Bandecchi, Patto Avanti Umbria: “La magistratura faccia chiarezza sulla commistione tra affari e cosa pubblica. Terni ha un sindaco azzoppato”

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Riceviamo e pubblichiamo la nota dei partiti del “Patto Avanti – Umbria” – La commistione tra interessi privati e fondi pubblici sta diventando il tratto distintivo dell’amministrazione Bandecchi. L’operazione Orvietana-Ternana ci aveva lasciati allibiti, sia sotto il profilo politico che amministrativo, per le modalità con cui è stata gestita e per le zone d’ombra che l’hanno accompagnata sin dal principio. Oggi la Procura della Repubblica di Terni ipotizza reati gravi come la corruzione propria e la turbata libertà del procedimento di scelta del contraente per l’affidamento da parte della Provincia di Terni – ritenuto contestuale alla cessione dell’Orvietana Calcio a Unicusano – dei lavori di manutenzione della strada provinciale Bagnorese all’ex presidente dell’Orvietana, in particolare due affidamenti diretti ad altrettante società ritenute riconducibili all’imprenditore orvietano. Il procedimento è nella fase delle indagini preliminari e attendiamo con rispetto che la magistratura faccia il suo corso, auspicando che gli indagati possano dimostrare la loro estraneità ai fatti. Tuttavia, come forze del Patto Avanti non possiamo sottrarci dall’evidenziare che Bandecchi è ormai un sindaco azzoppato, costantemente coinvolto in inchieste giudiziarie che ne minano la serenità e l’efficacia amministrativa. Lo dimostra lo stallo del consiglio comunale di Terni che non si riunisce ormai dall’8 giugno per evidenti difficoltà di tenuta della maggioranza. Non dimentichiamo che Bandecchi è il principale responsabile del fallimento della Ternana, una ferita ancora aperta per la città e i suoi tifosi. Alla luce di questi fatti, appare ancora più chiaro che l’intervento dell’avvocatura regionale e la successiva sentenza del Tar Umbria in merito al cosiddetto progetto Stadio-clinica è stato un atto di difesa dei beni pubblici e della legalità amministrativa contro visioni gestionali che confondono il patrimonio collettivo con l’interesse personale. Terni merita di essere amministrata con dignità e trasparenza.

Così in una nota i partiti del Patto Avanti Umbria