La motorizzazione di Viterbo segnala dispositivi jammer: “Nessuno ci ha informato, valutare i rischi”

Chieste verifiche su sicurezza e informazione a lavoratori e utenti

VITERBO – Riceviamo e pubblichiamo – Sono pervenute segnalazioni secondo cui presso la Motorizzazione Civile di Viterbo sarebbero stati installati e utilizzati dispositivi comunemente denominati “jammer”, apparecchiature progettate per disturbare o limitare la trasmissione di segnali di comunicazione elettronica.

Secondo quanto riferito, tali dispositivi risulterebbero operativi senza che lavoratori e utenti siano stati preventivamente informati sulle caratteristiche tecniche degli apparati e sulle eventuali misure di sicurezza adottate.

Proprio per questo motivo è stata formalmente richiesta una verifica agli organi competenti, al fine di accertare: le modalità di installazione e utilizzo dei dispositivi; l’eventuale effettuazione della valutazione dei rischi prevista dalla normativa sulla sicurezza sul lavoro; il rispetto degli obblighi di informazione e tutela dei lavoratori e delle persone presenti nei locali.

I dispositivi jammer operano mediante l’emissione di campi elettromagnetici a radiofrequenza, utilizzati per interferire con segnali di comunicazione elettronica. La normativa europea e nazionale in materia di sicurezza sul lavoro prevede che l’introduzione di sorgenti di campi elettromagnetici nei luoghi di lavoro sia accompagnata da specifiche valutazioni tecniche e da adeguata informazione ai lavoratori, come previsto dal D.Lgs. 81/2008.

La letteratura scientifica segnala che l’esposizione a campi elettromagnetici a radiofrequenza può comportare, in determinate condizioni, effetti di natura termica sui tessuti biologici e possibili interferenze con dispositivi medici elettronici impiantabili, come pacemaker o defibrillatori.