Viterbo – Distributori di carburanti nel mirino, già dieci chiusure nella Tuscia: come funziona l’interdittiva antimafia

VITERBO – Non è una nuova operazione, ma un tassello che aiuta a comprendere meglio la portata dei controlli in corso nel settore della distribuzione carburanti nella Tuscia. Dopo l’intervento congiunto già reso noto nella giornata di ieri, mercoledì 26 marzo, arriva ora il dettaglio relativo al ruolo dell’Agenzia delle Dogane e Monopoli nell’esecuzione della chiusura di un impianto nel territorio viterbese.

Il provvedimento riguarda un distributore colpito da un’ordinanza di chiusura scaturita da un’interdittiva antimafia emessa dalla Prefettura di Caserta. In base a questo strumento, il titolare dell’autorizzazione è risultato privo dei requisiti necessari per operare nel settore economico-commerciale, determinando così l’immediata cessazione dell’attività.

Con quest’ultimo intervento, salgono a dieci gli impianti di distribuzione carburanti chiusi tra Viterbo e provincia in pochi mesi, dalla fine del 2025 a marzo 2026. Un dato che conferma come i controlli si stiano intensificando e come il settore sia sotto particolare attenzione da parte delle autorità.

L’interdittiva antimafia è una misura amministrativa preventiva che non presuppone necessariamente una condanna penale, ma si basa su elementi che fanno ritenere possibile un’infiltrazione della criminalità organizzata nell’attività economica. In questi casi, l’impresa perde i requisiti per operare con la pubblica amministrazione o in settori regolamentati, come quello dei carburanti.

Nel caso specifico, la mancanza di questi requisiti ha portato alla chiusura dell’impianto, a tutela della legalità del mercato.

Il comparto della distribuzione di carburanti è particolarmente sensibile per diversi motivi: l’elevato volume di denaro movimentato, il rischio di frodi fiscali, la possibile infiltrazione della criminalità organizzata e le implicazioni sulla sicurezza dei consumatori e sulla qualità del prodotto.

Proprio per questo, la collaborazione tra Guardia di Finanza e Agenzia delle Dogane e Monopoli rappresenta un elemento chiave per garantire controlli efficaci.

Le operazioni di chiusura non hanno solo una valenza repressiva, ma anche preventiva: mirano a tutelare gli operatori onesti e a garantire un mercato concorrenziale. Allo stesso tempo, contribuiscono a proteggere i consumatori, evitando che carburanti di dubbia provenienza o qualità finiscano nella rete di distribuzione.