in relazione alla domanda presentala per l’incarico di Procuratore della Repubblica ■Aggiunto presso il Tribunale di Roma; su quant’altro a sua conoscenza con riferimento ai fatti oggetto dell’incolpazione;

  1. Lia AFFINITO sulla correttezza professionale del dott. Palamara anche nei rapporti con il dott. Fava all’interno dell’ufficio; su quant’altro a sua conoscenza con riferimento ai fatti oggetto dell’incolpazione;
  2. Lucio ASCHETTINO in qualità di Presidente della Quinta commissione del CSM nella consiliatura 2014-2018 riferirà su quanto a sua conoscenza in merito alla correttezza dei rapporti t ra il doti. Palamara c il Procuratore Pignatone, nonché in merito ai rapporti tra il dott. Palamara e il dott. Ielo; sulle vicende relativo alla nomina dei quattro posti di Procuratore Aggiunto a Roma tra il febbraio e l’aprile 2016; su quant’altro a sua conoscenza con riferimento ai fatti oggetto dell’incolpazione;
  • §§§§§§§§§§§§

Cl) Con riferimento ai fatti indicati nel capo 1) lctt. Y.l) ed in particolare “di aver tenuto nella conversazione con Luca Lotti un comportamento gravemente scorretto nei confronti del dott. Domenico (in realtà Paolo) Ielo suo collega d’ufficio nel quale il predetto riveste le funzioni di Procuratore aggiunto”.

Ai sensi degli artt. 187 e 495, comma 2, cod. proc. pen. il tema di prova in questione c finalizzato a dimostrare l’inesistenza di qualsiasi attività di discredito da parte del dott. Palamara nei confronti del dott. Ielo c l’autonomia delle iniziative del dott. Fava con riferimento alla presentazione dell’esposto al CSM cd in particolare:

– l’inesistenza dell’asserita attività di dossieraggio da parte del dott. Palamara riguardo agli incarichi conferiti al dott. “Domenico” (in realtà, Paolo) Ielo;

– l’inesistenza di qualsiasi asserita richiesta di documentazione da parte del dott. Palamara all’amministratore delegato dell’ENI, per assumere informazioni sull’incarico conferito all’Avv. Domenico Ielo.

Su tali circostanze si richiede l’escussione di:

  1. Claudio GRANATA, in qualità di amministratore delegato dell’ENI, riferirà sulla natura e sulle modalità dell’incarico conferito all’Aw. Domenico IELO c sull’assenza di qualsiasi richiesta di informazioni, al riguardo, da parte del dott. Palamara; riferirà su quant’altro utile con riferimento ai fatti oggetto dell’incolpazione;
  2. Claudio DE SCALZI, in qualità di Presidente  dell’ENI Corporate University, riferirà sulla natura c sulle modalità dell’incarico conferito all’Avv. Domenico IELO e sull’assenza di qualsiasi richiesta di informazioni, al riguardo, da parte del dott. Palamara; riferirà su quant’altro utile con riferimento ai fatti oggetto dell’incolpazione;
  3. Domenico IELO, in qualità di legale ed esperto della materia, riferirà sulla natura c sulle modalità dell’incarico ricevuto dall’ENI e suoi rapporti con il dott. Palamara; riferirà su quant’altro utile con riferimento ai fatti oggetto dell’incolpazione;
  • §§§§§§§§§§§§

C2) Con riferimento alla contestazione mossa al dott. Palamara nel capo 1) lett. Y.2) cd in particolare “di aver tenuto nella conversazione con Luigi Spina indagato in procedimento connesso un comportamento gravemente scorretto nei confronti del dott. Domenico (in realtà Paolo) Ielo suo collega d’ufficio nel quale il predetto riveste le funzioni di Procuratore aggiunto”.

Ai sensi degli artt. 187 c 495, comma 2, cod. proc. pen. il tema di prova in questione è finalizzato a dimostrare l’inesistenza di qualsiasi attività di discredito da parte del dott. Palamara nei confronti dei magistrati aspiranti alla Procura di Roma e di Perugia ed in particolare:

– l’autonomia degli orientamenti maturati da gruppo di Unità per la Costituzione nella individuazione del profilo professionale ritenuto più meritevole a ricoprire l’incarico di Procuratore di Roma;

l’autonomia delle iniziative del dott. Fava per la presentazione dell’esposto;

– l’inesistenza di qualsiasi interferenza sul Comitato di Presidenza del CSM nella valutazione dell’esposto del dott. Fava;

l’inesistenza di qualsiasi interferenza nell’attività della Prima commissione del CSM.

Su tali circostanze si richiede l’escussione di:

  1. Luigi SPINA in qualità di ex componente del CSM e di incolpato ex art. 210 cod. proc. pen. riferirà sulle modalità di individuazione del profilo professionale del dott. Creazzo a ricoprire l’incarico di Procuratore di Roma; sulle interlocuzioni intrattenute all’interno del gruppo di Unità per la Costituzione; sulle interlocuzioni intercorse con riferimento alle audizioni del Procuratore di Roma; sulle ragioni della mancata audizione del dott. Fava in Prima commissione; su quant’altro utile con riferimento ai fatti oggetto dell’incolpazione;
  • §§§§§§§§§§§§

C3) Con riferimento alla contestazione mossa al dott. Palamara nei capo 1) lett. Y.3) di aver tenuto nella conversazione con Andrea De Giorgio un comportamento gravemente scorretto nei confronti del dott. del dott. Domenico (in realtà Paolo) Iclo suo collega d’ufficio nel quale il predetto riveste le funzioni di Procuratore aggiunto si indicano quali testimoni i seguenti nominativi.

Ai sensi degli artt. 187 c 495, comma 2, cod. proc. pen. il tema di prova in questione è finalizzato a dimostrare l’inesistenza di qualsiasi attività di discredito da parte del dott. Palamara nei confronti del dott. Ielo ed in particolare:

l’inesistenza dell’asserita  attività di dossieraggio da parte del dott. Palamara riguardo agli incarichi conferiti all’Avv. Domenico Ielo;

l’inesistenza di qualsiasi asserita richiesta di documentazione da parte del dott. Palamara al dott. De Giorgio per comprendere le modalità con le quali era stato conferito l’incarico all’Avv. Domenico Ielo nell’ambito delle società Condotte;

– il profilo professionale del dott. De Giorgio;

– l’autonomia dell’attività professionale svolta dal dott. De Giorgio come consulente tecnico della Procura di Roma.

Su tali circostanze si richiede l’escussione di:

  1. Andrea DE GIORGIO riferirà sul contenuto degli incontri avuti con il dott. Palamara; sull’autonoma iniziativa di esso dott. De Giorgio di informare il dott. Palamara di un articolo apparso sul Fatto Quotidiano; su quant’altro utile con riferimento ai fatti oggetto dell’incolpazione;
  2. Sabina CALABRETTA riferirà sulle qualità professionale del dott. De Giorgio; sulle modalità di conferimento degli incarichi di consulente del PM al predetto; su quant’altro utile con riferimento ai fatti oggetto della incolpazione;
  3. Luciano PANZANI nel ruolo ricoperto di Presidente della Corte d‘Appello di Roma riferirà sulla nota a sua firma del 5 luglio 2019; sulle regole esistenti per il di conferimento degli incarichi ai consulenti tecnici d’ufficio da parte della Procura di Roma; su quant’altro utile con riferimento ai fatti oggetto della incolpazione;
  • §§§§§§§§§§§§

C4) Con riferimento alla contestazione mossa al dott. Palamara nel capo 1) lett. Y.4) di aver tenuto nella conversazione con Stefano Fava un comportamento gravemente scorretto nei confronti del dott. del dott. Domenico (in realtà Paolo) Ielo suo collega d’ufficio nel quale il predetto riveste le funzioni di Procuratore aggiunto si indicano quali testimoni i seguenti sig.ri

Ai sensi degli artt. 187 e 495, comma 2, cod. proc. pcn. il tema di prova in questione è finalizzato a dimostrare l’inesistenza di qualsiasi attività di discredito da parte del dott. Palamara nei confronti del dott. Iclo e l’autonomia delle iniziative da parte del dott. Fava ed in particolare:

– l’inesistenza dell’ascritta attività di dossieraggio da parte del dott. Palamara riguardo agli incarichi conferiti all’Avv. Domenico Ielo;

– l’autonomia della condotta del dott. Fava quanto alla presentazione dell’esposto al CSM nei confronti del dott. Pignatone relativamente agli incarichi conferiti dall’avv. Piero Amara al dott. Roberto Pignatone e a tutte le problematiche inerenti la mancata astensione nell’ambito del predetto procedimento;

– l’interlocuzione tra il dott. Palamara ed il dott. Fuzio del 3 aprile 2019, dopo il primo comitato di presidenza del CSM;

– il consiglio dato dal dott. Palamara al dott. Fava di ricercare una composizione del dissidio interno.

Su tali circostanze si richiede l’escussione di:

44.Stefano FAVA riferirà sulle vicende relative alla presentazione dell’esposto al CSM; sul contenuto dei colloqui con i consiglieri del CSM Ardita e Davigo in epoca antecedente c prossima alla presentazione dell’esposto stesso; sulla conoscenza dei predetti consiglieri della sua intenzione di presentare l’esposto; sulle eventuali risposte dagli stessi fomite, anche in relazione alle concrete modalità della sua presentazione; sul contenuto dei colloqui successivi alla presentazione dell’esposto da parte del doti. Fava e sul colloquio avuto con il dott. Ardita all’indomani della esecuzione della perquisizione nei confronti del dott. Palamara; su quant’altro utile con riferimento ai fatti oggetto della incolpazione;

  1. Giuseppe BIANCO riferirà sulle modalità con le quali il dott. Fava si era determinato a presentare l’esposto al CSM; su quant’altro utile con riferimento ai fatti oggetto dell’incolpazione;
  2. Erminio AMELIO riferirà sulle conversazioni con il doli. Palamara; sulle modalità con le quali il dott. Fava si era determinato a presentare l’esposto al CSM; sulle ragioni degli incontri con i consiglieri Davigo e Ardita in epoca antecedente e prossima alla presentazione dell’esposto stesso; sulla conoscenza dei predetti consiglieri della intenzione del dott. Fava di presentare l’esposto; sulle eventuali risposte dagli stessi tornite, anche in relazione alle concrete modalità della sua presentazione; sul fatto che le indagini nei confronti del dott. Palamara erano ampiamente note negli ambienti della Procura della Repubblica di Roma ed oggetto di numerose conversazioni; sul contenuto dei colloqui successivi alla presentazione dell’esposto da parte del dott.. Fava e sul colloquio avuto con il dott. Ardita all’indomani della esecuzione della perquisizione nei confronti del dott. Palamara; su quant’altro utile con riferimento ai fatti oggetto; su quant’altro utile con riferimento ai fatti oggetto dell’incolpazione;
  3. Antonio FUGAZZOTTO riferirà sulle modalità di inoltro degli inviti, da parte dei relatori al convegno del 9 aprile 2019 sul libro del Cons. Piercamillo Davigo “In Italia violare la legge conviene”; su quant’altro utile con riferimento ai fatti oggetto della incolpazione;
  4. Piercamillo DAVIGO sul contenuto dei colloqui con il dott. Fava e con il cons. Amelio in epoca antecedente e prossima alla presentazione dell’esposto del dott. Fava al CSM; sulla conoscenza dell’intenzione del dott. Fava di presentare l’esposto; sulle eventuali risposte allo stesso fomite, anche in relazione alle concrete modalità della sua presentazione; sul contenuto dei colloqui successivi alla presentazione dell’esposto da parte del dott. Fava con il dott. Ardita; sulla circostanza che l’esposto presentato nei confronti del dott. Giuseppe Creazzo era di dominio pubblico; sul fatto che le indagini nei confronti del dott. Palamara erano ampiamente note negli ambienti della Procura della Repubblica di Roma cd oggetto di numerose conversazioni già alla data del 9 aprile 2019; sulle modalità degli inviti al convegno del 9 aprile 2019 presso il Circolo delle Vittorie e sui colloqui intercorsi in quella occasione con il dott. Palamara; su quant’altro utile con riferimento ai fatti oggetto dell’incolpazione;
  5. Sebastiano ARDITA sul contenuto dei colloqui con il dott. Fava c con il cons. Amelio in epoca antecedente e prossima alla presentazione dell’esposto del dott. Fava al CSM; sulla conoscenza dell’intenzione del dott. Fava di presentare l’esposto; sulle eventuali risposte allo stesso fomite, anche in relazione alle concrete modalità della sua presentazione; sul contenuto dei colloqui successivi alla presentazione dell’esposto da parte del dott. Fava e sul colloquio avuto con il dott. Amelio all’indomani della esecuzione della perquisizione nei confronti del dott. Palamara; sulla circostanza che l’esposto presentato nei confronti del dott. Giuseppe Creazzo era di dominio pubblico; sul fatto che le indagini nei confronti del dott. Palamara erano ampiamente note negli ambienti della Procura della Repubblica di Roma ed oggetto di numerose conversazioni; su quant’altro utile con riferimento ai fatti oggetto dell’incolpazione;
  6. Giovanni BRUNO in qualità di commissario straordinario della società italiane per condotte d’acqua spa riferirà sulle modalità di conferimento dell’incarico all’Avv. Domenico Ielo e sull’assenza di ogni iniziativa da parte del dott. Palamara per acquisire informazioni al riguardo; su quant’altro utile con riferimento ai fatti oggetto dell’incolpazione;
  7. Alberto DELLO STROLOGO in qualità di commissario straordinario della società italiane per condotte d’acqua spa riferirà sulle modalità di conferimento dell’incarico all’Avv. Domenico Ielo e sull’assenza di ogni iniziativa da parte del dott. Palamara per acquisire informazioni al riguardo; su quant’altro utile con riferimento ai fatti oggetto dell’incolpazione;
  8. Domenico IELO in qualità di legale riferirà sulle modalità di conferimento dell’incarico da parte della società italiana per condotte d’acqua c sull’assenza di Ogni iniziativa da parte del dott. Palamara per acquisire informazioni al riguardo; su quant’altro utile con riferimento ai fatti oggetto dell’incolpazione;
  9. Paola PIRACCINI in qualità di Segretario Generale del CSM riferirà sull’autonomia dell’ iniziativa da parte del dott. Fava di presentazione dell’esposto; su quanto avvenuto durante il Comitato di presidenza di mercoledì 3 aprile 2019 e su quanto, in proposito, riferito dal doti. Fuzio al dott. Palamara nel corso della intercettazione telefonica R1T 120/19 progr.4936 utenza chiamante 06/44491229; sulle modalità c tempi di trasmissione degli esposti e delle comunicazioni sui magistrati alle competenti commissioni consiliari; sui suoi rapporti con il dott. Pignatone e sulla sua presenza alla cena di saluti del dott. Pignatone in data 7 maggio 2019; sulle iniziative eventualmente intraprese per individuare quali siano state le “qualificate fonti del Consiglio Superiore” (così come indicate, nell’articolo a firma di Carlo Bonini apparso sull’edizione del 29 maggio 2019 del quotidiano “La Repubblica” ed intitolalo “Il mercato delle toghe. Un patto per prendere la Procura di Roma”), che fornirono al suddetto giornalista la notizia dell’invio, al CSM, della documentazione proveniente dalla Procura di Perugia relativa all’indagine sul conto del dott. Palamara; su quant’altro utile a fine di giustizia;
  10. PaoIo CRISCUOLI in qualità di ex componente della Prima Commissione del CSM riferirà, eventualmente ex art. 210 cod. proc. pcn., sulla autonomia dell’iniziativa del dott. Fava relativamente alla presentazione dell’esposto; sulle modalità di trattazione dell’esposto del dott. Fava in Prima Commissione; su quant’altro utile a fine di giustizia;
  11. Antonangelo RACANELLI in qualità di Procuratore Aggiunto di Roma riferirà su quanto a sua conoscenza in merito alla autonomia della presentazione dell’esposto da parte del dott. Fava; su quant’altro utile con riferimento ai fatti oggetto dell’incolpazione;
  12. David ERMINI in qualità di Vice-Presidente del CSM riferirà sull’autonomia delle presentazione dell’esposto da parte del dott. Fava; sulla circostanza che la notizia della indagine della Procura della Repubblica di Perugia nei confronti del dott. Palamara fosse quantomeno risalente alla data del 27 settembre 2018 a seguito della pubblicazione di un articolo di stampa su “11 Fatto Quotidiano”; su quanto avvenuto durante il Comitato di Presidenza di mercoledì 3 aprile 2019 con riferimento all’esposto del dott. Fava e su quanto in proposito riferito dal dott. Fuzio nel corso della intercettazione telefonica RIT 120/19 progr.4936 utenza chiamante 06/44491229; su quant’altro utile a fine di giustizia;
  13. Riccardo FUZIO in qualità di componente del Comitato di Presidenza riferirà sulle modalità di ricezione dell’esposto del dott. Fava; sulle comunicazioni intercorse con gli altri componenti del Comitato di Presidenza; su quanto avvenuto durante il Comitato di presidenza di mercoledì 3 aprile 2019 e su quanto in proposito riferito al dott. Palamara nel corso della intercettazione telefonica RIT 120/19 progr.4936 utenza chiamante 06/44491229; su quant’altro utile a fine di giustizia
  14. Marco BISOGNI con riferimento alle vicende contenute nell’esposto del dott. Fava riferirà sulle vicende relative al procedimento penale GIDA presso la Procura di Siracusa e sulle modalità di nomina del dott. Roberto Pignatone come consulente tecnico nell’ambito del citato procedimento; su quant’altro utile con riferimento ai fatti oggetto dell’incolpazione;
  15. Martina BONFIGLIO con riferimento alle vicende contenute nell’esposto del dott. Fava riferirà sulle vicende relative al procedimento penale GIDA presso la Procura di Siracusa e sulle modalità di nomina del dott. Roberto Pignatone come consulente tecnico nell’ambito del citato procedimento; su quant’altro utile con riferimento ai fatti oggetto dell’incolpazione;
  16. Paolo FRAULINI nella sua pregressa qualità di Presidente del Comitato di sorveglianza del gruppo Condotte riferirà sulle modalità di conferimento dell’incarico all’avv. Domenico Ielo; su quant’altro utile con riferimento ai fatti oggetto dell’incolpazione;
  • §§§§§§§§§§§§

C5) Con riferimento al capo 1) lctt. Y.5) relativamente agli asseriti interessi del dott. Palamara di nominare come Procuratore di Perugia un magistrato a lui vicino ed in particolare “di aver tenuto nella conversazione con Cesare Sirignano un comportamento gravemente scorretto nei confronti del dott. Domenico (in realtà Paolo) Ielo suo collega d’ufficio nel quale il predetto riveste le funzioni di. Procuratore aggiunto” si indicano quali testimoni i seguenti sig.ri.

Ai sensi degli artt. 187 e 495, comma 2, cod. proc. pen. il tema di prova in questione è finalizzato a dimostrare:

l’assenza di qualsiasi attività da parte del dott. Palamara per sollecitare interventi punitivi da parte del futuro Procuratore di Perugia nei confronti dei colleghi di Roma;

– la notorietà dei rapporti di conoscenza tra il dott. Palamara ed il dott. De Ficchy nonché la notorietà dell’esistenza di una indagine nei confronti dello stesso dott. Palamara presso la Procura di Perugia;

– l’inesistenza di qualsiasi condotta del dott. Palamara tesa a far nominare un Procuratore compiacente ai propri interessi;

– la totale estraneità dei candidati all’incarico direttivo di Perugia alle vicende riguardanti il dott. Palamara;

– l’inesistenza, in occasione degli incontri con gli aspiranti candidati a ricoprire l’incarico di Procuratore di Perugia, di qualsiasi attività di discredilo da parte del dott. Palamara nei confronti del dott. Ielo;

Su tali circostanze si richiede l’escussione di:

  1. Francesco PRETE riferirà sui suoi rapporti con il dott. Palamara; sul contenuto dell’incontro presso l’abitazione del dott. Carrelli Palombi in data 28 febbraio 2019 come risultante dalla intercettazione telefonica RIT 120/19 progr.61-62 del 1° marzo 2019; se alla data del 28 febbraio 2019 risultava pendente la sua domanda per il conferimento dell’incarico direttivo alla Procura di Perugia; su eventuali riferimenti, negli incontri avuti con il dott. Palamara, alla sua vicenda penale concernente quest’ultimo o su richieste di intenti punitivi nei confronti del dott. Ielo; su quant’altro utile con riferimento ai fatti oggetto dell’incolpazione;
  2. Federico CAFIERO DE RAHO riferirà sul contenuto dei colloqui avuti con il dott. Palamara; su eventuali riferimenti da parte del dott. Palamara, anche alla presenza del Vice-Presidente Ermini, alla sua vicenda penale in concomitanza con l’allora imminente discussione sulla nomina del Procuratore di Perugia; su quant’altro utile con riferimento ai fatti oggetto dell’incolpazione;
  3. Pina CASELLA riferirà sui suoi rapporti con il dott. Palamara c sui rapporti tra il dott. Palamara ed il doti. Borrelli; su eventuali riferimenti alla vicenda penale del dott. Palamara in concomitanza con l’allora imminente discussione sulla nomina del Procuratore di Perugia; su quant’altro utile con riferimento ai fatti oggetto dell’incolpazione;
  4. Giuseppina GUGLIELMI nella sua qualità di magistrato addetto all’ufficio studi del CSM riferirà in merito alla presenza del dott. De Ficchy presso la stanza del dott. Palamara in data 15 giugno 2018; su quant’altro utile con riferimento ai fatti oggetto della incolpazione;
  5. Paolo ABRITTI riferirà sui colloqui intrattenuti con il dott. Palamara c sulle ragioni per cui veniva utilizzato il dispositivo Telegram; sulle questioni inerenti la posizione della dott.ssa Duchini all’interno della Procura di Perugia; sulle modalità e sulle ragioni dei contatti, nel mese di luglio 2018, con il dott. Palamara; sull’esistenza in quella data di un procedimento penale nei confronti del dott. Palamara presso la Procura di Perugia; sul contenuto del colloquio intercorso con il dott. Palamara in data 24 novembre 2018 all’esterno dell’aula Giallombardo in occasione della riunione di coordinamento del gruppo di Unicost; su quanto a sua conoscenza con riferimento alla vicenda disciplinare della dott.ssa Mattioli e della sua nomina a magistrato segretario presso il CSM; su quant’altro utile con riferimento ai fatti oggetto della incolpazione;
  6. Francesco MENDITTO riferirà sulla natura dei colloqui intercorsi con il dott. Palamara; riferirà sulla natura della richiesta di documentazione di atti pendenti presso la Procura di ‘rivoli formulata ed avanzata dal dott. Palamara come risultante dalla chat del 28 febbraio 2018; su quant’altro utile con riferimento ai fatti oggetto della incolpazione;
  7. Mara MATTIOLI riferirà sulla natura dei colloqui intercorsi con il dott. Palamara; riferirà sulle problematiche insorto a seguito della domanda da lei avanzata come magistrato segretario del CSM; sulla tempistica del procedimento disciplinare nei suoi confronti; sulla definizione del procedimento penale riguardante la sua persona presso la Procura di Perugia; su quant’altro utile con riferimento ai fatti oggetto della incolpazione;
  8. Pasquale CICCOLO in qualità di ex Procuratore Generale della Cassazione titolare dell’azione disciplinare riferirà sulle ragioni della tempistica dell’azione disciplinare nei confronti della dott.ssa Mara Mattioli; su quant’altro utile con riferimento ai fatti oggetto della incolpazione;
  9. 69. Luigi PACIFICI riferirà sulla natura dei colloqui intercorsi con il dott. Palamara; riferirà sui rapporti da lui intrattenuti con il dott. De Ficchy; su quanto a sua conoscenza in merito alla chat del 28 febbraio 2018 tra il doti. Menditto cd il dott. Palamara relativamente alla richiesta da quest’ultimo avanzata alla Procura di Tivoli; sui rapporti con il dott. Palamara in occasione cd in concomitanza delle domande per il conferimento degli incarichi direttivi avanzate dal di lui padre Franco Pacifici; su quant’altro utile con riferimento ai latti oggetto della incolpazione;
  10. Alessandra ZINITI in qualità di giornalista del quotidiano “La Repubblica” riferirà sull’articolo a sua firma del 12 giugno 2018; sulle modalità con le quali apprese che una informativa nei confronti di un magistrato penale del distretto di Roma era stata inviata alla Procura di Perugia; su quant’altro utile con riferimento ai fatti oggetto della incolpazione;
  11. Giovanni BIANCONI in qualità di giornalista de “Il Corriere della Sera” riferirà sulle sue conversazioni con il dott. Palamara registrate con captatore informatico; sulla conversazione del 7 maggio 2019 nel corso della quale veniva riferito: “Viola non è che c colluso….è che una parte dell’ufficio non lo vuole”; sulla conversazione del 21 maggio 2019”; su quanto altro utile con riferimento ai fatti oggetto della incolpazione;
  • §§§§§§§§§§§§
  1. D) Con riferimento alla contestazione mossa al dott. Palamara nel capo 2) relativamente all’illecito disciplinare di cui all’art. 3, lettera i), del d.lgs. 23 febbraio 2006, n. 109, per avere, attraverso le condotte descritte nel sopra – richiamalo capo di incolpazione sub 1], tenuto . conto delle ragioni e delle modalità di realizzazione delle stesse, posto in essere un uso strumentale della propria qualità e posizione diretto, per la modalità di realizzazione, a condizionare l’esercizio di funzioni costituzionalmente previste, quali la proposta c la nomina di uffici direttivi di vari uffici giudiziari (e, precisamente, di Procuratore della Repubblica e di Procuratore aggiunto della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma, nonché di procuratore della Repubblica di Perugia) da parte del Consiglio Superiore della Magistratura .

Ai sensi degli artt. 187 e 495, comma 2, cod. proc. pen. il tema di prova in questione c finalizzato a dimostrare:

– che la condotta del dott. Palamara non si è mai tradotta in concreto in una attività di interferenza e di condizionamento delle funzioni costituzionalmente previste ncll’art.105 della Costituzione;

– che esisteva una prassi costante, almeno fino alla data del 9 maggio 2019, di confronto e, comunque, di serrata interlocuzione tra varie componenti istituzionali (tra cui segretari, referenti locali ed esponenti dei gruppi associativi; componenti togati ed ex togati; componenti laici e i loro diretti referenti del mondo della politica; aspiranti agli incarichi conferiti dal CSM) per individuare il profilo professionale del candidato da sostenere tra coloro che avevano presentato la domanda per il conferimento di un incarico direttivo (e non solo) da parte del CSM;

– che tale confronto aveva un carattere per lo più informale, ricognitivo e auto-promozionale ed era totalmente svincolato dalla stipula di qualsiasi accordo;

– che l’autonomia della scelta decisionale finale spettava, comunque, in assoluta autonomia, ai componenti della quinta commissione c del plenum del CSM.

Su tali circostanze si richiede l’escussione di:

  1. Nicola MANCINO riferirà sui colloqui intrattenuti con il dott. Palamara, nella qualità di Presidente dell’ANM da costui rivestita; inoltre, con specifico riguardo alia sua diretta esperienza consiliare dal 2006 al 2010, riferirà sull’esistenza, o meno, di una prassi costante da parte degli aspiranti candidali a ricoprire l’incarico di Vice-Presidente del CSM – a stabilire un’interlocuzione preliminare con le rappresentanze delle componenti togate c associative della magistratura, nonché, una volta assunto tale incarico, a dare vita ad un costante confronto per assicurare, sulla base di accordi i più ampi possibili, la rapida nomina dei vertici degli uffici giudiziari; sulla esistenza, o meno, di una prassi costante, da parte dei magistrati aspiranti agli incarichi direttivi, di conferire direttamente, o per interposta persona, con i componenti in carica del Consiglio Superiore della Magistratura in occasione ed in concomitanza con la decisione sul relativo posto; sulla necessità di ampie convergenze parlamentari per reiezione della componente laica al CSM; sulla natura dei rapporti tra la componente laica del CSM c i partili politici di riferimento; sulla autonomia della scelta decisionale finale da parte dei componenti della quinta commissione e del plenum del CSM; su quant’altro utile con riferimento ai fatti oggetto della incolpazione;
  2. Michele VIETTI riferirà sui colloqui intrattenuti con il dott. Palamara nella qualità di Presidente dell’ANM dal medesimo ricoperta; sull’esistenza, o meno, di una prassi costante – da parte degli aspiranti candidati a ricoprire l’incarico di Vice-Presidente del CSM a stabilire un’interlocuzione preliminare con le rappresentanze delle componenti togate e associative della magistratura, nonché, una volta assunto tale incarico, a dare vita ad un costante confronto per assicurare, sulla base di accordi i più ampi possibili, la rapida nomina dei vertici degli uffici giudiziari; sulla esistenza, o meno, di una prassi costante, da parte dei magistrati aspiranti agli incarichi direttivi, di conferire direttamente, o per interposta persona, con i componenti in carica del Consiglio Superiore della Magistratura in occasione ed in concomitanza con la decisione sul relativo posto; sulla necessità di ampie convergenze parlamentari per l’elezione della componente laica al CSM; sulla natura dei rapporti tra la componente laica del CSM c i partiti politici di riferimento; sulla autonomia della scelta decisionale finale da parte dei componenti della quinta commissione e del plenum del CSM; su quant’altro utile con riferimento ai fatti oggetto della incolpazione;
  3. Giovanni LEGNINI con specifico riguardo alla sua diretta esperienza consiliare dal 2010 al 2014, riferirà sull’esistenza, o meno, di una prassi costante – da parte degli aspiranti candidati a ricoprire l’incarico di Vice-Presidente del CSM – a stabilire un’interlocuzione preliminare con le rappresentanze delle componenti togate e associative della magistratura, nonché, una volta assunto tale incarico, a dare vita ad un costante confronto per assicurare, sulla base di accordi i più ampi possibili, la rapida nomina dei vertici degli uffici giudiziari; sulla esistenza, o meno, di una prassi costante, da parte dei magistrati aspiranti agli incarichi direttivi, di conferire direttamente, o per interposta persona, con i componenti in carica del Consiglio Superiore della Magistratura in occasione ed in concomitanza con la decisione sul relativo posto; sulla necessità di ampie convergenze parlamentari per l’elezione della componente laica al CSM; sulla natura dei rapporti tra la componente laica del CSM e i partiti politici di riferimento; sulla autonomia della scelta decisionale finale da parte dei componenti della quinta commissione e del plenum del CSM; su quant’altro utile con riferimento ai falli oggetto della incolpazione;
  4. Davide ERMINI riferirà sulla ragione dei suoi colloqui con il dott. Palamara, nonché sull’esistenza, o meno, di una prassi costante – da parte degli aspiranti candidati a ricoprire l’incarico di Vice-Presidente del CSM – a stabilire un’interlocuzione preliminare con le rappresentanze delle componenti togate e associative della magistratura, nonché, una volta assunto tale incarico, a dare vita ad un costante confronto per assicurare, sulla base di accordi i più ampi possibili, la rapida nomina dei vertici degli uffici giudiziari; sulla esistenza, o meno, di una prassi costante, da parte dei magistrati aspiranti agli incarichi direttivi, di conferire direttamente, o per interposta persona, con i componenti in carica del Consiglio Superiore della Magistratura in occasione ed in concomitanza con la decisione sul relativo posto; sulla necessità di ampie convergenze parlamentari per l’elezione della componente laica al CSM; sulla natura dei rapporti tra la componente laica del CSM c i partiti politici di riferimento; sulla autonomia della scelta decisionale finale da parte dei componenti della quinta commissione c del plenum del CSM; su quant’altro utile con riferimento ai fatti oggetto della incolpazione;
  5. Cesare MIRABELLI avuto riguardo alla diretta esperienza consiliare dal 1986 al 1990, riferirà sull’esistenza, o meno, di una prassi costante da parte degli aspiranti candidati a ricoprire l’incarico di Vice-Presidente del CSM – a stabilire un’interlocuzione preliminare con le rappresentanze delle componenti togate e associative della magistratura, nonché, una volta assunto tale incarico, a dare vita ad un costante confronto per assicurare, sulla base di accordi i più ampi possibili, la rapida nomina dei vertici degli uffici giudiziari; sulla esistenza, o meno, di una prassi costante, da parte dei magistrati aspiranti agli incarichi direttivi, di conferire direttamente, o per interposta persona, con i componenti in carica del Consiglio Superiore della Magistratura in occasione ed in concomitanza con la decisione sul relativo posto; sulla necessità di ampie convergenze parlamentari per l’elezione della componente laica al CSM; sulla natura dei rapporti tra la componente laica del CSM e i partiti politici di riferimento; sulla autonomia della scelta decisionale finale da parte dei componenti della quinta commissione e del plenum del CSM; su quant’altro utile con riferimento ai fatti oggetto della incolpazione;
  6. Giovanni Maria FLICK riferirà, anche in forza della sua esperienza di ex Ministro Guardasigilli, sull’esistenza, o meno, di una prassi costante da parte degli aspiranti candidati a ricoprire l’incarico di Vice-Presidente del CSM – a stabilire un’interlocuzione preliminare con le rappresentanze delle componenti togate c associative della magistratura, nonché, una volta assunto tale incarico, a dare vita ad un costante confronto per assicurare, sulla base di accordi i più ampi possibili, la rapida nomina dei vertici degli uffici giudiziari; sulla esistenza, o meno, di una prassi costante, da parte dei magistrati aspiranti agli incarichi direttivi, di conferire direttamente, o per interposta persona, con i componenti in carica del Consiglio Superiore della Magistratura in occasione ed in concomitanza con la decisione sul relativo posto; sulla necessità di ampie convergenze parlamentari per l’elezione della componente laica al CSM; sulla natura dei rapporti tra la componente laica del CSM c i partiti politici di riferimento; sulla autonomia della scelta decisionale finale da parte dei componenti della quinta commissione e del plenum del CSM; su quant’altro utile con riferimento ai fatti oggetto della incolpazione.
  7. Massimo BRUTTI riferirà, anche in forza della sua esperienza di ex membro laico del CSM, sull’esistenza, o meno, di una prassi costante – da parte degli aspiranti candidati a ricoprire l’incarico di Vice-Presidente del CSM – a stabilire un’interlocuzione preliminare con le rappresentanze delle componenti togate e associative della magistratura, nonché, una volta assunto tale incarico, a dare vita ad un costante confronto per assicurare, sulla base di accordi i più ampi possibili, la rapida nomina dei vertici degli uffici giudiziari; sulla esistenza, o meno, di una prassi costante, da parte dei magistrali aspiranti agli incarichi direttivi, di conferire direttamente, o per interposta persona, con i componenti in carica del Consiglio Superiore della Magistratura in occasione cd in concomitanza con la decisione sul relativo posto; sulla necessità di ampie convergenze parlamentari per l’elezione della componente laica al CSM; sulla natura dei rapporti tra la componente laica del CSM c i partiti politici di riferimento; sulla autonomia della scelta decisionale finale da parte dei componenti della quinta commissione c del plenum del CSM; su quant’altro utile con riferimento ai fatti oggetto della incolpazione;
  8. Francesco GRECO riferirà dei sui rapporti con il dott. Palamara e delle ragioni della sua interlocuzione con il medesimo; riferirà, altresì, sull’esistenza, o meno, di una prassi costante, da parte dei magistrati aspiranti agli incarichi direttivi, di conferire direttamente, o per interposta persona, con i componenti in carica del Consiglio Supcriore della Magistratura in occasione cd in concomitanza con la decisione sul relativo posto;
  9. Ernesto LUPO riferirà dei sui rapporti con il dott. Palamara c delle ragioni della sua interlocuzione con il medesimo; riferirà, anche in forza della sua esperienza di ex componente di diritto del CSM, sull’esistenza, o meno, di una prassi costante – da parte degli aspiranti candidati a ricoprire l’incarico di Vice-Presidente del CSM – a stabilire un’interlocuzione preliminare con le rappresentanze delle componenti togate e associative della magistratura, nonché, una volta assunto tale incarico, a dare vita ad un costante confronto per assicurare, sulla base di accordi i più ampi possibili, la rapida nomina dei vertici degli uffici giudiziari; sulla esistenza, o meno, di una prassi costante, da parte dei magistrati aspiranti agli incarichi direttivi, di conferire direttamente, o per interposta persona, con i componenti in carica del Consiglio Superiore della Magistratura in occasione cd in concomitanza con la decisione sul relativo posto; sulla esistenza, o meno, di una prassi costante, da parte dei magistrati aspiranti agli incarichi fuori ruolo, di conferire direttamente, o per interposta persona, con i componenti in carica del Consiglio Superiore della Magistratura in occasione cd in concomitanza con la decisione sul relativo posto; sulla natura dei rapporti tra la componente laica del CSM e i parati politici di riferimento; sulla autonomia della scelta decisionale finale da parte dei componenti della quinta commissione e del plenum del CSM; sulle modalità di conferimento degli incarichi di presidente di sezione della Corte di Cassazione ed in particolare su quelle effettuate nella consiliatura 2014-2018; su quant’altro utile con riferimento ai fatti oggetto della incolpazione;

81.Silvia DELLA MONICA riferirà dei sui rapporti con il dott. Palamara e delle ragioni della sua interlocuzione con il medesimo; riferirà sulla esistenza, o meno, di una prassi costante, da parte dei magistrati aspiranti agli incarichi fuori ruolo, di conferire direttamente, o per interposta persona, con i componenti in carica del Consiglio Superiore della Magistratura in occasione cd in concomitanza con la decisione sul relativo posto; riferirà su quant’altro utile con riferimento ai fatti oggetto della incolpazione;

  1. Laura LAERA riferirà dei sui rapporti con il dott. Palamara e delle ragioni della sua interlocuzione con il medesimo; riferirà sulla esistenza, o meno, di una prassi costante, da parte dei magistrali aspiranti agli incarichi dirigenziali o fuori ruolo, di conferire direttamente, o per in interposta persona, con i componenti in carica del Consiglio Superiore della Magistratura in occasione ed in concomitanza con la decisione sul relativo posto; riferirà su quant’altro utile con riferimento ai fatti oggetto della incolpazione;
  2. Giuseppe AMATO riferirà dei sui rapporti con il dott. Palamara e delle ragioni della sua interlocuzione con il medesimo; riferirà altresì – anche in ragione del suo pregresso incarico presso l’ufficio studi del CSM sull’esistenza, o meno, di una prassi costante – da parte degli aspiranti candidati a ricoprire l’incarico di Vice-presidente del CSM – a stabilire un’interlocuzione preliminare con le rappresentanze delle componenti togate e associative della magistratura, nonché, una volta assunto tale incarico, a dare vita ad un costante confronto per assicurare, sulla base di accordi i più ampi possibili, la rapida nomina dei vertici degli uffici giudiziari; sulla esistenza, o meno, di una prassi costante, da parte dei magistrati aspiranti agli incarichi direttivi, di conferire direttamente, o per interposta persona, con i componenti in carica del Consiglio Superiore della Magistratura in occasione cd in concomitanza con la decisione sul relativo posto; sulla necessità di ampie convergenze parlamentari per reiezione della componente laica al CSM; sulla natura dei rapporti tra la componente laica del CSM e i partiti politici di riferimento; sulla autonomia della scelta decisionale finale da parte dei componenti della quinta commissione e del plenum del CSM; su quant’altro utile con riferimento ai fatti oggetto della incolpazione;
  3. Edmondo BRUTI LIBERATI riferirà dei suoi rapporti con il dott. Palamara e delle ragioni della sua interlocuzione con il medesimo; riferirà anche in forza della sua esperienza di ex membro togato del CSM – sull’esistenza, o meno, di una prassi costante – da parte degli aspiranti candidati a ricoprire l’incarico di Vice-Presidente del CSM – a stabilire un’interlocuzione preliminare con le rappresentanze delle componenti togate c associative della magistratura, nonché, una volta assunto tale incarico, a dare vita ad un costante confronto per assicurare, sulla base di accordi i più ampi possibili, la rapida nomina dei vertici degli uffici giudiziari; sulla esistenza, o meno, di una prassi costante, da parte dei magistrati aspiranti agli incarichi direttivi, di conferire direttamente, o per interposta persona, con i componenti in carica del Consiglio Superiore della Magistratura in occasione ed in concomitanza con la decisione sul relativo posto; sulla necessità di ampie convergenze parlamentari per l’elezione della componente laica al CSM; sulla natura dei rapporti tra la componente laica del CSM e i partiti politici di riferimento; sulla autonomia della scelta decisionale finale da parte dei componenti della quinta commissione e del plenum del CSM; su quant’altro utile con riferimento ai fatti oggetto della incolpazione;
  4. Claudio CASTELLI riferirà dei suoi rapporti con il dott. Palamara e delle ragioni della sua interlocuzione con il medesimo; riferirà – anche in forza della sua esperienza di ex membro togato del CSM – sull’esistenza, o meno, di una prassi costante da parte degli aspiranti candidati a ricoprire l’incarico di Vice-Presidente del CSM a stabilire un’interlocuzione preliminare con le rappresentanze delle componenti togate c associative della magistratura, nonché, una volta assunto tale incarico, a dare vita ad un costante confronto per assicurare, sulla base di accordi i più ampi possibili, la rapida nomina dei vertici degli uffici giudiziari; sulla esistenza, o meno, di una prassi costante, da parte dei magistrati aspiranti agli incarichi direttivi, di conferire direttamente, o per interposta persona, con i componenti in carica del Consiglio Superiore della Magistratura in occasione ed in concomitanza con la decisione sul relativo posto; sulla necessità di ampie convergenze parlamentari per l’elezione della componente laica al CSM; sulla natura dei rapporti tra la componente laica del CSM c i partiti politici di riferimento; sulla autonomia della scelta decisionale finale da parte dei componenti della quinta commissione e del plenum del CSM; su quant’altro utile con riferimento ai fatti oggetto della incolpazione;
  5. Carmelo CELENTANO riferirà dei suoi rapporti con il dott. Palamara e delle ragioni della sua interlocuzione con il medesimo; riferirà – anche nella sua qualità di ex Vice-Segretario Generale del CSM sull’esistenza, o meno, di una prassi costante da parte degli aspiranti candidati a ricoprire l’incarico di Vice-Presidente del CSM – a stabilire un’interlocuzione preliminare con le rappresentanze delle componenti togate c associative della magistratura, nonché, una volta assunto tale incarico, a dare vita ad un costante confronto per assicurare, sulla base di accordi i più ampi possibili, la rapida nomina dei vertici degli uffici giudiziari; sulla esistenza, o meno, di una prassi costante, da parte dei magistrati aspiranti agli incarichi direttivi, anche di legittimità, di conferire direttamente, o per interposta persona, con i componenti in carica del Consiglio Superiore della Magistratura in occasione ed in concomitanza con la decisione sul relativo posto; sulla necessità di ampie convergenze parlamentari per reiezione della componente laica al CSM; sulla natura dei rapporti tra la componente laica del CSM c i partiti politici di riferimento; sulla autonomia della scelta decisionale finale da parte dei componenti della quinta commissione e del plenum del CSM; su quant’altro utile con riferimento ai fatti oggetto della incolpazione ;
  6. Giovanni ILARDA riferirà dei suoi rapporti con il dott. Palamara e delle ragioni della sua interlocuzione con il medesimo; riferirà sulla esistenza, o meno, di una prassi costante, da parte dei magistrati aspiranti agli incarichi dirigenziali o fuori ruolo, di conferire direttamente, o per interposta persona, con i componenti in carica del Consiglio Superiore della Magistratura in occasione ed in concomitanza con la decisione sul relativo posto; sulle interlocuzioni con il dott. Pignatone; riferirà su quant’altro utile con riferimento ai fatti oggetto della incolpazione;
  7. Andrea ORLANDO riferirà, anche in forza della sua esperienza di ex Ministro Guardasigilli, sull’esistenza, o meno, di una prassi costante – da parte degli aspiranti candidati a ricoprire l’incarico di Vice-Presidente del CSM – a stabilire un’interlocuzione preliminare con le rappresentanze delle componenti togate e associative della magistratura, nonché, una volta assunto tale incarico, a dare vita ad un costante confronto per assicurare, sulla base di accordi i più ampi possibili, la rapida nomina dei vertici degli uffici giudiziari; sulla esistenza, o meno, di una prassi costante, da parte dei magistrati aspiranti agli incarichi direttivi, di conferire direttamente, o per interposta persona, con i componenti in carica del Consiglio Superiore della Magistratura in occasione ed in concomitanza con la decisione sul relativo posto; sulla necessità di ampie convergenze parlamentari per l’elezione della componente laica al CSM; sulla natura dei rapporti tra la componente laica del CSM e i partiti politici di riferimento; sulla autonomia della scelta decisionale finale da parte dei componenti della quinta commissione e del plenum del CSM; su quant’altro utile con riferimento ai fatti oggetto della incolpazione;
  8. Anna FINOCCHIARO riferirà, anche in forza delia sua esperienza di ex Presidente del gruppo parlamentare della Camera dei Deputati del Partito Democratico, sull’esistenza, o meno, di una prassi costante – da parte degli aspiranti candidali a ricoprire l’incarico di Vice-Presidente del CSM – a stabilire un’interlocuzione preliminare con le rappresentanze delle componenti togate e associative della magistratura, nonché, una volta assunto tale incarico, a dare vita ad un costante confronto per assicurare, sulla base di accordi i più ampi possibili, la rapida nomina dei vertici degli uffici giudiziari; sulla esistenza, o meno, di una prassi costante, da parte dei magistrati aspiranti agli incarichi direttivi, di conferire direttamente, o per interposta persona, con i componenti in carica del Consiglio Superiore della Magistratura in occasione ed in concomitanza con la decisione sul relativo posto; sulla necessità di ampie convergenze parlamentari per l’elezione della componente laica al CSM; sulla natura dei rapporti tra la componente laica del CSM e i partiti politici di riferimento; sulla autonomia della scelta decisionale finale da parte dei componenti della quinta commissione e del plenum del CSM; su quant’altro utile con riferimento ai fatti oggetto della incolpazione;
  9. Gianrico CAROFIGLIO riferirà suoi rapporti con il dott. Palamara; riferirà altresì anche nella sua qualità di ex parlamentare sull’esistenza, o meno, di una prassi costante – da parte degli aspiranti candidati a ricoprire l’incarico di Vice- Presidente del CSM – a stabilire un’interlocuzione preliminare con le rappresentanze delle componenti togate e associative della magistratura, nonché, una volta assunto tale incarico, a dare vita ad un costante confronto per assicurare, sulla base di accordi i più ampi possibili, la rapida nomina dei vertici degli uffici giudiziari; sulla esistenza, o meno, di una prassi costante, da parte dei magistrati aspiranti agli incarichi direttivi, di conferire direttamente, o per interposta persona, con i componenti in carica del Consiglio Superiore della Magistratura in occasione ed in concomitanza con la decisione sul relativo posto; sulla necessità di ampie convergenze parlamentari per l’elezione della componente laica al CSM; sulla natura dei rapporti tra la componente laica del CSM e i partiti politici di riferimento; sulla autonomia della scelta decisionale finale da parte dei componenti della quinta commissione e del plenum del CSM; su quant’altro utile con riferimento ai fatti oggetto della incolpazione;
  10. Antonella MAGARAGGLA riferirà dei suoi rapporti con il dott. Palamara e delle ragioni della sua interlocuzione con il medesimo; riferirà, altresì, anche nella già ricoperta carica di Presidente del gruppo associativo del Movimento per la giustizia, sull’esistenza, o meno, di una prassi costante da parte degli aspiranti candidati a ricoprire l’incarico di Vice-Presidente del CSM – a stabilire un’interlocuzione preliminare con le rappresentanze delle componenti togate e associative della magistratura, nonché, una volta assunto tale incarico, a dare vita ad un costante confronto per assicurare, sulla base di accordi i più ampi possibili, la rapida nomina dei vertici degli uffici giudiziari; sulla esistenza, o meno, di una prassi costante, da parte dei magistrati aspiranti agli incarichi direttivi, di conferire direttamente, o per interposta persona, con i componenti in carica del Consiglio Superiore della Magistratura in occasione ed in concomitanza con la decisione sul relativo posto; sulla necessità di ampie convergenze parlamentari per l’elezione della componente laica al CSM; sulla natura dei rapporti tra la componente laica del CSM e i partiti politici di riferimento; sulla autonomia della scelta decisionale finale da parte dei componenti della quinta commissione e del plenum del CSM; su quant’altro utile con riferimento ai fatti oggetto della incolpazione;
  11. Guido CAMPLI riferirà dei suoi rapporti con il doti. Palamara e delle ragioni della sua interlocuzione con il medesimo; riferirà sulla esistenza, o meno, di una prassi costante, da parte dei magistrati aspiranti agli incarichi dirigenziali o fuori ruolo, di conferire direttamente, o per interposta persona, con i componenti in carica del Consiglio Superiore della Magistratura in occasione ed in concomitanza con la decisione sul relativo posto; riferirà su quant’altro utile con riferimento ai fatti oggetto della incolpazione;
  12. Francesco TESTA riferirà dei suoi rapporti con il dott. Palamara e delle ragioni della sua interlocuzione con il medesimo; riferirà sulla esistenza, o meno, di una prassi costante, da parte dei magistrali aspiranti agli incarichi dirigenziali o fuori ruolo, di conferire direttamente, o per interposta persona, con i componenti in carica del Consiglio Superiore della Magistratura in occasione ed in concomitanza con la decisione sul relativo posto; riferirà su quant’altro utile con riferimento ai fatti oggetto della incolpazione;
  13. Anna Maria MANTINIriferirà dei suoi rapporti con il dott. Palamara e delle ragioni della sua interlocuzione con il medesimo; riferirà sulla esistenza, o meno, di una prassi costante, da parte dei magistrali aspiranti agli incarichi dirigenziali o fuori ruolo, di conferire direttamente, o per interposta persona, con i componenti in carica del Consiglio Superiore della Magistratura in occasione ed in concomitanza con la decisione sul relativo posto; riferirà su quant’altro utile con riferimento ai latti oggetto della incolpazione;
  14. Alessandra SALVADORI riferirà suoi colloqui intercorsi con il dot.!.. Palamara, il dott. Fuzio, il dott. Manometti ed il dott. Forciniti; riferirà, altresì, sulla esistenza, o meno, di una prassi costante, da parte dei magistrati aspiranti agli incarichi dirigenziali o fuori ruolo, di conferire direttamente, o per interposta persona, con i componenti in carica del Consiglio Superiore della Magistratura in occasione ed in concomitanza con la decisione sul relativo posto; riferirà su quant’altro utile con riferimento ai fatti oggetto della incolpazione;
  15. Bianca FERRAMOSCAriferirà suoi colloqui intercorsi con il dott. Palamara; riferirà, altresì, sulla esistenza, o meno, di una prassi costante, da parte dei magistrati aspiranti agli incarichi dirigenziali o fuori ruolo, di conferire direttamente, o per interposta persona, con i componenti in carica del Consiglio Superiore della Magistratura in occasione cd in concomitanza con la decisione sul relativo posto; riferirà su quant’altro utile con riferimento ai fatti oggetto della incolpazione;
  16. Francesco MINISCI riferirà – anche nella sua qualità di ex Presidente dell’ANM – sull’esistenza, o meno, di una prassi costante da parte degli aspiranti candidati a ricoprire l’incarico di Vice-Presidente del CSM – a stabilire un’interlocuzione preliminare con le rappresentanze delle componenti togate c associative della magistratura, nonché, una volta assunto tale incarico, a dare vita ad un costante confronto per assicurare, sulla base di accordi i più ampi possibili, la rapida nomina dei vertici degli uffici giudiziari; sulla esistenza, o meno, di una prassi costante, da parte dei magistrati aspiranti agli incarichi direttivi, di conferire direttamente, o per interposta persona, con i componenti in carica del Consiglio Superiore della Magistratura in occasione ed in concomitanza con la decisione sul relativo posto; sulla necessità di ampie convergenze parlamentari per l’elezione della componente laica al CSM; sulla natura dei rapporti tra la componente laica del CSM e i partiti politici di riferimento; sulla autonomia della scelta decisionale finale da parte dei componenti della quinta commissione e del plenum del CSM; su quant’altro utile con riferimento ai fatti oggetto della incolpazione;
  17. 98. Laura ROMEO riferirà dei suoi rapporti con il dott. Palamara e delle ragioni della sua interlocuzione con il medesimo; riferirà sulla esistenza, o meno, di una prassi costante, da parte dei magistrati aspiranti agli incarichi dirigenziali o fuori ruolo, di conferire direttamente, o per interposta persona, con i componenti in carica del Consiglio Superiore della Magistratura in occasione cd in concomitanza con la decisione sul relativo posto; riferirà su quant’altro utile con riferimento ai fatti oggetto della incolpazione;
  18. Mariano SCIACCA riferirà  sui 1 apporti con il dott. Palamara e delle ragioni della sua interlocuzione con il medesimo; riferirà – anche in forza della sua esperienza di ex membro togato del CSM – sull’esistenza, o meno, di una prassi costante-da parte degli aspiranti candidali a ricoprire l’incarico di Vice-Presidente del CSM – a stabilire un’interlocuzione preliminare con le rappresentanze delle componenti togate c associative della magistratura, nonché, una volta assunto tale incarico, a dare vita ad un costante confronto per assicurare, sulla base di accordi i più ampi possibili, la rapida nomina dei vertici degli uffici giudiziari; sulla esistenza, o meno, di una prassi costante, da parte dei magistrati aspiranti agli incarichi direttivi, di conferire direttamente, o per interposta persona, con i componenti in carica del Consiglio Superiore della Magistratura in occasione ed in concomitanza con la decisione sul relativo posto; sulla necessità di ampie convergenze parlamentari per reiezione della componente laica al CSM; sulla natura dei rapporti tra la componente laica del CSM e i partiti politici di riferimento; sulla autonomia della scelta decisionale finale da parte dei componenti della quinta commissione e del plenum del CSM; su quant’altro utile con riferimento ai fatti oggetto della incolpazione;
  19. Maria Antonietta TRONCONE riferirà dei suoi rapporti con il dott. Palamara c delle ragioni della sua interlocuzione con il medesimo; riferirà sulla esistenza, o meno, di una prassi costante, da parte dei magistrati aspiranti agli incarichi dirigenziali o fuori ruolo, di conferire direttamente, o per interposta persona, con i componenti in carica del Consiglio Superiore della Magistratura in occasione cd in concomitanza con la decisione sul relativo posto; riferirà su quant’altro utile con riferimento ai fatti oggetto della incolpazione;
  20. Francesco SOVIERO riferirà sui colloqui intercorsi con il dott. Palamara ed il dott. Cananzi; riferirà sulla esistenza, o meno, di una prassi costante, da parte dei magistrati aspiranti agli incarichi dirigenziali o fuori ruolo, di conferire direttamente, o per interposta persona, con i componenti in carica del Consiglio Superiore della Magistratura in occasione ed in concomitanza con la decisione sul relativo posto; riferirà su quant’altro utile con riferimento ai fatti oggetto della incolpazione;
  21. Maria Vittoria DE SIMONE riferirà sulle ragioni dei colloqui intercorsi con il dott. Palamara e più in generale con la componente del gruppo di Unicost nella consiliatura 2014-2018; riferirà sulla esistenza, o meno, di una prassi costante, da parte dei magistrati aspiranti agli incarichi dirigenziali, fuori ruolo o di qualsiasi altra natura, di conferire direttamente, o per interposta persona, con i componenti in carica del Consiglio Superiore della Magistratura in occasione cd in concomitanza con la decisione sul relativo posto; riferirà su quant’altro utile con riferimento ai fatti oggetto della incolpazione;
  22. Roberto ALFONSO riferirà dei suoi rapporti con il dott. Palamara e delle ragioni della sua interlocuzione con il medesimo; riferirà sulla esistenza, o meno, di una prassi costante, da parte dei magistrati aspiranti agli incarichi dirigenziali o fuori ruolo, di conferire direttamente, o per interposta persona, con i componenti in carica del Consiglio Superiore della Magistratura in occasione cd in concomitanza con la decisione sul relativo posto; riferirà su quant’altro utile con riferimento ai fatti oggetto della incolpazione;
  23. Luigi RIELLO riferirà sulle ragioni dei colloqui intercorsi con il dott. Palamara e più in generale con la componente del gruppo di Unicost nella consiliatura 2014- 2018; riferirà – anche in forza della sua esperienza di ex membro togato del CSM – sull’esistenza, o meno, di una prassi costante – da parte degli aspiranti candidati a ricoprire l’incarico di Vice-Presidente del CSM a stabilire un’interlocuzione preliminare con le rappresentanze delle componenti togate c associative della magistratura, nonché, una volta assunto tale incarico, a dare vita ad un costante confronto per assicurare, sulla base di accordi i più ampi possibili, la rapida nomina dei vertici degli uffici giudiziari; sulla esistenza, o meno, di una prassi costante, da parte dei magistrati aspiranti agli incarichi direttivi, di conferire direttamente, o per interposta persona, con i componenti in carica del Consiglio Superiore della Magistratura in occasione ed in concomitanza con la decisione sul relativo posto; sulla necessità di ampie convergenze parlamentari per l’elezione della componente laica al CSM; sulla natura dei rapporti tra la componente laica del CSM e i partiti politici di riferimento; sulla autonomia della scelta decisionale finale da parte dei componenti della quinta commissione c del plenum del CSM; su quant’altro utile con riferimento ai fatti oggetto della incolpazione;
  24. Massimo FORCINITI in qualità di componente del CSM 2014-2018 c di presidente della 3A commissione, riferirà sulla modalità di nomina di magistrato segretario presso il CSM; riferirà, altresì, sull’esistenza, o meno, di una prassi costante – da parte degli aspiranti candidati a ricoprire l’incarico di Vice-Presidente del CSM – a stabilire un’interlocuzione preliminare con le rappresentanze delle componenti togate e associative della magistratura, nonché, una volta assunto tale incarico, a dare vita ad un costante confronto per assicurare, sulla base di accordi i più ampi possibili, la rapida nomina dei vertici degli uffici giudiziari; sulla esistenza, o meno, di una prassi costante, da parte dei magistrali aspiranti agli incarichi direttivi, di conferire direttamente, o per interposta persona, con i componenti in carica del Consiglio Superiore della Magistratura in occasione ed in concomitanza con la decisione sul relativo posto; sulla necessità di ampie convergenze parlamentari per reiezione della componente laica al CSM; sulla natura dei rapporti tra la componente laica del CSM e i partiti politici di riferimento; sulla autonomia della scelta decisionale finale da parte dei componenti della quinta commissione e del plenum del CSM; su quant’altro utile con riferimento ai fatti oggetto della incolpazione;
  25. Eugenio ALBAMONTE riferirà sulle ragioni dei colloqui con il dott. Palamara; riferirà, altresì, anche nella sua qualità di ex magistrato segretario del CSM (oltre che di attuale segretario del gruppo della magistratura associata denominato “Arca”), sull’esistenza, o meno, di una prassi costante – da parte degli aspiranti candidati a ricoprire l’incarico di Vice-Presidente del CSM – a stabilire un’interlocuzione preliminare con le rappresentanze delle componenti togate c associative della magistratura, nonché, una volta assunto tale incarico, a dare vita ad un costante confronto per assicurare, sulla base di accordi i più ampi possibili, la rapida nomina dei vertici degli uffici giudiziari; sulla esistenza, o meno, di una prassi costante, da parte dei magistrati aspiranti agli incarichi direttivi, di conferire direttamente, o per interposta persona, con i componenti in carica del Consiglio Superiore della Magistratura in occasione ed in concomitanza con la decisione sui relativo posto; sulla necessità di ampie convergenze parlamentari per l’elezione della componente laica al CSM; sulla natura dei rapporti tra la componente laica del CSM e i partiti politici di riferimento; sulla autonomia della scelta decisionale finale da parte dei componenti della quinta commissione c del plenum del CSM; riferirà sulle discussioni intercorse con il dott. Palamara circa il nominativo da individuare por l’incarico di segretario generale dell’ANM; riferirà sulle discussioni intercorse con il dott. Palamara sul nominativo del dott. Viola e sui nominativi degli aspiranti agli incarichi di Procuratore aggiunto; riferirà su quant’altro utile con riferimento ai fatti oggetto della incolpazione,
  26. Cristina ORNANO in qualità di già segretario del gruppo associativo “Arca”, sull’esistenza, o meno, di una prassi costante – da parte degli aspiranti candidati a ricoprire l’incarico di Vice-Presidente del CSM – a stabilire un’interlocuzione preliminare con le rappresentanze delle componenti togate c associative della magistratura, nonché, una volta assunto tale incarico, a dare vita ad un costante confronto per assicurare, sulla base di accordi i più ampi possibili, la rapida nomina dei vertici degli uffici giudiziari; sulla esistenza, o meno, di una prassi costante, da parte dei magistrati aspiranti agli incarichi direttivi, di conferire direttamente, o per interposta persona, con i componenti in carica del Consiglio Superiore della Magistratura in occasione ed in concomitanza con la decisione sul relativo posto; sulla necessità di ampie convergenze parlamentari per l’elezione della componente laica al CSM; sulla natura dei rapporti tra la componente laica del CSM e i partiti politici di riferimento; sulla autonomia della scelta decisionale finale da parte dei componenti della quinta commissione e del plenum del CSM; riferirà su quant’altro utile con riferimento ai fatti oggetto della incolpazione;
  27. Baldovino DE SENSI riferirà sulla ragione dei colloqui con il dott. Palamara; riguardo alle modalità di nomina di magistrato segretario nonché di magistrati aspiranti agli incarichi direttivi riferirà – anche nella sua qualità di magistrato segretario del CSM – sulla esistenza, o meno, di una prassi costante, da parte dei magistrati aspiranti agli incarichi direttivi, di conferire direttamente, o per interposta persona, con i componenti in carica del Consiglio Superiore della Magistratura in occasione cd in concomitanza con la decisione sul relativo posto; sulla natura dei rapporti tra la componente laica del CSM c i partiti politici di riferimento; sulla autonomia della scelta decisionale finale da parte dei componenti della quinta commissione e del plenum del CSM; riferirà su quant’altro utile con riferimento ai fatti oggetto della incolpazione;
  28. Antonia GIAMMARIA riferirà sulla ragione dei colloqui con il dott. Palamara c con il dott. De Sensi e con il Vice Presidente Legnini; riguardo alle modalità di nomina di magistrato segretario riferirà sulla esistenza, o meno, di una prassi costante, da parte dei magistrati aspiranti alla nomina, di conferire direttamente, o per interposta persona, con i componenti in carica del Consiglio Superiore della Magistratura in occasione ed in concomitanza con la decisione sul relativo posto; riferirà su quant’altro utile con riferimento ai fatti oggetto della incolpazione
  29. Francesco VIGORITO in qualità di componente togato del CSM 2010-2014, riferirà sull’esistenza, o meno, di una prassi costante da parte degli aspiranti candidati a ricoprire l’incarico di Vice-Presidente del CSM – a stabilire un’interlocuzione preliminare con le rappresentanze delle componenti togate c associative della magistratura, nonché, una volta assunto tale incarico, a dare vita ad un costante confronto per assicurare, sulla base di accordi i più ampi possibili, la rapida nomina dei vertici degli uffici giudiziari; sulla esistenza, o meno, di una prassi costante, da parte dei magistrati aspiranti agli incarichi direttivi o di altra natura, di conferire direttamente, o per interposta persona, con i componenti in carica del Consiglio Superiore della Magistratura in occasione ed in concomitanza con la decisione sul relativo posto; sulla necessità di ampie convergenze parlamentari per reiezione della componente laica al CSM; sulla natura dei rapporti tra la componente laica del CSM e i partiti politici di riferimento; sulla autonomia della scelta decisionale finale da parte dei componenti della quinta commissione e del plenum del CSM; su quant’altro utile con riferimento ai fatti oggetto della incolpazione;
  30. 111. Aniello NAPPI in qualità di componente togato del CSM 2010-2014 riferirà sull’esistenza, o meno, di una prassi costante – da parte degli aspiranti candidati a ricoprire l’incarico di Vice-Presidente del CSM – a stabilire un’interlocuzione preliminare con le rappresentanze delle componenti togate e associative della magistratura, nonché, una volta assunto tale incarico, a dare vita ad un costante confronto per assicurare, sulla base di accordi i più ampi possibili, la rapida nomina dei vertici degli uffici giudiziari; sulla esistenza, o meno, di una prassi costante, da parte dei magistrati aspiranti agli incarichi direttivi o di altra natura, di conferire direttamente, o per interposta persona, con i componenti in carica del Consiglio Superiore della Magistratura in occasione ed in concomitanza con la decisione sul relativo posto; sulla necessità di ampie convergenze parlamentari per l’elezione della componente laica al CSM; sulla natura dei rapporti tra la componente laica del CSM e i partiti politici di riferimento; sulla autonomia della scelta decisionale finale da parte dei componenti della quinta commissione e del plenum del CSM; su quant’altro utile con riferimento ai fatti oggetto della incolpazione;
  31. Franco CASSANO in qualità di componente togato del CSM 2010-2014 riferirà sulle interlocuzioni intrattenute con il dott. Palamara; riferirà, altresì, sull’esistenza, o meno, di una prassi costante – da parte degli aspiranti candidati a ricoprire l’incarico di Vice-Presidente del CSM – a stabilire un’interlocuzione preliminare con le rappresentanze delle componenti togate e associative della magistratura, nonché, una volta assunto tale incarico, a dare vita ad un costante confronto per assicurare, sulla base di accordi i più ampi possibili, la rapida nomina dei vertici degli uffici giudiziari; sulla esistenza, o meno, di una prassi costante, da parte dei magistrati aspiranti agli incarichi direttivi o di altra natura, di conferire direttamente, o per interposta persona, con i componenti in carica del Consiglio Superiore della Magistratura in occasione ed in concomitanza con la decisione sul relativo posto; sulla necessità di ampie convergenze parlamentari per l’elezione della componente laica al CSM; sulla natura dei rapporti tra la componente laica del CSM e i partiti politici di riferimento; sulla autonomia della scelta decisionale finale da parte dei componenti della quinta commissione e del plenum del CSM; su quant’altro utile con riferimento ai fatti oggetto della incolpazione;
  32. Rosina ROMANO riferirà sulle interlocuzioni intrattenute con il dott. Palamara; riguardo alle modalità di accesso alla commissione di concorso in magistratura riferirà sulla esistenza di una prassi in tali circostanze di conferire direttamente o per interposta persona con i componenti in carica del Consiglio Superiore della Magistratura in occasione ed in concomitanza con la decisione sul relativo posto; riferirà su quant’altro utile con riferimento ai latti oggetto della incolpazione
  33. Maria Laura PAESANO riferirà sulle interlocuzioni intrattenute con il dott. Palamara; riguardo alle modalità di accesso alla commissione di concorso in magistratura riferirà sulla esistenza di una prassi in tali circostanze di conferire direttamente o per interposta persona con i componenti in carica del Consiglio Superiore della Magistratura in occasione ed in concomitanza con la decisione sul relativo posto; riferirà su quant’altro utile con riferimento ai fatti oggetto della incolpazione;

115.Silvia CORINALDESI riferirà sulle interlocuzioni intrattenute con il dott. Palamara e con il cons. Balduzzi; riferirà sulla esistenza, o meno, di una prassi costante, da parte dei magistrati aspiranti agli incarichi dirigenziali o fuori ruolo, di conferire direttamente, o per interposta persona, con i componenti in carica del Consiglio Superiore della Magistratura in occasione cd in concomitanza con la decisione sul relativo posto; riferirà su quant’altro utile con riferimento ai fatti oggetto della incolpazione;

  1. Renato BALDUZZI riferirà, in qualità di componente laico del CSM 2014 2018, sull’esistenza, o meno, di una prassi costante – da parte degli aspiranti candidati a ricoprire l’incarico di Vice-Presidente del CSM – a stabilire un’interlocuzione preliminare con le rappresentanze delle componenti togate c associative della magistratura, nonché, una volta assunto tale incarico, a dare vita ad un costante confronto per assicurare, sulla base di accordi i più ampi possibili, la rapida nomina dei vertici degli uffici giudiziari; sulla esistenza, o meno, di una prassi costante, da parte dei magistrati aspiranti agli incarichi direttivi o di altra natura, di conferire direttamente, o per interposta persona, con i componenti in carica del Consiglio Superiore della Magistratura in occasione cd in concomitanza con la decisione sul relativo posto; sulla necessità di ampie convergenze parlamentari per reiezione della componente laica al CSM; sulla natura dei rapporti tra la componente laica del CSM e i partiti politici di riferimento; sulla autonomia della scelta decisionale finale da parte dei componenti della quinta commissione c del plenum del CSM; su quant’altro utile con riferimento ai fatti oggetto della incolpazione;
  2. Rossana GIANNACCARI riferirà sulle interlocuzioni intrattenute con il dott. Palamara e con il cons. Cananzi; riferirà sulla esistenza di una prassi in occasione delle domande per l’accesso in Cassazione di conferire direttamente o per interposta persona con i componenti in carica del Consiglio Superiore della Magistratura in occasione ed in concomitanza con la decisione sul relativo posto; riferirà sull’attività di mediazione tra consigliere del CSM di riferimento, aspirante all’incarico e componente laica e arca politica di riferimento; riferirà sulle interlocuzioni tra segretari, referenti locali, rappresentanti dei gruppi associativi con la componenti togata di riferimento anche all’interno del CSM e sulle indicazione dei nominativi da sostenere; riferirà su quant’altro utile con riferimento ai fatti oggetto della incolpazione
  3. Aldo MORGIGNI in qualità di componente togato del CSM 2014-2018 sull’esistenza, o meno, di una prassi costante – da parte degli aspiranti candidati a ricoprire l’incarico di Vice-Presidente del CSM – a stabilire un’interlocuzione preliminare con le rappresentanze delle componenti togate e associative della magistratura, nonché, una volta assunto tale incarico, a dare vita ad un costante confronto per assicurare, sulla base di accordi i più ampi possibili, la rapida nomina dei vertici degli uffici giudiziari; sulla esistenza, o meno, di una prassi costante, da parte dei magistrati aspiranti agli incarichi direttivi o di altra natura, di conferire direttamente, o per interposta persona, con i componenti in carica del Consiglio Supcriore della Magistratura in occasione ed in concomitanza con la decisione sul relativo posto; sulla necessità di ampie convergenze parlamentari per l’elezione della componente laica al CSM; sulla natura dei rapporti tra la componente laica del CSM e i partili politici di riferimento; sulla autonomia della scelta decisionale finale da parte dei componenti della quinta commissione e del plenum del CSM; su quant’altro utile con riferimento ai fatti oggetto della incolpazione;
  4. Alessandro PEPE in qualità di componente togato del CSM 2010-2014 sull’esistenza, o meno, di una prassi costante – da parte degli aspiranti candidati a ricoprire l’incarico di Vice-Presidente del CSM – a stabilire un’interlocuzione preliminare con le rappresentanze delle componenti togate c associative della magistratura, nonché, una volta assunto tale incarico, a dare vita ad un costante confronto per assicurare, sulla base di accordi i più ampi possibili, la rapida nomina dei vertici degli uffici giudiziari; sulla esistenza, o meno, di una prassi costante, da parte dei magistrati aspiranti agli incarichi direttivi o di altra natura, di conferire direttamente, o per interposta persona, con i componenti in carica del Consiglio Superiore della Magistratura in occasione ed in concomitanza con la decisione sul relativo posto; sulla necessità di ampie convergenze parlamentari per l’elezione della componente laica al CSM; sulla natura dei rapporti tra la componente laica del CSM e i partiti politici di riferimento; sulla autonomia della scelta decisionale finale da pane dei componenti della quinta commissione e del plenum de) CSM; su quant’altro utile con riferimento ai fatti oggetto della incolpazione;
  5. Valerio FRACASSI in qualità di componente togato del CSM 2014-2018, oltre che di responsabile nazionale del movimento per la giustizia nel periodo 2010-2013 c di Presidente della Quinta commissione del CSM nella consiliatura 2014-2018, riferirà sull’esistenza, o meno, di una prassi costante – da parte degli aspiranti candidati a ricoprire l’incarico di Vice-Presidente del CSM – a stabilire un’interlocuzione preliminare con le rappresentanze delle componenti togate e associative della magistratura, nonché, una volta assunto tale incarico, a dare vita ad un costante confronto per assicurare, sulla base di accordi i più ampi possibili, la rapida nomina dei vertici degli uffici giudiziari; sulla esistenza, o meno, di una prassi costante, da parte dei magistrati aspiranti agli incarichi direttivi o di altra natura, di conferire direttamente, o per interposta persona, con i componenti in carica del Consiglio Superiore della Magistratura in occasione ed in concomitanza con la decisione sul relativo posto; sulla necessità di ampie convergenze parlamentari per reiezione della componente laica al CSM; sulla natura dei rapporti tra la componente laica del CSM c i partiti politici di riferimento; sulla autonomia della scelta decisionale finale da parte dei componenti della quinta commissione c del plenum del CSM; su quant’altro utile con riferimento ai fatti oggetto della incolpazione;
  6. Antonangelo RACANELLI in qualità di componente togato del CSM 2010- 2014, oltre che di ex segretario nazionale del gruppo Magistratura Indipendente, riferirà sull’esistenza, o meno, di una prassi costante da parte degli aspiranti candidati a ricoprire l’incarico di Vice-Presidente del CSM – a stabilire un’interlocuzione preliminare con le rappresentanze delle componenti togate c associative della magistratura, nonché, una volta assunto tale incarico, a dare vita ad un costante confronto per assicurare, sulla base di accordi i più ampi possibili, la rapida nomina dei vertici degli uffici giudiziari; sulla esistenza, o meno, di una prassi costante, da parte dei magistrali aspiranti agli incarichi direttivi o di altra natura, di conferire direttamente, o per interposta persona, con i componenti in carica del Consiglio Superiore della Magistratura in occasione ed in concomitanza con la decisione sul relativo posto; sulla necessità di ampie convergenze parlamentari per l’elezione della componente laica al CSM; sulla natura dei rapporti tra la componente laica del CSM e i partiti politici di riferimento; sulla autonomia della scelta decisionale finale da parte dei componenti della quinta commissione e del plenum del CSM; su quant’altro utile con riferimento ai fatti oggetto della incolpazione;
  7. Guido LO FORTE riferirà sulla esistenza, o meno, di una prassi costante, da parte dei magistrati aspiranti agli incarichi dirigenziali o fuori ruolo, di conferire direttamente, o per interposta persona, con i componenti in carica del Consiglio Superiore della Magistratura in occasione ed in concomitanza con la decisione sul relativo posto; riferirà sui meccanismi di revoca delle domande c sulle ragioni che portano il candidato a revocarla; riferirà su quant’altro utile con riferimento ai fatti oggetto della incolpazione;
  8. Antonio INGROIA riferirà sulla esistenza, o meno, di una prassi costante, da parte dei magistrati aspiranti agli incarichi dirigenziali o fuori ruolo o di altra natura, di conferire direttamente, o per interposta persona, con i componenti in carica del Consiglio Superiore della Magistratura in occasione cd in concomitanza con la decisione sul relativo posto; riferirà su quant’altro utile con riferimento ai fatti oggetto della incolpazione;
  9. Alfonso SABELLA riguardo alla domanda per sostituto procuratore nazionale antimafia nella consiliatura 2014-2018 riferirà sulla esistenza di una prassi in occasione del conferimento degli incarichi direttivi e di componente della direzione nazionale antimafia di conferire direttamente o per interposta persona con i componenti in carica del Consiglio Superiore della Magistratura in occasione cd in concomitanza con la decisione sul relativo posto; riferirà sull’attività di mediazione tra consigliere del CSM di riferimento, aspirante all’incarico c componente laica c arca politica di riferimento; riferirà sulle interlocuzioni tra segretari, referenti locali, rappresentanti dei gruppi associativi con la componenti togata di riferimento anche all’interno del CSM e sulle indicazione dei nominativi da sostenere; riferirà sui meccanismi di revoca delle domande c sulle ragioni che portano il candidato a revocarla; riferirà su quant’altro utile con riferimento ai latti oggetto della incolpazione;
  10. Catello MARESCA riferirà sulla esistenza, o meno, di una prassi costante, da parte dei magistrati aspiranti agli incarichi dirigenziali o fuori ruolo o di altra natura, di conferire direttamente, o per interposta persona, con i componenti in carica del Consiglio Superiore della Magistratura in occasione cd in concomitanza con la decisione sul relativo posto; riferirà su quant’altro utile con riferimento ai fatti oggetto della incolpazione;
  11. Bruno FASCIANA riferirà sui colloqui con il dott. Palamara; riferirà sulle interlocuzioni tra segretari, referenti locali, rappresentanti dei gruppi associativi con la componente togata di riferimento anche all’interno del CSM e sulla indicazione dei nominativi da sostenere; riferirà su quant’altro utile con riferimento ai fatti oggetto della incolpazione

127.Salvatore DI VITALE riferirà sulla esistenza, o meno, di una prassi costante, da parte dei magistrali aspiranti agli incarichi dirigenziali, fuori ruolo o di qualsiasi altra natura, di conferire direttamente, o per interposta persona, con i componenti in carica del Consiglio Superiore della Magistratura in occasione ed in concomitanza con la decisione sul relativo posto; riferirà su quant’altro utile con riferimento ai fatti oggetto della incolpazione;

  1. Piergiorgio MOROSINl nella sua qualità di componente togato del CSM 2014- 2018, riferirà sull’esistenza, o meno, di una prassi costante da parte degli aspiranti candidati a ricoprire l’incarico di Vice-Presidente del CSM – a stabilire un’interlocuzione preliminare con le rappresentanze delle componenti togate e associative della magistratura, nonché, una volta assunto tale incarico, a dare vita ad un costante confronto per assicurare, sulla base di accordi i più ampi possibili, la rapida nomina dei vertici degli uffici giudiziari; sulla esistenza, o meno, di una prassi costante, da parte dei magistrati aspiranti agli incarichi direttivi o di altra natura, di conferire direttamente, o per interposta persona, con i componenti in carica del Consiglio Superiore della Magistratura in occasione ed in concomitanza con la decisione sul relativo posto; sulla necessità di ampie convergenze parlamentari per l’elezione della componente laica al CSM; sulla natura dei rapporti tra la componente laica del CSM c i partiti politici di riferimento; sulla autonomia della scelta decisionale finale da parte dei componenti della quinta commissione c del plenum del CSM; riferirà sui meccanismi di revoca delle domande c sulle ragioni che portano il candidato a revocarla; riferirà sulle modalità delle nomine in Cassazione, anche in relazione agli incarichi direttivi di legittimità; riferirà su quant’altro utile con riferimento ai fatti oggetto della incolpazione;
  2. Emanuele BASILE in qualità di componente della quinta commissione alla data del 9 maggio 2019 riferirà sui rapporti o contatti con il dott. Palamara in epoca anteriore c prossima al conferimento degli incarichi direttivi di Procuratore di Roma c Perugia; sull’esistenza di una asserita interferenza da parte del dott. Palamara in tali circostanze; su quant’altro utile con riferimento ai fatti oggetto di incolpazione;
  3. Mario SURIANO in qualità di componente della quinta commissione alla data del 9 maggio 2019 riferirà sui rapporti o contatti con il dott. Palamara in epoca anteriore e prossima al conferimento degli incarichi direttivi di Procuratore di Roma e Perugia; sull’esistenza di una asserita interferenza da parte del dott. Palamara in tali circostanze; su quant’altro utile con riferimento ai fatti oggetto di incolpazione;
  4. Piercamillo DAVIGO in qualità di componente della quinta commissione alla data del 9 maggio 2019 riferirà sui rapporti o contatti con il dott. Palamara in epoca anteriore c prossima al conferimento degli incarichi direttivi di Procuratore di Roma e Perugia; sull’esistenza di una asserita interferenza da parte del dott. Palamara in tali circostanze; su quant’altro utile con riferimento ai fatti oggetto di incolpazione;
  5. Fulvio GIGLIOTTI in qualità di componente della quinta commissione alla data del 9 maggio 2019 riferirà sui rapporti o contatti con il dott. Palamara in epoca anteriore e prossima al conferimento degli incarichi direttivi di Procuratore di Roma e Perugia; sull’esistenza di una asserita interferenza da parte del dott. Palamara in tali circostanze; su quant’altro utile con riferimento ai fatti oggetto di incolpazione;
  6. Donatella FERRANTI con riferimento alle pregresse esperienze di segretario generale del CSM e di Presidente della Commissione Giustizia; sui colloqui intercorsi con il dott. Palamara in occasione ed in concomitanza delle nomine; riferirà, inoltre, sempre nelle suddette sue qualità sull’esistenza, o meno, di una prassi costante da parte degli aspiranti candidati a ricoprire l’incarico di Vice-presidente del CSM – a stabilire un’interlocuzione preliminare con le rappresentanze delle componenti togate e associative della magistratura, nonché, una volta assunto tale incarico, a dare vita ad un costante confronto per assicurare, sulla base di accordi i più ampi possibili, la rapida nomina dei vertici degli uffici giudiziari; sulla esistenza, o meno, di una prassi costante, da parte dei magistrati aspiranti agli incarichi direttivi o di altra natura, di conferire direttamente, o per interposta persona, con i componenti in carica del Consiglio Superiore della Magistratura in occasione ed in concomitanza con la decisione sul relativo posto; sulla necessità di ampie convergenze parlamentari per l’elezione della componente laica al CSM; sulla natura dei rapporti tra la componente laica del CSM e i partiti politici di riferimento; sulla autonomia della scelta decisionale finale da parte dei componenti della quinta commissione e del plenum del CSM; su quant’altro utile con riferimento ai fatti oggetto della incolpazione.

I testi addotti nella presente lista vengono indicati anche a prova contraria rispetto alle circostanze di prova richieste, ed eventualmente ammesse, dalle altre parti anche in caso di riunione di procedimenti disciplinari connessi sia dal punto di vista soggettivo che oggettivo.

Si fa, altresì, espressa riserva di produrre documentazione anche relativa ad indagini difensive espletate ex art. 391 bis c.p.p.

Roma, 13 luglio 2020

Per Luca Palamara Stefano Giaime Guizzi

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