Potrebbe tornare al Museo Archeologico della città
CIVITAVECCHIA – Una lapide romana di quasi 2.000 anni, scoperta nel giardino di una casa a New Orleans, è stata restituita all’Italia. L’epitaffio in marmo, risalente a circa 1.900 anni fa, è stato ufficialmente consegnato alle autorità italiane a Roma mercoledì, durante una cerimonia guidata dall’Fbi.
Il manufatto è venuto alla luce l’anno scorso quando una coppia stava ripulendo il giardino dalla vegetazione. I due hanno notato una lastra con una superficie insolitamente liscia e un’iscrizione scolpita che sembrava essere in latino, e si sono rivolti a degli esperti. Ulteriori analisi, condotte con l’aiuto di Susann Lusnia, professoressa di studi classici presso la Tulane University, hanno rivelato che la pietra era una lapide dedicata a Sesto Congenio Vero, un marinaio e militare romano vissuto nel II secolo. Il manufatto corrispondeva a un pezzo dato per disperso dal museo civico di Civitavecchia, vicino a Roma. Il museo che ospitava il manufatto era stato in gran parte distrutto durante la seconda guerra mondiale. Alla sua riapertura, nel 1970, aveva già perso la maggior parte della sua collezione.
Il mistero di come la pietra sia finita a New Orleans è stato collegato a Erin Scott O’Brien, nipote di un soldato americano. O’Brien ha affermato che suo nonno aveva conservato la lapide in una teca nella sua casa di New Orleans fino alla sua morte, nel 1986. Ha dichiarato di non sapere con certezza come il nonno fosse entrato in possesso della lapide, ma ha aggiunto che aveva prestato servizio in Italia, si era sposato lì e in seguito era tornato a New Orleans.
“L’Fbi collabora con partner internazionali per combattere il traffico illecito di beni culturali – ha fatto sapere il Bureau – Il nostro ufficio a Roma ha comunicato quotidianamente con le autorità italiane per coordinare la restituzione definitiva degli oggetti”.
La pietra funeraria era solo uno dei tanti oggetti restituiti ieri in base all’Accordo sui Beni Culturali (Cpa) tra Stati Uniti e Italia. Il Cpa con l’Italia è il più antico accordo bilaterale sui beni culturali degli Stati Uniti con un paese europeo. Il reperto, secondo il Guardian, sarà esposto nel Museo
Archeologico di Civitavecchia.

