TARQUINIA – Il calendario segna il 26 marzo 2026. Sono trascorsi esattamente due anni da quel martedì del 2024 in cui la notizia della scomparsa di Valentina Paterna scosse profondamente non solo Tarquinia, ma l’intera Regione Lazio.
A soli 42 anni, la consigliera regionale e coordinatrice locale di Fratelli d’Italia si spegneva dopo una lunga e dignitosa battaglia contro la malattia, lasciando un vuoto che, a distanza di ventiquattro mesi, appare ancora incolmabile.
Valentina non era solo un nome nelle liste elettorali; era l’anima di un territorio che amava visceralmente. Dal 2020 alla guida del circolo di FdI a Tarquinia, aveva saputo trasformare la passione politica in un impegno civico costante, culminato con l’elezione in Consiglio Regionale e la nomina a Presidente della Commissione Agricoltura e Ambiente.
Il suo stile era quello della concretezza. Anche quando la salute iniziava a mancare, Valentina non ha mai fatto mancare la sua voce. Resta emblematica la sua ultima battaglia alla Pisana, l’8 febbraio 2024, quando riuscì a far approvare un ordine del giorno contro lo sfruttamento degli animali nei circhi: un testamento politico di sensibilità e fermezza.
Ciò che colpì maggiormente nei giorni del lutto fu l’unanimità del cordoglio. Raramente la politica riesce a spogliarsi delle proprie bandiere per rendere omaggio a una persona, ma per Valentina accadde.
Giorgia Meloni la definì “una donna forte che ha lottato con coraggio”, sottolineando l’onore di aver condiviso con lei tante battaglie.
Dall’altra parte della barricata, il Partito Democratico ne lodò lo “spirito combattivo”, riconoscendo in lei un avversario leale e una perdita per l’intera comunità democratica.
A due anni di distanza, il ricordo di Valentina Paterna vive nei progetti che ha avviato. La sua scomparsa prematura ha lasciato una ferita aperta nella Tuscia, ma ha anche consegnato alla memoria collettiva l’immagine di una donna che, fino all’ultimo respiro, ha preferito il “fare” al “lamentarsi”.

