Si attende nel deposito di Viterbo il naturale decadimento della radioattività mentre proseguono le indagini. Zero rischi per la popolazione
CIVITAVECCHIA – Tre camion carichi di rifiuti solidi urbani provenienti da Civitavecchia sono bloccati da giorni all’interno dell’impianto di trattamento meccanico biologico (Tmb) di Casale Bussi, lungo la Teverina, a causa di un’anomalia rilevata dai sistemi di sicurezza: livelli di radioattività superiori ai parametri consentiti.
Secondo quanto riferisce Ecologia Viterbo, la società che gestisce l’impianto, il blocco è scattato automaticamente attraverso il portale radiometrico installato all’ingresso. Quando il sensore rileva valori anomali, il protocollo prevede l’isolamento immediato del carico in un’area apposita, dove rimane in attesa che la radioattività decada fino a livelli considerati sicuri.
In questi casi, una ditta specializzata effettua misurazioni periodiche per verificare l’andamento dei valori. Se la radioattività rientra entro le soglie previste, il materiale può essere scaricato e la parte contaminata individuata e smaltita in impianti autorizzati. Tuttavia, spiegano dall’azienda, nel caso dei tre camion provenienti da Civitavecchia il decadimento non è ancora avvenuto, motivo per cui i mezzi restano fermi all’interno dell’impianto.
L’origine della contaminazione non è ancora nota, ma Ecologia Viterbo precisa che situazioni di questo tipo si verificano con una certa frequenza e che, nella maggior parte dei casi, si tratta di residui sanitari provenienti da ambienti domestici, come flaconcini, pannoloni o materiali entrati in contatto con pazienti sottoposti a trattamenti radioterapici.
Le verifiche proseguiranno nei prossimi giorni, finché i valori non torneranno sotto soglia. L’azienda sottolinea che non esiste alcun rischio per la popolazione o per l’ambiente, trattandosi di un normale protocollo di sicurezza previsto per la tutela degli operatori e la corretta gestione dei rifiuti.

