TARQUINIA – I finanzieri della Compagnia di Tarquinia hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo emesso dal G.I.P. del Tribunale di Civitavecchia nei confronti di una società attiva nel settore dell’impiantistica fotovoltaica. L’operazione colpisce un sistema di indebita compensazione di crediti d’imposta per corsi di formazione mai realmente effettuati.
Il meccanismo della frode
L’indagine, scaturita da una verifica fiscale conclusa nel 2025 e dai successivi sviluppi di polizia giudiziaria, ha portato alla luce l’utilizzo illecito di crediti d’imposta per un valore di 56.133,60 euro. Tali fondi, in parte legati alle risorse del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza), erano destinati al programma “Piano Nazionale 4.0” per l’aggiornamento professionale del personale.
Dagli accertamenti delle Fiamme Gialle è emerso che:
- Corsi inesistenti: La formazione dichiarata non è mai avvenuta secondo le modalità previste.
- Presenze fittizie: Nonostante i registri attestassero la presenza dei dipendenti in aula, le indagini hanno dimostrato che i lavoratori erano impegnati nelle normali attività lavorative.
- Collegamenti irregolari: La partecipazione, dichiarata come “da remoto”, è risultata del tutto fittizia e sovrapposta agli orari di lavoro.
I provvedimenti adottati
A seguito delle evidenze raccolte, il legale rappresentante della società è stato segnalato all’Autorità Giudiziaria per l’ipotesi di reato di indebita compensazione di crediti inesistenti (Art. 10 quater, comma 2, D. Lgs. 74/2000).
Il sequestro preventivo ha riguardato l’intera somma di circa 56 mila euro, corrispondente al profitto del reato, bloccando così l’uso illecito di risorse pubbliche destinate all’innovazione e allo sviluppo.
L’attività della Guardia di Finanza di Tarquinia conferma l’impegno costante nel vigilare sulla corretta gestione dei fondi europei e nazionali, contrastando le frodi che sottraggono risorse vitali alla crescita del Paese.
Nota di garanzia: Si precisa che, ai sensi della normativa vigente, per l’indagato vige il principio della presunzione di innocenza fino a un eventuale provvedimento definitivo di condanna.

