Civita Castellana – Il PCI contro l’ipotesi di ripianare i debiti della Fondazione Carnevale con fondi comunali

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Secondo il partito, gli stessi amministratori avrebbero avuto un ruolo nella nascita della Fondazione Carnevale, nella scelta dei suoi componenti e nella difesa dell’operato dell’ente

CIVITA CASTELLANA – Il Partito Comunista Italiano, attraverso il direttivo del Circolo “Enrico Minio”, interviene sul dibattito relativo alla situazione economica della Fondazione Carnevale, criticando la proposta avanzata da tre consiglieri comunali di opposizione di destinare 90 mila euro di risorse comunali al ripianamento dei debiti dell’ente.

Nel comunicato, il PCI esprime “stupore” per la richiesta, sottolineando come due dei tre consiglieri firmatari abbiano ricoperto, nella precedente amministrazione, gli incarichi di vicesindaco e assessora allo Spettacolo.

Secondo il partito, gli stessi amministratori avrebbero avuto un ruolo nella nascita della Fondazione Carnevale, nella scelta dei suoi componenti e nella difesa dell’operato dell’ente. Per questo motivo, il PCI ritiene che le responsabilità dell’attuale situazione debitoria, quantificata nel comunicato in circa 130 mila euro, debbano essere accertate nei confronti di chi ha gestito la fondazione sotto il profilo politico e amministrativo.

Il Circolo “Enrico Minio” ribadisce inoltre una posizione già espressa in passato, chiedendo l’avvio di un percorso che conduca allo scioglimento della Fondazione Carnevale.

Nel documento viene infine contestata l’ipotesi di utilizzare risorse pubbliche per coprire il disavanzo, sostenendo che tali fondi potrebbero essere destinati ad altri settori ritenuti prioritari, come la tutela del territorio e gli interventi in ambito sociale.

Il PCI conclude quindi il proprio intervento ribadendo la contrarietà a qualsiasi utilizzo di denaro comunale per il ripianamento dei debiti della Fondazione Carnevale.