Roma – Frodi sui carburanti, sequestrati 24mila litri di gasolio non conforme e sanzionati due distributori

I controlli hanno riguardato sette distributori stradali. Dalle verifiche è emerso che alcuni campioni di gasolio presentavano un punto di infiammabilità inferiore ai limiti di legge

Roma – Sequestrati quasi 24mila litri di gasolio ritenuto non conforme agli standard di sicurezza e sanzionati due distributori per irregolarità nella comunicazione dei prezzi. È il bilancio di un piano straordinario di controlli condotto dalla Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Roma nel settore della distribuzione stradale di carburanti.

L’attività ha interessato diversi impianti della Capitale ed è stata sviluppata attraverso due distinti filoni operativi, con l’obiettivo di contrastare frodi fiscali e commerciali, garantire la correttezza delle informazioni sui prezzi e tutelare la sicurezza degli automobilisti.

Nel primo ambito, dedicato alla verifica della qualità e della quantità dei carburanti, i militari del 6° Nucleo Operativo Metropolitano hanno lavorato in collaborazione con i funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, utilizzando un laboratorio chimico mobile per analizzare in tempo reale i campioni di carburante prelevati.

I controlli hanno riguardato sette distributori stradali. Dalle verifiche è emerso che alcuni campioni di gasolio presentavano un punto di infiammabilità inferiore ai limiti minimi previsti dalla normativa, fissati attorno ai 55 gradi centigradi. Una condizione ritenuta particolarmente pericolosa, perché può aumentare il rischio di incendi o esplosioni durante la movimentazione del carburante e provocare malfunzionamenti ai veicoli, riduzioni delle prestazioni e possibili danni all’ambiente.

Al termine degli accertamenti sono stati sequestrati circa 24mila litri di gasolio e apposti i sigilli a quattro colonnine di erogazione. I legali rappresentanti delle società che gestiscono gli impianti coinvolti sono stati denunciati all’autorità giudiziaria con l’accusa di frode nell’esercizio del commercio e sottrazione all’accertamento o al pagamento dell’accisa.

Parallelamente, un secondo intervento è stato condotto dal 1° Nucleo Operativo Metropolitano nell’area del IX Municipio di Roma, dove sono stati intensificati i controlli sul rispetto delle norme relative alla trasparenza dei prezzi alla pompa. In questo caso, due distributori sono stati sanzionati in via amministrativa per non aver comunicato preventivamente le tariffe applicate al Ministero delle Imprese e del Made in Italy attraverso la piattaforma informatica dedicata.

Secondo quanto spiegato dalle Fiamme Gialle, l’obbligo di comunicazione dei prezzi rappresenta uno strumento fondamentale per garantire chiarezza nel mercato e permettere ai cittadini di confrontare facilmente le tariffe applicate dai diversi impianti.

L’operazione rientra nel più ampio dispositivo di vigilanza attuato dalla Guardia di Finanza nel settore energetico, con l’obiettivo di contrastare comportamenti illeciti, prevenire manovre speculative e assicurare una concorrenza corretta tra gli operatori del comparto. Resta fermo, come previsto dalla legge, il principio di presunzione di innocenza per le persone coinvolte fino a eventuale sentenza definitiva.