Tarquinia – Il “bando fantasma” da 1,3 milioni sul canile: una sola offerta di una società “amica” nata tre mesi fa

TARQUINIA – Ancora ombre sul Comune di Tarquinia.

Nei giorni scorsi si è conclusa la prima parte di un’importante procedura che l’amministrazione ha portato avanti per il canile comunale.

Il bando ANAC

Nel mese di aprile la giunta guidata da Francesco Sposetti ha predisposto, dopo alcune modifiche, un bando di tipo ANAC sul “Servizio di gestione della struttura, custodia, mantenimento e cura degli animali catturati”. Importo a base di gara: quasi 1,3 milioni di euro per tre anni.

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Tutto regolare, va sottolineato fin da subito, ma con moltissimi interrogativi che sono più che leciti. Il primo, da cui parte tutto, riguarda la pubblicazione del bando: cercando tra i documenti ufficiali se ne trovano dettagli solamente sulla comunicazione all’ANAC. Un vero e proprio “bando fantasma” di cui non c’è traccia assoluta sull’albo pretorio del Comune e che non è stato pubblicizzato praticamente a nessuno. Quasi come a volerlo tenere nascosto.

Zero pubblicità e una sola offerta

La mancata pubblicizzazione, voluta o meno, ha provocato il diserto totale da parte delle moltissime associazioni che a livello regionale (ma anche di centro Italia) avrebbero presentato sicuramente la propria domanda. Del resto, vista la grande presenza sul territorio e l’importanza della cifra in ballo, quasi nessuno, se a conoscenza, avrebbe evitato quantomeno di provarci.

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Il risultato? All’apertura delle buste, effettuata l’11 maggio, la Provincia di Viterbo (che agisce come Stazione Unica Appaltante per conto del Comune di Tarquinia) ha ufficializzato la presenza di una singola offerta.

L’Organizzazione di volontariato che diventa Srl

L’unica società che ha preso parte al bando è “Impronte d’Etruria Srl”, con sede a Tarquinia, che da anni collabora con il festival del Comune di Tarquinia “Pagine a Colori” come Odv (Organizzazione di volontariato). La stessa società è stata trasformata in Srl (Società a responsabilità limitata) il 23 febbraio 2026: esattamente nel periodo in cui il Comune di Tarquinia stava modificando il bando per renderlo definitivo. A capo della società, inoltre, sembrerebbe esserci una persona vicina agli ambienti del Partito Democratico anche se non ufficialmente tesserata.

ART 28 TARQUINIA GESTIONE CANILE

Legalmente, va ribadito, non c’è nulla da eccepire. Tutto conforme e senza problematiche di nessun tipo. Eticamente, però, qualche domanda aperta rimane. Come mai il bando non è stato pubblicizzato? Sono stati effettuati i dovuti controlli sul background della società, nata appena tre mesi fa, che dovrà gestire un impegno così importante anche a livello economico? Perché, seppur legalmente validi, gli incarichi che assegna il Comune sembrano sempre creati ad hoc per i soliti amici degli amici? E infine: è questo il modo più corretto di gestire la cosa pubblica? Specialmente per un’amministrazione che si è presentata ai suoi elettori con l’obiettivo di combattere i favoritismi.