Sui social, nelle ultime ore, si stanno moltiplicando segnalazioni, foto e video pubblicati dai residenti
VITERBO – Cresce la protesta a Viterbo per il guasto all’illuminazione pubblica lungo viale Bruno Buozzi e nell’area dell’incrocio con la tangenziale, da giorni completamente al buio nelle ore serali.
Sui social, nelle ultime ore, si stanno moltiplicando segnalazioni, foto e video pubblicati dai residenti, che denunciano una situazione ritenuta estremamente pericolosa sia per il traffico veicolare sia per quello pedonale in una delle arterie più frequentate della città.
Secondo quanto riferito da diversi cittadini, il problema andrebbe avanti ormai da circa dieci giorni. “Sono 10 giorni che in via B. Buozzi e all’incrocio con la tangenziale siamo in queste condizioni: illuminazione pubblica fuori uso”, scrive un residente in uno dei tanti post condivisi online. “Abbiamo telefonato ai vigili, al Comune, alle forze dell’ordine, ma nulla di fatto. Che cosa aspettiamo, che qualcuno si faccia male?”.
Tra le preoccupazioni espresse dai residenti non c’è soltanto il rischio legato alla viabilità, ma anche quello relativo alla sicurezza. Alcuni cittadini fanno infatti riferimento ai recenti episodi di furti, temendo che il buio possa favorire ulteriori azioni criminali.
Sulla vicenda è intervenuto anche il capogruppo di Fratelli d’Italia a Viterbo, Matteo Achilli, che ha effettuato un sopralluogo sul posto documentando la situazione con un video diffuso sui social.
“Un’amministrazione che si riempie la bocca di sicurezza, ma poi lascia intere strade senza illuminazione per quasi due settimane, si scontra con la realtà dei fatti”, dichiara Achilli. “Si intervenga immediatamente per il ripristino della pubblica illuminazione su viale Bruno Buozzi. I cittadini non possono continuare a pagare il prezzo di ritardi e inefficienze”.
La richiesta che arriva dal quartiere è quella di un intervento urgente per ripristinare l’illuminazione e mettere in sicurezza una zona particolarmente trafficata, soprattutto nelle ore notturne.


