VITERBO – “Accanto alle misure necessarie per affrontare l’emergenza che sta colpendo il comparto agricolo della Tuscia, è fondamentale guardare anche alle opportunità offerte dall’innovazione e dalla ricerca”. Lo fa sapere Stefano Caporossi, respondabile del Dipartimento Agricoltura FdI della provincia di Viterbo.
“Tra queste – prosegue la nota -, un ruolo sempre più importante potrebbe essere svolto dalle nanotecnologie applicate all’agricoltura, un settore che sta attirando l’interesse del mondo scientifico, produttivo e istituzionale per la sua capacità di offrire nuove soluzioni nella difesa delle colture e nella sostenibilità delle produzioni.
Si tratta di una prospettiva pienamente coerente con l’indirizzo del Governo italiano: una riduzione dell’impiego della chimica che sia compatibile con la produzione agricola e basata su alternative concrete, evitando approcci ideologici e tutelando al tempo stesso la competitività del Made in Italy rispetto a Paesi che operano con standard meno rigorosi.
In questo contesto, la ricerca sulle nanotecnologie può rappresentare uno strumento innovativo per rendere la difesa delle colture più sostenibile senza compromettere la qualità e la produttività delle aziende agricole.
Le nanotecnologie, basate sull’utilizzo di risorse naturali e sulla valorizzazione degli scarti produttivi, consentono infatti di dosare e impiegare in modo più efficace molecole di origine naturale su scala nanometrica, aprendo la strada a una nuova generazione di agrofarmaci più sostenibili e performanti.
L’obiettivo è migliorare il controllo delle malattie delle coltivazioni ortofrutticole attraverso un approccio innovativo in grado di rispondere alle principali criticità del settore: riduzione dell’uso della chimica, contenimento delle perdite economiche, tutela dell’ambiente e dei consumatori e valorizzazione degli scarti agricoli.
La sicurezza delle produzioni agroalimentari rappresenta oggi una priorità assoluta e richiede strumenti adeguati per consentire agli agricoltori di lavorare in maniera sempre più efficace e sostenibile.
Su questo tema è impegnata da tempo la Vicepresidente del Parlamento europeo Antonella Sberna. In tale ambito è stato promosso da Fratelli d’Italia e dal Gruppo ECR del Parlamento europeo lo studio “Reducing Chemical Usage for Sustainable Crop Protection: Transforming Waste into Resources with Nanotechnology”, elaborato dal dottor agronomo Francesco Cicarella.
Ora è il momento di passare dalla ricerca all’applicazione concreta. Un contributo fondamentale potrà arrivare anche dall’Università degli Studi della Tuscia e dall’attività del professor Giorgio Mariano Balestra, impegnato da anni nella sperimentazione relativa alla valorizzazione e all’utilizzo degli scarti di produzione a fini fitosanitari.
Per questo ritengo importante promuovere momenti di confronto tra istituzioni, mondo scientifico, imprese agricole e operatori del settore, affinché la Tuscia possa diventare un territorio pilota nell’applicazione di queste innovazioni, trasformando una sfida in una concreta opportunità di sviluppo”.

