CIVITAVECCHIA – Si stanno per concludere gli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico su via dei Poggi, alle intersezioni con via delle Azalee e via dei Prati, avviati dall’Amministrazione comunale dopo i ripetuti allagamenti che hanno colpito il quartiere San Gordiano, culminati nell’evento alluvionale del 25 ottobre 2024.
Le opere hanno riguardato tre fronti. Sono state installate quattro nuove batterie di caditoie, due su via dei Poggi, prima e dopo l’incrocio con via delle Azalee e via dei Prati, una su via delle Azalee e una su via dei Prati: tutte convogliano le acque piovane nel fosso tombato di via dei Poggi, potenziando la capacità di ricezione del sistema idraulico locale.
La linea delle acque bianche provenienti da via dei Prati è stata inoltre scollegata dalla rete delle acque nere di via dei Poggi: la condotta, ricalibrata con la corretta pendenza e convogliata direttamente nel fosso tombato, elimina il rischio di rigurgiti fognari nei momenti di massima piena. Sono stati infine realizzati nuovi chiusini ispezionabili ogni 30 metri, dove in precedenza gli accessi erano soltanto due, per consentire pulizia, aerazione e ispezione costanti di tutta la linea del fosso.
A completamento dell’opera idraulica, l’area interessata dal cantiere sarà riasfaltata per una fascia di 2 metri.
“Il 25 ottobre 2024 lo ricordiamo tutti,” afferma il sindaco Marco Piendibene. “Questi lavori puntano a mitigare le problematiche a valle, e alleggerire un quadrante di una criticità purtroppo storica”.
“Il punto critico era la commistione tra acque bianche e acque nere, che mandava in crisi le condotte a ogni temporale forte: quella separazione ora è fatta,” spiega l’assessore ai Lavori Pubblici Patrizio Scilipoti. “Con i chiusini ogni 30 metri, in corso di realizzazione, inoltre, il fosso potrà essere pulito e ispezionato con regolarità: la manutenzione nel tempo vale quanto l’opera.”

