ROMA – Nuova operazione ad alto impatto della Polizia di Stato nel cuore della Capitale. Il centro storico è stato interessato da un servizio straordinario di controllo del territorio, finalizzato a contrastare reati predatori, truffe e fenomeni di illegalità diffusa nelle aree a maggiore afflusso turistico.
L’attività, coordinata dagli agenti del I Distretto Trevi Campo Marzio, ha interessato il quadrante compreso tra Piazza di Spagna, via del Corso e le principali vie dello shopping, estendendosi fino a Campo de’ Fiori e ai Fori Imperiali, zone quotidianamente frequentate da migliaia di cittadini e turisti.
Particolare attenzione è stata dedicata al contrasto della cosiddetta “truffa delle tre campanelle”, il gioco d’azzardo illecito che continua a essere praticato nelle aree più frequentate del centro. Durante i controlli gli agenti hanno monitorato i punti maggiormente esposti al fenomeno, individuando diversi “campanellari”. Un gruppo è stato fermato mentre stava allestendo il gioco e uno dei componenti è stato denunciato all’autorità giudiziaria per esercizio del gioco d’azzardo in concorso.
L’operazione ha consentito anche di sventare una tentata truffa ai danni di un’anziana, che stava per cadere nel raggiro del falso appartenente alle forze dell’ordine. Il tempestivo intervento della Polizia ha impedito che il raggiro venisse portato a termine.
Nel corso dei servizi è stato inoltre arrestato un cittadino romeno di 30 anni, gravemente indiziato di furto aggravato. L’uomo è stato bloccato subito dopo aver sottratto uno zaino e diversi capi di abbigliamento da un negozio di via del Tritone, per un valore complessivo di circa 430 euro. L’arresto è stato successivamente convalidato dall’autorità giudiziaria.
I controlli hanno riguardato anche le attività commerciali, in particolare nelle aree di Campo de’ Fiori e Piazza di Spagna. In uno degli esercizi ispezionati è stata contestata una violazione degli obblighi amministrativi in materia di diffusione radiotelevisiva, con una sanzione superiore a 400 euro. Per le ulteriori irregolarità accertate sono state avviate le procedure di competenza, coinvolgendo gli enti preposti.
Nel complesso il dispositivo ha permesso di identificare 143 persone, di cui 56 straniere e 29 con precedenti di polizia, controllare 31 veicoli e ispezionare sei attività commerciali.
Come previsto dalla normativa vigente, si ricorda che le persone coinvolte nelle attività investigative sono da ritenersi presunte innocenti fino a un eventuale accertamento definitivo di responsabilità con sentenza irrevocabile.

