Il caso, sollevato da un’inchiesta di Etrurianews, continua a far discutere: a stagione estiva ormai iniziata lo stabilimento comunale resta chiuso
TARQUINIA – Il Tribunale di Civitavecchia ha respinto il ricorso d’urgenza presentato dalla società che gestisce lo stabilimento balneare comunale Bonita, confermando in questa fase la validità della revoca della concessione disposta dal Comune di Tarquinia.
La vicenda, sollevata da un’inchiesta di Etrurianews, nasce dal provvedimento con cui il Comune aveva risolto il contratto di concessione dello stabilimento. La società aveva quindi chiesto al giudice la sospensione immediata della revoca, ma l’istanza cautelare è stata rigettata.
Secondo quanto riferito dall’amministrazione, il giudice monocratico della sezione civile ha ritenuto insussistente il presupposto giuridico necessario per accogliere il ricorso, evidenziando invece elementi riconducibili a una situazione di inadempimento contrattuale da parte della concessionaria.
Tra gli aspetti presi in considerazione figurano il mancato pagamento del canone concessorio nei termini previsti e l’assenza di alcuni interventi di manutenzione straordinaria considerati obbligatori dal capitolato e ritenuti rilevanti anche sotto il profilo della sicurezza della struttura.
Tarquinia – Stabilimento balneare comunale, il TAR dichiara incompetente il giudice amministrativo
Nell’ordinanza, sempre secondo quanto riportato dal Comune, il Tribunale ha inoltre riconosciuto la legittimità della clausola risolutiva applicata dall’ente, respingendo le contestazioni della società che sosteneva una violazione dei principi di correttezza e buona fede nell’azione amministrativa.
La decisione non chiude definitivamente il contenzioso, ma rappresenta un passaggio importante nella controversia tra il Comune e la concessionaria. A stagione estiva ormai partita lo stabilimento comunale rimane chiuso: il rischio di un’estate “in bianco” è sempre più concreto.
Il Comune di Tarquinia torna in possesso dello stabilimento “Bonita”

