Viterbo – Polemica pista ciclabile, PD: “Sulla mobilità servono scelte sostenibili, ma anche sicure e coerenti”

Non si placano le preoccupazioni sul nuovo progetto che sta creando scompiglio nel quartiere Murialdo e La Pila

VITERBO – “Le polemiche che stanno accompagnando gli interventi sulla pista ciclabile tra via della Pila e via Sabotino meritano riflessioni ed equilibrio. È giusto ricordare che tali opere derivano da progetti finanziati con fondi PNRR predisposti dalla precedente amministrazione di centrodestra guidata dal sindaco Arena. Tuttavia ciò non esaurisce il dibattito oggi aperto, perché ogni amministrazione ha il dovere di verificare l’effettiva funzionalità degli interventi nel momento della loro realizzazione”.

Lo fanno sapere, dal Gruppo PD Viterbo, Alvaro Ricci, Alessandra Troncarelli, Lina Delle Monache e Francesca Sanna.

“Il tema non è essere favorevoli o contrari alle ciclabili – prosegue la nota -. Una città moderna deve investire sulla mobilità sostenibile, sulla riduzione dell’uso dell’auto privata e sulla sicurezza degli utenti deboli della strada. La domanda vera è un’altra: come si progettano gli interventi e quanto essi siano realmente compatibili con il contesto urbano in cui vengono inseriti. E qui sorge spontanea un’ulteriore riflessione: l’intervento è coerente con la programmazione del PUMS adottato dalla giunta? Nel caso di via della Pila e via Sabotino emergono criticità che meritano una verifica approfondita.

L’intervento interessa infatti un’area caratterizzata dalla presenza del più grande istituto comprensivo della città, con importanti flussi quotidiani di accompagnamento e ripresa degli studenti. Le modifiche introdotte stanno generando diffuse preoccupazioni tra famiglie e residenti rispetto alla gestione della fermata, dell’accesso scolastico e della circolazione nelle ore di punta. Contestualmente permangono situazioni nelle quali i percorsi pedonali risultano carenti o privi di adeguati marciapiedi, in una zona quotidianamente frequentata da studenti, genitori e cittadini.

Vi è poi un ulteriore aspetto che merita grande attenzione: la relazione tra pista ciclabile, attività commerciali e sicurezza dei pedoni. In diversi casi la pista insiste direttamente davanti agli accessi di esercizi commerciali, determinando una situazione nella quale clienti, esercenti e cittadini, uscendo dai locali, si trovano immediatamente ad attraversare il percorso ciclabile. Una condizione che rischia di generare interferenze e situazioni di potenziale pericolo sia per i pedoni sia per i ciclisti.

È proprio questo il punto centrale: una mobilità sostenibile efficace non può limitarsi alla sola realizzazione dell’infrastruttura, ma deve saper integrare mobilità ciclabile, sicurezza pedonale, accessibilità scolastica, attività economiche e organizzazione della viabilità urbana. Tutto ciò assume un valore ancora più rilevante alla luce del PUMS – Piano Urbano della Mobilità Sostenibile – appena adottato dalla giunta comunale. Il PUMS dovrebbe rappresentare il quadro strategico generale entro il quale collocare le singole opere. Per questo appare necessario comprendere fino in fondo la coerenza tra gli interventi in corso e il modello di mobilità delineato dal Piano, valutandone attentamente gli effetti sulla mobilità scolastica, sulla sicurezza urbana, sulla fruibilità commerciale e sulla vivibilità complessiva dell’area. La fase delle osservazioni al PUMS può e deve diventare un’occasione concreta di confronto pubblico, capace di coinvolgere residenti, scuole, famiglie, commercianti, associazioni e operatori economici. È necessario che l’Amministrazione si fermi, rifletta e non faccia scelte affrettate”.