CIVITAVECCHIA – La sentenza definitiva è arrivata e chiude una vicenda politica e giudiziaria durata oltre tre anni. Enzo D’Antò, assessore all’Urbanistica e al Commercio del Comune di Civitavecchia, entrerà ufficialmente nel Consiglio regionale del Lazio dopo che la Corte d’Appello ha confermato il suo diritto a subentrare a Marco Colarossi.
Un passaggio che rafforza la rappresentanza del Movimento 5 Stelle alla Pisana ma che, inevitabilmente, apre un nuovo fronte politico tutto cittadino: quello della successione in giunta.
La partenza di D’Antò costringe infatti il sindaco Marco Piendibene e il Movimento 5 Stelle a individuare rapidamente una figura che possa raccoglierne l’eredità in uno degli assessorati più delicati dell’amministrazione.
Nelle ultime ore, tra i corridoi della politica locale, il nome che circola con maggiore insistenza è quello del consigliere comunale pentastellato Giancarlo Gangani. Una candidatura che, secondo indiscrezioni, godrebbe di un gradimento diffuso all’interno del partito e che sarebbe vista positivamente anche da ambienti vicini a soggetti che operano nella valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico. Un profilo considerato affidabile e istituzionale, capace di garantire continuità all’azione amministrativa avviata da D’Antò e non creerebbe problemi al fondo immobiliare.
Ma nel Movimento 5 Stelle, come spesso accade, non esiste una sola anima. Alcuni esponenti dell’area storica guarderebbero infatti a un ritorno dell’ex sindaco Antonio Cozzolino, figura che continua a mantenere rapporti e consenso in una parte della base grillina.
Un’ipotesi che però non entusiasma tutti. Anzi. Tra chi ricorda gli anni della sua amministrazione prevale più di una perplessità. Le difficoltà politiche che hanno caratterizzato quella stagione, le tensioni interne e le divisioni che hanno segnato il Movimento a livello locale rappresentano ancora oggi un tema aperto nel dibattito cittadino. Per questo motivo, tra molti osservatori e tra una parte degli stessi elettori pentastellati, l’eventuale ritorno di Cozzolino viene guardato con prudenza se non con aperto scetticismo.
La scelta finale spetterà naturalmente ai vertici politici e al sindaco Piendibene, chiamati a trovare un equilibrio tra rappresentanza politica, competenze amministrative e rapporti interni alla maggioranza.

