A poco più di un anno dal voto, il centrodestra cerca la quadra per il post-Frontini. Mentre la Sindaca tenta l’equilibrismo politico sulle orme di Romoli, Fratelli d’Italia prepara il “nome pesante” per riaccendere l’orgoglio cittadino
A Viterbo la campagna elettorale per le amministrative è già iniziata, e non nel migliore dei modi per chi occupa Palazzo dei Priori.
Il centrodestra viterbese si trova davanti a una sfida cruciale: individuare il profilo giusto per rispondere a quello che molti definiscono un disastro politico, segnato dal crollo del gradimento della prima cittadina, Chiara Frontini.
L’allieva e il maestro: Il “Modello Romoli”
La strategia di sopravvivenza della Sindaca sembra ispirata a quella di uno dei più noti “funamboli” della politica locale: Alessandro Romoli. Il Presidente della Provincia e sindaco di Bassano in Teverina è diventato l’emblema del trasformismo tattico:
- Accordi trasversali: Capace di passare dalle intese con il PD per la Provincia al ricompattamento con FdI e Lega per il proprio comune con una disinvoltura disarmante.
- Lo stallo politico: Questo “galleggiamento” perenne, pur mantenendo Romoli saldamente in sella, sta di fatto ingessando i consensi record di Fratelli d’Italia, bloccati in una palude di veti e contro-veti.
Il “caso Anci” e l’endorsement di Gasparri
Chiara Frontini, consapevole di aver perso il contatto con la città e con la propria base elettorale, ha rotto gli indugi adottando la medesima strategia trasformista. Due segnali, in particolare, non sono passati inosservati agli addetti ai lavori:
- La poltrona Anci: La nomina della Frontini alla presidenza di una commissione permanente nazionale Anci è frutto di un paradosso. Quella casella, secondo il rigido Manuale Cencelli, spettava al centrosinistra. Il fatto che vi si sia accomodata la Sindaca di Viterbo è la prova provata di un accordo trasversale “fuori casa”.
- La benedizione di Forza Italia: L’ultimo evento viterbese ha visto il senatore Maurizio Gasparri spendersi in un endorsement esplicito verso la Frontini, riproponendola come prima scelta nonostante il bilancio fallimentare degli ultimi anni. Sono ancora in attesa che dichiari ufficialmente il passaggio a Forza Italia (aspetta e spera).
Il “colpo a sorpresa” di Fratelli d’Italia
In questo scenario di equilibri precari, Fratelli d’Italia non resta a guardare. Il partito, che continua a macinare consensi sul territorio, sembra aver deciso di rompere gli indugi. L’obiettivo è chiaro: smettere di subire le tattiche altrui e passare all’offensiva.
Le indiscrezioni parlano di un lavoro sotterraneo per convincere un personaggio di altissimo spessore politico, un nome capace di unificare l’intero centrodestra e, soprattutto, di risvegliare l’orgoglio dei viterbesi. La politica dell’attesa è ormai considerata deleteria: serve un nome subito per costruire, in dodici mesi, una squadra realmente vincente che possa archiviare l’era dei “soliti ignoti”.
Con una maggioranza uscente frammentata e una Sindaca in cerca di nuove case politiche, la partita di Viterbo si vincerà sulla capacità di proporre una visione di città, prima ancora che sui nomi. Ma il nome, in questo caso, sarà il segnale che la ricreazione è finita.
(foto generata con IA)

